28/03/15

Scuola Materna di Via Crispi: giardino libero !!



Nella mattinata di sabato 28 marzo, grazie all'iniziativa promossa da Fare Verde Campobasso, l'intero giardino che circonda l'edificio della scuola materna di Via Crispi a Campobasso, ancora inagibile a causa della presenza sul terreno di tantissimi rami e tronchi, è stato rimesso a nuovo e liberato dai residui delle piante danneggiate a seguito della recente nevicata del 5 marzo. 
L'iniziativa, dopo quella della scorsa settimana al Parco dei Pini, si è svolta ancora una volta con l'impareggiabile collaborazione dei ragazzi migranti ospiti del Centro Temporaneo di Accoglienza, nonchè alcuni genitori dei bambini della scuola.
Una forma di integrazione e collaborazione che Fare Verde sta volentieri promuovendo raccogliendo l'invito giunto da parte dell'assessorato alle politiche sociali di Campobasso e la disponibilità degli ospiti del centro di accoglienza.

Qualche ora di intenso lavoro che ha consentito di raccogliere e rimuovere un enorme quantitativo di materiale che è stato recuperato nella stessa mattinata dai mezzi della cooperativa l'"Erba del Vicino" che gestisce la manutenzione del verde per conto del Comune.

Inoltre, sono stati effettuati alcuni necessari interventi  di potatura e messa in sicurezza di alcuni alberi danneggiati o aggrediti da piante infestanti. Un'operazione che ha consentito di rendere nuovamente agibile il giardino, affinchè i piccoli scolari della materna possano di nuovo passare qualche momento di svago all'aperto con l'arrivo delle belle giornate primaverili. 

Fare Verde ringrazia ancora una volta la comunità dei ragazzi migranti che, come già dimostrato in altre attività, non perdono occasione per partecipare attivamente alla vita cittadina e mettersi a disposizione per attività di utilità sociale.
"Azione e Integrazione": con Fare Verde, l'impegno lascia il segno !!






21/03/15

PARCO DEI PINI: AZIONE E INTEGRAZIONE PER LA FESTA DI PRIMAVERA


Continua l’impegno di Fare Verde a favore dell’area verde di Parco dei Pini. Questa mattina decine di volontari si sono ritrovati nel parco per una mattinata all’insegna della tutela del verde, ma anche della integrazione etnica e culturale.
Tra i volontari, infatti, anche tanti ragazzi migranti ospiti del Centro Temporaneo di Accoglienza della città, che hanno preso attivamente parte a tutte le attività svolte,  per una bella pagina di integrazione e condivisione del bene comune al di là do ogni differenza etnica, religiosa o culturale. 
Fare Verde ha volentieri accolto la loro disponibilità a partecipare ad iniziative di volontariato, anche raccogliendo l’invito giunto dall’assessorato alle politiche sociali del Comune di Campobasso. La sinergia tra i tanti volontari ha così permesso di ripulire l’intera area dai rifiuti, di sistemare tutte le piante danneggiate dagli ultimi eventi meteorologici e mettere a dimora circa quaranta nuovi arbusti a formare una siepe che da oggi delimita la rotonda esistente nell’area.
Nelle prossime settimane si cercherà di dare seguito a questa felice collaborazione, coinvolgendo la comunità dei migranti in altre attività "green", che consentiranno loro di mettersi a disposizione volontariamente per attività di utilità sociale che certamente potranno contribuire a favorire il non sempre facile processo di integrazione.

La manifestazione odierna, come ormai consuetudine, ha voluto anche richiamare l’attenzione sulla proprietà dell’area che,  dopo circa un quarto di secolo dal termine della lottizzazione, resta ancora di pertinenza del privato costruttore, circostanza che determina l’impossibilità da parte del Comune ad effettuare qualsiasi forma di manutenzione. 
Al riguardo,  l’auspicio è ancora una volta che l’amministrazione comunale possa in tempi rapidi pretendere la  riconsegna di dette aree, affinché si possa pianificare un progetto di gestione e manutenzione ordinaria, ad oggi affidata esclusivamente, ed in forma “abusiva”, alla buona volontà dei volontari e dei cittadini del quartiere.







19/03/15

AZIONE E INTEGRAZIONE: Torna la "GUERRILLA GARDENING" al Parco dei Pini





Sabato 21 marzo, in occasione dell'ingresso della Primavera, Fare Verde promuove una nuova giornata ecologica presso Parco dei Pini, un'area adottata dall'associazione in collaborazione con il comitato spontaneo di quartiere, con il quale periodicamente vengono effettuati interventi di cura, pulizia e manutenzione.

La manifestazione, sullo stile "Guerrilla Gardening", vedrà ancora una volta i volontari impegnati a ripulire l'area dai rifiuti, sistemare gli alberi reduci dalla recente nevicata, mettere a dimora tante nuove piante per continuare un filare di siepe cominciato dalle scorse edizioni della manifestazione.
L'evento, non a caso, capita a pochi giorni dopo i recenti eventi meteorologici che hanno visto decimato il patrimonio arboreo cittadino; un segnale di rinascita e partecipazione affinchè tutta la cittadinanza si faccia parte attiva per la tutela del verde pubblico.
Per l'occasione, sarà coinvolto anche un gruppo di ragazzi migranti, ospitati nella nostra città presso la struttura "Eden"; un'iniziativa di integrazione interculturale che Fare Verde ha volentieri promosso, raccogliendo l'invito giunto dall'Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso.
A partire dalle 9.30 e per tutta la mattinata, chiunque potrà aggregarsi, partecipando attivamente ad una mattinata diversa dal solito, all'insegna dell'impegno civico e sociale, con l'intento di favorire i processi di integrazione e contribuire fattivamente alla valorizzazione del verde pubblico cittadino.

15/03/15

"MISTERIOSO" DISBOSCAMENTO AI PIEDI DEL CASTELLO MONFORTE

Nell'attività di monitoraggio per la verifica dei danni conseguenti i recenti eventi atmosferici, abbiamo fatto una brutta ed inquietante scoperta. La collina Monforte, come noto, ha pagato un prezzo altissimo in termini di alberi caduti o spezzati, anche se, per fortuna, abbiamo verificato che gran parte di essi sono stati Cipressi dell'Ariziona, una specie esotica poco adatta al nostro habitat, e che, non a caso, ha subito maggiormente gli effetti della "selezione naturale".
Ma nel raggiungere la sommità della collina, proprio davanti al lato sud del castello (ponte elevatoio), si assiste al triste spettacolo di oltre una decina di esemplari di pini (Pinus Nigra) abbattuti, ma non dal maltempo, bensì dall'opera di una motosega. 
Il taglio netto alla base, l'assenza di qualsiasi segnale di sollevamento delle radici nonchè l'integrità dei fusti, non possono far ricondurre ad un intervento di messa in sicurezza di alberi pericolosi. Del resto non avrebbe avuto senso: con ancora tante emergenze e criticità presenti in città, nessuno si sarebbe mai sognato di intervenire in una zona tanto impervia, isolata e difficilmente raggiungibile, quando ci sono ancora tanti alberi che intasano strade e marciapiedi in città (ci saremmo aspettati, per esempio, piuttosto il taglio dei due tronchi dei pini su via Garibaldi, dopo l'antitubercolare, inspiegabilmente lasciati in piedi...).
La domanda nasce dunque spontanea: chi ha tagliato e soprattutto perchè?
Trattandosi di luogo comunque pubblico è facile immaginare che il taglio sia stato disposto dall'Amministrazione Comunale o chi per essa gestisce i beni Agro Silvo Pastorali del Comune (Comunità Montana?), quello che non è chiaro è il motivo dell' abbattimento di piante in normale stato di salute, tutte concentrate in quelle poche decine di metri, proprio mentre l'intera collina presenta forti criticità praticamente ovunque.
Ma oltre alle domande, anche i dubbi sorgono spontanei: di recente, da più fonti comunali, si è sentito discutere dell'ipotesi di sfoltire la presenza arborea alla base del castello per motivi puramente estetici, ovvero far liberare e far emergere, per chi guarda il maniero dalla città, proprio quella facciata oggi parzialmente nascosta dalla vegetazione. Un'idea che potrebbe essere anche condivisibile, se però  accompagnata da adeguati interventi di compensazione arborea e se inserita in un piano complessivo di rivalutazione dell'intera collina e soprattutto dello stesso castello; piano che non ci sembra sia affatto in atto, ancor più in questa fase post emergenziale.
Che si sia approfittato del "trambusto" di questi giorni per accorciare i tempi e portarsi avanti con il lavoro di taglio senza coinvolgere affatto nella scelta i cittadini, le associazioni e le parti sociali coinvolte ? 
Una tale operazione andrebbe infatti concertata e comunque annunciata, se non altro nelle competenti sedi; rammarica il fatto di dover scoprire di cose fatte "a tradimento", evidentemente sperando che passassero inosservate nel fermento di questi giorni a seguito dell'ormai noto e triste evento dello scorso 5 marzo.









09/03/15

Partita la campagna " ADOTTA UNA PECORA"


Fare Verde sostiene il progetto “ADOTTA UNA PECORA” dell’azienda “Nuova Zootecnia” di Petrella Tifernina (CB), una campagna lanciata nel tentativo di scongiurare la scomparsa di importanti allevamenti ad alto valore ambientale, un settore in forte regressione nelle aree montane, al punto di rischiare l’estinzione  insieme all’immenso patrimonio di cultura pastorale ad esso collegato.
L’iniziativa nasce anche per sostenere “dal basso”, attraverso la valorizzazione delle filiere corte e controllate, i prodotti di qualità delle nostre terre, in alternativa alla spietata concorrenza della grande distribuzione.
Inoltre l’azienda garantisce il rispetto del benessere degli animali, allevandoli nelle forme più naturali e senza alcun processo di forzatura dei cicli biologici e senza ricorrere all'inseminazione artificiale, al contrario di quanto avviene invece negli allevamenti destinati alla grande distribuzione. 
Ovviamente sarà possibile visitare l’azienda per verificare le condizioni degli animali nonché conoscere le fasi sia dell’allevamento delle pecore, sia della trasformazione del latte.

Chi aderirà alla Campagna “Adotta una Pecora”, con un impegno annuale di 100 euro, potrà ricevere in cambio dell'importo versato, oltre ai documenti e la certificazione  relativi all'adozione (Attestato e foto della beniamina), la produzione annua della pecora, consistente in ricotta e formaggi biologici a latte crudo,  di stagionatura e pezzatura  a piacere, assortimenti diversi, come da listino prezzi dell’azienda.
L'offerta, con ampia possibilità di opzioni e scelta, comprende anche altre tipologie di prodotti, tutti rigorosamente di produzione locale, quali Olio extravergine d'oliva DOP, Miele e confetture di frutta certificate biologiche, e tanti altri prodotti fra quelli disponibili in punti vendita convenzionati (farine biologiche, legumi, cereali, liquori, prodotti tartufati, coperte ed altri prodotti in pura lana vergine, ecc).

Per stipulare il “contratto” di adozione (visualizza cliccando qui) è possibile recarsi direttamente in azienda, oppure contattare l’allevatore al n. 338.64.32.737, oppure tramite posta elettronica o ordinaria, previo pagamento della quota di sottoscrizione, nelle modalità indicate dal contratto.

Fare Verde Campobasso ribadisce che il sostegno a questa iniziativa non vuole essere assolutamente una forma di pubblicità o sponsorizzazione (non consentita dallo statuto associativo), bensì un sostegno spontaneo e gratuito ad un progetto, come ampiamente verificato, perfettamente coerente con i principi dell’associazione.

Per ricevere copia del contratto di adesione con tutti i dettagli dell'iniziativa o ricevere ulteriori informazioni sulla campagna “Adotta una Pecora” è anche possibile inviare una mail a molise@fareverde.it.  



07/03/15

STRAGE DI ALBERI: UN DISASTRO SENZA PRECEDENTI





L'ultima nevicata sulla nostra città ha causato danni gravissimi all'intero patrimonio arboreo cittadino. Una strana nevicata, non certo eccezionale, se non per i danni provocati: neve carica di acqua e pesantissima che ha causato una vera e propria ecatombe, sradicando ed abbattendo centinaia di piante, anche di notevoli dimensioni, e sfigurato migliaia di alberi che, oggi appaiono mutilati e sfregiati nelle forme e nelle bellezze originarie. 
Ogni quartiere ha pagato il proprio conto, la collina Monforte in particolare, dove è impossibile quantificare numericamente i danni. La natura ha fatto il suo dovere, provvedendo a quella selezione naturale  che in un normale contesto extraurbano non avrebbe sortito effetti particolari, ma in quello urbano ferisce maggiormente. 
Anche perchè, soprattutto sulla collina Monforte, si sono scontati decenni di abbandono e la carenza di quel minimo di manutenzione che forse avrebbe potuto limitare i danni. Non a caso Fare Verde per anni ha denunciato lo stato critico della pineta, l'invasione di edera che ha favorito l'indebolimento dei fusti, il cattivo stato del sottobosco che ha certamente inficiato sullo stato di salute delle piante. 
Tra gli alberi sradicati abbiamo osservato tantissimi Pini, per la particolare conformazione della chioma e la qualità del legno, e moltissimi Cipressi dell'Arizona, un danno questo che possiamo accettare più volentieri data l'inadeguatezza della specie, non certo autoctona, per il nostro habitat. Ciò deve far riflettere anche sull'importanza di impiantare essenze del tipo giusto e nel modo giusto. 
Gravissimi invece i danni ad alcuni importanti alberi cittadini. alcuni rami della sequoia del Mario Pagano, dei cedri di via Petitti e via Garibaldi, ecc..., ma soprattutto al maestoso Leccio di piazza della Vittoria, uno degli alberi più belli e grandi in assoluto della città, da oggi sfigurato per la rottura di tanti rami che hanno creato 2 voragini nella chioma; un danno mai più riparabile. 
Proprio di recente ne avevamo apprezzato la maestosità e la bellezza durante la passeggiata naturalistica "I Giganti Verdi".
Necessario adesso, superata la fase dell'emergenza e della messa in sicurezza, attuare, come non è stato mai fatto, un piano di prevenzione e manutenzione, a fini sia estetici che funzionali, sul verde "sopravvissuto", nonchè un programma di reintegro e compensazione, ma con maggiore attenzione e soprattutto competenza, in riferimento alla tipologia degli alberi ed ai siti di messa a dimora.

19/02/15

CAMPOBASSO: PARTITO IL CENSIMENTO DEL PATRIMONIO ARBOREO


Il Comune di Campobasso ha emanato le linee guida ed i criteri direttivi per il censimento degli alberi monumentali.  Il censimento, che dovrà concludersi entro il 31 luglio 2015, sarà realizzato dall’ I.P.S.A.S.R. con la direzione scientifica dell' Università degli Studi del Molise, mediante ricognizione territoriale, rilevazione e schedatura delle specie arboree, anche  a seguito delle segnalazioni provenienti da cittadini ed associazioni.
Al riguardo, ogni cittadino potrà segnalare uno o più alberi che ritenga possano essere classificati come “Alberi Monumentali”, nel rispetto dei criteri, sotto elencati, stabiliti dalla legge n. 10 del 14 gennaio 2013.
La segnalazione sarà ovviamente valutata scientificamente dagli organi preposti ma sarà comunque utile ai fini del censimento dell’intero patrimonio arboreo cittadino che, in aggiunta a quello degli alberi monumentali, il Comune di Campobasso si è prefissato di portare a termine entro la fine del 2015.
Invitiamo dunque tutti i cittadini sensibili alla tutela del verde pubblico a collaborare fattivamente alla realizzazione di questo importante lavoro di censimento che potrà contribuire nel futuro ad una maggiore tutela e valorizzazione del patrimonio arboreo della nostra città.
Le schede per le segnalazioni, sia in formato Excel che PDF, sono facilmente reperibili sul sito del Corpo Forestale dello Stato cliccando qui e possono essere recapitate direttamente presso la segreteria dell’Istituto PILLA in via Veneto oppure mandate in formato digitale all’indirizzo molise@fareverde.it, e provvederemo noi ad inoltrarle.
Nel caso di impossibilità a compilare la scheda di segnalazione, potete effettuare una comunicazione all’indirizzo mail molise@fareverde.it,  indicando la precisa ubicazione e la tipologia dell’albero e provvederemo noi ad effettuare il rilievo, la compilazione della scheda e la successiva segnalazione.
Si ringrazia sin d’ora quanti contribuiranno a questa importantissima attività.

Di seguito i criteri stabiliti dalla legge 10/2013 per la definizione di “alberi monumentali”:

a) l'albero ad alto fusto isolato o facente parte di formazioni boschive naturali o artificiali ovunque  ubicate ovvero l'albero secolare tipico, che possano essere considerati come rari esempi di maestosità e longevità, per età o dimensioni, o di particolare pregio naturalistico, per rarità botanica e peculiarità della specie, ovvero che rechino un preciso riferimento ad eventi o memorie rilevanti dal punto di vista storico, culturale, documentario o delle tradizioni locali;
b) i filari e le alberate di particolare pregio paesaggistico, monumentale, storico e culturale, ivi compresi quelli inseriti nei centri urbani;
c) gli alberi ad alto fusto inseriti in particolari complessi architettonici di importanza storica e culturale,  quali  ad  esempio ville, monasteri, chiese, orti botanici e residenze storiche private.
2. Ai fini dell'individuazione degli alberi monumentali singoli o delle formazione vegetali monumentali di cui al comma 1, lettera  b), si considerano gli esemplari appartenenti sia a specie autoctone - specie naturalmente presenti in una determinata area geografica nella quale si sono originate o sono giunte  senza l'intervento diretto, intenzionale o accidentale, dell'uomo - che alloctone - specie non appartenenti alla flora originaria di una determinata area geografica, ma che vi sono giunte per  l'intervento,  intenzionale o accidentale, dell'uomo.

Criteri di monumentalità 

Sempre per evitare equivoci interpretativi in merito ai criteri di attribuzione del carattere di monumentalità viene riportato integralmente nel presente Protocollo l’art. 5 del decreto interministeriale precedentemente menzionato.
I criteri di attribuzione del carattere di monumentalità sono i seguenti:
a) pregio naturalistico legato all'età e alle dimensioni: aspetto strettamente legato alle peculiarità genetiche di ogni specie ma anche alle condizioni ecologiche in cui si trovano a vivere i singoli esemplari di una specie. Il criterio dimensionale, che riguarda la circonferenza del tronco, l'altezza dendrometrica, l'ampiezza e proiezione della chioma, costituisce elemento di filtro nella selezione iniziale ma non è imprescindibile qualora gli altri criteri siano di maggiore significatività. A tale proposito, i valori soglia minimi della circonferenza sono individuati mediante appositi atti. Importante nella valutazione è l'aspetto relativo alla aspettativa di vita dell'esemplare, che dovrà essere affrontato evitando di inserire nel rilevamento situazioni compromesse in misura irreversibile sia sotto il profilo fitosanitario che statico, questo valutato mediante l'utilizzo delle metodologie in uso;
b) pregio naturalistico legato a forma e portamento: la forma e il portamento delle piante è alla  base del loro successo biologico e anche dell'importanza che ad essi è stata sempre attribuita dall'uomo nel corso della storia. Tali criteri hanno ragione di essere presi in considerazione, in particolare, nel caso di esemplari cresciuti in condizioni ambientali ottimali (es. condizioni di optimum ecologico, assenza di potature errate, forma libera perfetta per la specie) o particolari (es. presenza di vento dominante) o per azioni dell'uomo (es. potature) che possano aver indotto forma o portamento singolari ad essere meritevoli di riconoscimento;
c) valore ecologico: è relativo alle presenze faunistiche che su di esso si insediano, con riferimento anche alla rarità delle specie coinvolte, al pericolo di estinzione ed al particolare habitat che ne garantisce l'esistenza. L'albero può rappresentare un vero e proprio habitat per diverse categorie animali  in particolare: entomofauna, avifauna, micro-mammiferi. Tale prerogativa si riscontra soprattutto in ambienti a spiccata naturalità, dove la salvaguardia di queste piante rappresenta elemento importante per la conservazione di specie animali rare o di interesse comunitario;
d) pregio naturalistico legato alla rarità botanica: si riferisce alla rarità assoluta o relativa, in termini di specie ed entità intraspecifiche. A tale riguardo si considerano anche le specie estranee all'area geografica di riferimento, quindi esotiche, e alle specie che, seppur coerenti in termini di areale di distribuzione,  sono poco rappresentate numericamente;
e) pregio naturalistico legato all'architettura vegetale: riguarda particolari esemplari o gruppi organizzati in architetture vegetali basate su di un progetto architettonico unitario e riconoscibile, in sintonia o meno con altri manufatti architettonici. Le architetture vegetali sono caratterizzate da una notevole complessità derivante dai rapporti esistenti con gli elementi architettonici a cui si associano e con il contesto più generale in cui sono inserite. Si tratta spesso di ville e parchi storici di notevole interesse storico, architettonico e turistico, ma anche di architetture vegetali minori di interesse rurale. Il criterio di cui alla presente lettera è verificato e valutato d'intesa con la Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
f) pregio paesaggistico: considera l'albero come possibile elemento distintivo, punto di riferimento, motivo di toponomastica ed elemento di continuità storica di un  luogo. Trattasi di un criterio di sintesi dei precedenti, essendo il paesaggio, per sua definizione, costituito da diverse componenti: quella naturale, quella antropologico-culturale e quella percettiva. Il criterio di cui alla presente lettera è verificato e valutato d'intesa con la Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo;
g) pregio storico-culturale-religioso: è  legato alla componente antropologico-culturale, intesa come  senso di appartenenza e riconoscibilità dei luoghi da parte della comunità locale, come valore testimoniale di una cultura, della memoria collettiva, delle tradizioni, degli usi e costumi. Riguarda  esemplari legati a particolari eventi della storia locale, tradizioni, leggende, riferimenti religiosi, ecc..  Tale valenza è generalmente nota a livello locale e si tramanda per tradizione orale o è riscontrabile in iconografie, documenti scritti o audiovisivi. Il criterio di cui alla presente lettera è verificato e valutato d'intesa con la Soprintendenza territorialmente competente del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.
-  Nella applicazione dei suddetti criteri, da utilizzare, anche in modo alternativo, sarà assicurato un approccio attento  al  contesto ambientale, storico e paesaggistico in cui l'albero insiste

15/02/15

IL MARE D'INVERNO 2015: foce Saccione è una immensa discarica: urgono controlli e bonifica del sito



Si è svolta questa mattina sul litorale di Campomarino la 23^ edizione de "IL MARE D'INVERNO", iniziativa di tutela ambientale promossa da FARE VERDE, che ha coinvolto tanti volontari ed associazioni, impegnati nella raccolta di rifiuti abbandonati o riversati dalle mareggiate sulla spiaggia del litorale sud di Campomarino, nei pressi della foce del Torrente Saccione, un Sito di Interesse Comunitario di particolare pregio naturale e paesaggistico.
Oltre Fare Verde, si sono rimboccati le maniche, sfidando la pigrizia domenicale, i volontari della Protezione Civile di Campomarino, del Corpo di Guardie Ecologiche Volontarie, di ambiente Basso Molise e delle associazioni animaliste OIPA ed Accademia Kronos, tutti accomunati dal medesimo impegno civico e rispetto per l’ambiente.

Anche quest’anno la situazione si è rivelata drammatica: un vero e proprio museo dei rifiuti di ogni sorta, dove plastica e polistirolo dominano come sempre la scena: bottiglie, flaconi, contenitori di ogni specie, indumenti, accendini, imballaggi, oggetti usa e getta delle più svariate tipologie e tanti rifiuti ingombranti tra cui copertoni, bombole di gas, elettrodomestici, taniche industriali, boe da ormeggio dismesse, ecc…

Ma l’aspetto più sconcertante resta la presenza smisurata di rifiuti derivanti dal settore del commercio ittico: centinaia di cassette di polistirolo, di quelle comunemente usate dai pescherecci per confezionare il pesce, nonché le reti di plastica utilizzate negli allevamenti di cozze (c.d. “reste”), rinvenute a migliaia sulla spiaggia, chiaramente gettate in mare dagli stessi allevamenti della zona. Rifiuti che, oltre a deturpare il paesaggio, costituiscono anche una grave insidia per la fauna ittica, in particolare per i cetacei che spesso restano vittime di queste sostanze che vengono ingerite perché erroneamente scambiate per cibo.
Atteggiamenti sconcertanti che confermano il disprezzo per l’ambiente marino proprio da parte di chi dallo stesso trae lavoro e  sostentamento quotidiano; a nulla sono serviti io tanti appelli e le segnalazioni che da anni Fare Verde inoltra alle autorità preposte alla vigilanza a margine delle operazioni di pulizia dei litorali.

Al termine della mattinata di lavoro sono stati circa 80 i grandi sacchi di rifiuti accumulati e che saranno raccolti per lo smaltimento dalla ditta incaricata dal Comune di Campomarino.

Con FARE VERDE, l'impegno lascia il segno !!!

immagini della manifestazione:












11/02/15

13 FEBBRAIO: FESTA DEL RISPARMIO ENERGETICO

FARE VERDE aderisce alla campagna nazionale promossa da RAI Radio 2 "M'ILLUMINO DI MENO", la più grande campagna d'informazione sull'efficienza,sul risparmio e sulla riduzione degli sprechi energetici. L'amministrazione comunale di Campobasso, anche raccogliendo l'appello di Fare Verde, darà ampia rilevanza all'iniziativa, attraverso un convegno presso la sala consiliare alle ore 17.00, un'iniziativa di letture per bambini "a lume di candela" presso la Bibliomediateca di via Alfieri alle 18.30, lo spegnimento simbolico delle luci della facciata del Municipio e del Castello Monforte dalle 19 alle 20. 
Inoltre, alle ore 20.00, previsto un concerto "Unplugged" a "lume di braciere" in Piazzetta Palombo con l'Orchestra Panzillo ed il gruppo Error Number 96.
TUFFATEVI NEL BUIO !!!


DOMENICA 15 TORNA "IL MARE D'INVERNO" SUL LITORALE DI CAMPOMARINO


Dopo il rinvio dello scorso 25 gennaio, domenica 15 febbraio si svolgerà anche in Molise “IL MARE D'INVERNO”, l’operazione nazionale promossa dall'associazione Fare Verde e giunta quest’anno alla sua 23^ edizione, che mira alla cura e salvaguardia dei litorali italiani, generalmente abbandonati a se stessi nel periodo invernale, per essere riscoperti solo con l'approssimarsi delle stagioni balneari
L’operazione, aperta a tutti i cittadini amanti del mare e della natura, si svolgerà anche quest’anno sul litorale di Campomarino; il tratto interessato, come per la scorsa edizione, sarà quello nei pressi della foce del torrente Saccione che segna il confine tra Molise e Puglia, un’ area S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) di particolare pregio, ricco di bellissime dune naturali ed habitat di diverse specie animali e volatili.
Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde sono l’occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione dei rifiuti che invadono ogni angolo dell’ambiente, dalle cime delle montagne fino alle spiagge; ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile deve essere considerata l’unica soluzione realmente sostenibile: inceneritori e discariche, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero addirittura inutili.
Le edizioni degli scorsi anni, che hanno coinvolto decine di spiagge in tutta Italia e migliaia di volontari, hanno segnalato situazioni allarmanti su molti litorali, tra cui proprio quello di Campomarino; basti pensare al preoccupante fenomeno dell'invasione delle cassette in polistirolo generalmente utilizzate dagli operatori del settore ittico, chiaramente gettate in mare aperto e riversate sulle spiagge dalle mareggiate. 

Oltre i volontari chiamati a raccolta da Fare Verde, è prevista, come ormai consuetudine, la partecipazione dei volontari dell’Associazione Ambiente Basso Molise e della Protezione Civile di Campomarino; hanno inoltre aderito le associazioni animaliste Accademia Kronos ed OIPA, oltre al Corpo Nazionale Guardie Ecologiche Volontarie.

I volontari si ritroveranno nei pressi dell’area parcheggio adiacente al ponte sul torrente Saccione sulla statale 16 alle ore 9.45 per inoltrarsi sulla spiaggia per i lavori di bonifica che dureranno per tutta la mattinata. 
(percorrendo la statale da Campomarino in direzione Foggia per circa 6/7 kilometri, subito dopo gli allevamenti ittici visibili sulla destra, prima del cavalcavia in prossimità del torrente Saccione, c'è uno spiazzo sulla sinistra, vedrete qualche bandiera di Fare Verde sulla strada).



09/02/15

M'ILLUMNINO DI MENO: Fare Verde Campobasso aderisce all'iniziativa



FARE VERDE aderisce a 'M’illumino di meno', la più grande campagna radiofonica di sensibilizzazione sulla razionalizzazione dei consumi energetici, ideata da Caterpillar, storico programma in onda da diciotto anni su Radio 2. L’iniziativa si avvale da anni dell’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo e della Presidenza della Repubblica, nonché delle adesioni di Senato e Camera dei Deputati.
L’obiettivo della campagna comunicativa è sensibilizzare e diffondere le migliori pratiche virtuose in ambito di risparmio energetico da parte di istituzioni, comuni, associazioni, scuole, aziende e singoli cittadini, promuovendo la riflessione sul tema dello spreco di energia, che si può evitare con interventi strutturali ma anche con semplici accorgimenti che ogni singolo individuo può mettere in pratica.  
"M’illumino di meno" culmina nella Giornata del Risparmio Energetico, quest’anno prevista per il 13 febbraio 2015, dedicata all’ormai consueto simbolico “silenzio energetico” per attirare l’attenzione sull’efficienza e sul consumo intelligente di energia.
Per questa occasione Fare Verde Campobasso, con una nota ufficiale, ha chiesto all'amministrazione comunale di aderire all’iniziativa nazionale, suggerendo di predisporre simbolicamente (così come accadrà in tantissime altre Città) lo spegnimento degli impianti di illuminazione che si riflettono sul Palazzo di Città e sul Castello Monforte, i due edifici simbolo cittadini.


22/01/15

MARE D'INVERNO : MANIFESTAZIONE RINVIATA CAUSA MALTEMPO

Purtroppo le previsioni meteo per domenica sono molto instabili ed è molto probabile che in mattinata ci sia pioggia sul litorale e possibilità di neve per chi si muove da Campobasso. A questo punto, per non rischiare di ritrovarci in pochi "arditi", è conveniente posticipare la manifestazione, rinviandola di qualche giorno alla prima domenica utile di tempo almeno "asciutto". Non è che ci spaventa il freddo, ma la pioggia ci impedirebbe di lavorare !
Pertanto si comunica che la manifestazione "IL MARE D'INVERNO" previsto per domenica 25 gennaio a Campomarino, è rinviata a data da destinarsi, sicuramente entro il mese di febbraio. L'appuntamento è solo rinviato, avremo più tempo per organizzarci e "reclutare" nuovi amici e volontari da portare in spiaggia. Restate aggiornati, comunicheremo quanto prima il nuovo appuntamento. 

Si prega di inoltrare questa comunicazione a chi aveva manifestato l'interesse a partecipare all'iniziativa, grazie. A prestissimo !

06/01/15

SUCCESSO PER L' ASTA DELL' USATO "ECO-SOLIDALE"




Ottima riuscita per la manifestazione "Asta Eco-Solidale" dell'Usato, promossa lo scorso 4 gennaio da Fare Verde Campobasso, con la collaborazione del Dopolavoro Ferroviario di Campobasso e l'associazione e scuola di parapendio "Le Streghe". 
E' stata una piacevolissima serata di solidarietà, ambiente e convivialità, con i tanti oggetti messi gratuitamente a disposizione dai partecipanti e venduti all'asta, che hanno consentito di ricavare ben 340 euro, subito consegnati nelle mani degli operatori de "Le Streghe" che sono partiti il 6 gennaio per il Kenya per una spedizione di sport, avventura e solidarietà.
Saremo informati puntualmente su come questa somma sarà spesa a sostegno della scuola primaria che oramai abbiamo "adottato" grazie alle aste "Eco Solidali".
Grazie a chi ha partecipato e alla prossima iniziativa! 
Con Fare Verde l'impegno lascia il segno !!!


29/12/14

4 GENNAIO, TORNA L'ASTA "ECO-SOLIDALE" DELL'USATO !!!



Dopo il rinvio dello scorso 21 dicembre, causa maltempo, Domenica 4 gennaio 2015 torna l'asta "eco-solidale" dell'usato, anche quest'anno in collaborazione con l'associazione sportiva di parapendio "LE STREGHE".

Soffitte, ripostigli, scantinati, sono sempre più pieni di oggetti di ogni tipo inutilizzati, accantonati o dimenticati, magari perfettamente funzionanti e quindi da non buttare via, ma spesso destinati a raccogliere polvere per anni, per essere prima o poi cestinati
Elettrodomestici, accessori, libri, dischi e CD, regali poco “azzeccati”, doppioni, utensili ed attrezzi del passato, gadget, abbigliamento fuori moda, ecc…., la lista potrebbe essere lunghissima! E spesso, queste cose, ingolfano gli spazi vitali, sottraendo spazio prezioso nelle nostre case.
Come già fatto in passato, l’associazione Fare Verde, nell’ambito delle attività volte alla riduzione dei rifiuti grazie al riutilizzo ed al riciclo di beni e materiali, torna a proporre l’iniziativa “Asta dell’Usato”; un mercatino estemporaneo ad offerte, dove chiunque può partecipare portando qualcosa da far acquistare al migliore offerente, ma tenendo fuori la logica mercantile e dando una impronta “solidale” all’iniziativa; gli oggetti saranno ceduti dai proprietari alla vendita in maniera gratuita, per far si che l’intero ricavato possa essere destinato ad una causa benefica.
L’iniziativa nasce grazie alla collaborazione tra Fare Verde e l’associazione e scuola di Parapendio ” LE STREGHE” che nel mese di gennaio 2015 sarà in Kenya per effettuare delle attività di volo. Nell’ambito di questo progetto, denominato “Tra volo e scambio”, come già accaduto negli anni scorsi, alle attività sportive saranno affiancate iniziative sociali e di solidarietà a favore del villaggio di Kapchepkoima dove c'è una scuola primaria bisognosa di strutture e materiali di ogni tipo.
L’intero ricavato dell'asta, senza alcun intermediario, andrà quindi direttamente a commercianti ed artigiani del villaggio, ai quali saranno commissionati i beni di cui ci sarà più bisogno; una scelta “equa e solidale” per favorire la modesta economia locale del villaggio bypassando grande distribuzione e multinazionali, non sempre attente ai diritti ed ai bisogni dei popoli del sud del mondo.
L’iniziativa assume ancor più spessore durante questo periodo di festività che, nonostante la crisi economica e contrariamente alla stessa natura del Natale, si è ormai trasformato in un’orgia smodata di sprechi e consumismo di ogni sorta.
Vi aspettiamo, presso la sala del Dopolavoro Ferroviario di Campobasso, con ingresso dal binario 1 della stazione, alle ore 18.00 di domenica 4 gennaio.
NON MANCATE, VI ASPETTIAMO !!!!

04/12/14

TORNA L’ALBERO DI NATALE: NO A QUELLO “USA E GETTA” !


Torna come ogni anno, in concomitanza con l’approssimarsi delle feste natalizie, la tradizione dell’albero di natale, simbolo arcaico ricco di significati le cui origini risalgono alla notte dei tempi ed affondano nelle religioni indoeuropee e nelle tradizioni diffuse tra i popoli del nord dell’ Europa che, in occasione del periodo del solstizio d’inverno veneravano in varie forme l’ albero sempreverde quale simbolo universale di vita e di rinascita dalla morte o dalle tenebre, principi direttamente riscontrabili nel culto pagano del Sole Invitto.
La stessa religione cristiana, in epoca successiva, associandola alla nascita di Cristo, collocò in questo periodo del mese di dicembre la principale delle celebrazioni, il Natale.

L’allestimento dell’albero di Natale, anche se completamente svilito dei più profondi significati simbolici, resta quindi assai diffuso anche nella nostra cultura, anche se purtroppo l’abete viene oramai concepito quale mero oggetto decorativo da usare durante le feste e gettare quando ormai non serve più.

La logica utilitarista della spinta al consumo sfrenato prevale quindi sul rispetto della vita e dell’ambiente, con il triste risultato di milioni e milioni di piante coltivate, vendute e cestinate dopo le feste.   
Questa tendenza consumistica ha dato vita ad un mercato di piante che vengono immesse in commercio volutamente evirate delle radici, quindi già morte, con l’unico intento di favorirne la morte e l’ulteriore acquisto l’anno successivo, il tutto a dispetto del significato simbolico che l’abete sempreverde dovrebbe incarnare.

Fare Verde,  contro questa assurda moda consumistica, invita i cittadini a rifiutare l’acquisto delle piante in vendita in questi giorni un po’ ovunque, giacchè trattasi di piante già morte, prive di radici e destinate a sicuro essiccamento.
Anche per gli alberi venduti in vaso come “vivi”, il destino è già segnato: gli abeti sono specie arboree proprie dei climi molto rigidi, pertanto la permanenza forzata  alle temperature delle nostre case, nella maggioranza dei casi, diventa letale e provoca la morte della pianta.


Una scelta rispettosa della natura e pienamente in linea con la tradizione, andrebbe quindi indirizzata verso l’addobbo di piante vive, all’aperto, in vasi idonei oppure impiantate in giardini o terreni; per quanti invece preferiscono non rinunciare al fascino ed alla tradizione dell’albero nel salone di casa, va certamente preferita la scelta dell’abete sintetico che consente un riutilizzo illimitato negli anni senza alimentare lo squallido mercato delle piante “usa e getta”.