20/05/20

20 maggio, giornata mondiale delle Api



Due anni fa l’ONU ha istituito il 20 maggio come Giornata mondiale delle api con l’intento di preservare questo insetto e spiegare la sua importanza nell’ecosistema globale.
Le api sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente.
Una singola ape visita in media 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele. Tre colture alimentari su quattro, secondo la stima di Coldiretti, dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni secondo la FAO. L’attuale crisi climatica sta però progressivamente riducendo i tempi di fioritura e la durata dei fiori stessi, riducendo sia il lavoro di impollinazione delle api, sia la produzione di miele che basta a malapena alla loro stessa sussistenza.

28/04/20

28 Aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.


Amianto, scorie nucleari, rifiuti tossici, carbone, pesticidi, metalli pesanti: il nostro modo di produrre e consumare spesso costringe anche i lavoratori ad essere esposti a rischi per la propria salute.
La sicurezza sul lavoro è fondamentale. Ancora di più in questi giorni di pandemia, per tutti quelli che lavorano per noi in ospedali, supermercati, magazzini, campi agricoli. Ma ciascuno di noi può fare la sua parte per passare a produzioni più pulite e meno velenose per aria, acqua, suolo, insetti, animali, persone e lavoratori.
Più biologico significa meno pesticidi nell'acqua che beviamo e nel cibo che mangiamo.
Più energie rinnovabili significa aria più pulita da respirare.
Più riuso e riciclo significa meno rifiuti da smaltire in inceneritori e discariche.

Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro riflettiamo su come possiamo contribuire con le nostre scelte quotidiane a realizzare un mondo più pulito per tutti. Per noi e anche per chi lavora per produrre le merci che consumiamo.
Perché dobbiamo avere una visione integrale dell'ecologia che metta insieme dinamiche ecologiche e sociali. Perché nessuno può pensare di restare sano in un ambiente inquinato.

23/02/20

Compensazione Carbonica: sette nuovi Lecci per riqualificare l'area di via Di Zinno



Messi a dimora, nella mattinata di domenica 23 febbraio, sette meravigliosi giovani esemplari di Leccio nell'area verde di via Di Zinno a Campobasso.
Si tratta della fase finale dell'edizione 2020 del progetto di Compensazione Carbonica che Fare Verde Campobasso promuove da cinque anni con il contributo delle società "Traducendo Company limited" (Malta) ed "In Viaggio" (Spagna), che hanno scelto il Molise e Campobasso per impiantare nuovi alberi per azzerare le emissioni di Co2, anche se prodotte in paesi lontani dall'Italia.
La scelta di via Di Zinno contribuisce anche a migliorare un'area mai adeguatamente valorizzata, al centro del popoloso quartiere di Sant'Antonio Abate.
L'iniziativa, ci ricorda anche quest'anno l'importante funzione che gli alberi svolgono nei contesti urbani, contribuendo in maniera determinate alla cattura della Co2 e dello smog, nonchè a mitigare gli effetti dell'innalzamento delle temperature, negli ultimi anni sempre più elevate e persistenti, soprattutto nei periodi estivi.
Fare Verde Campobasso ringrazia ancora una volta i partner che ci consentono di realizzare questo bellissimo progetto che, oltre ad incrementare il patrimonio arboreo, contribuisce anche alla riqualificazione urbanistica e sociale della nostra città.
Appuntamento all'edizione dell'anno prossimo!

 






16/02/20

Compensazione Carbonica 2020: 30 nuovi alberi ai piedi del Matese !



Ancora una iniziativa di successo all'insegna dell'impegno e del volontariato: 30 nuovi alberi da frutta, piantati domenica 16 febbraio, presso la cooperativa sociale Hayet di Bojano, grazie al progetto di compensazione carbonica promosso dalle società Traducendo Company Limited (Malta) ed In Viaggio (Spagna), in collaborazione con Fare Verde Campobasso.
Si tratta di una iniziativa, quest'anno giunta alla 5^ edizione, volta a compensare le emissioni climalteranti, anche se prodotte in altra parte del pianeta, attraverso la messa a dimora di nuovi alberi capaci di trattenere la Co2 in cambio di nuovo ossigeno.
Anche quest'anno abbiamo scelto la fattoria Griot gestita dagli amici della Coop. Hayet, una realtà che unisce etica e ambiente, finalizzata alla produzione di prodotti bio ed a km zero.
Insieme agli operatori della Cooperativa ed ai volontari di Fare Verde, anche tanti amici e cittadini della zona che hanno voluto portare il loro contributo ed il loro apprezzamento per l'operazione di messa in posa delle nuove piante, ma anche condividere i momenti conviviali a margine della manifestazione, nel più sincero e genuino spirito che caratterizza la fattoria.
Settimana prossima torneremo a Campobasso per la seconda fase del progetto con l'impianto di nuovi alberi in città, nella zona di via S.Antonio Abate /Fontanavecchia.
Con Fare Verde, l'impegno lascia il segno!





11/02/20

Domenica 16 febbraio "E' tempo di piantare alberi": torna l'operazione di compensazione carbonica.


Giunge alla 5^ edizione l'operazione di compensazione carbonica "E' tempo di piantare alberi" promossa da Fare Verde Campobasso grazie al contributo della società maltese “Traducendo Company Limited” e dalla spagnola "In Viaggio".
Entrambe le aziende hanno scelto il Molise per controbilanciare le emissioni di Co2 nell’atmosfera, derivanti dalle proprie attività, attraverso la messa a dimora di decine di nuovi alberi, anche se in altra parte del pianeta rispetto alle rispettive sedi.  
L’iniziativa, come lo scorso anno, si svolgerà presso la Fattoria "Griot" della Cooperativa sociale Hayet, un' azienda agricola e di artigianato creata da alcuni operatori e mediatori culturali in cooperazione con diversi migranti ospitati in diversi centri di accoglienza. Fare Verde Campobasso collabora con loro da diversi anni nell'ambito del progetto "Azion&integrAzione" finalizzato al coinvolgimento dei migranti in operazioni di volontariato ambientale capaci di favorire i processi di integrazione ed inclusione, senza dimenticare i benefici per l'ambiente e la collettività.
L'obiettivo è quello di favorire ed implementare le relazioni sociali, ma anche sviluppare opportunità di lavoro in alcuni settori peculiari dell’economia matesina e regionale: agricoltura, artigianato, allevamento, giardinaggio. 
Proprio per questo le essenze selezionate saranno esclusivamente da frutta e si inseriranno nella filiera produttiva della cooperativa che coltiva esclusivamente prodotti a "km zero".
Il modello seguito è quello di un' economia circolare, più a misura d’uomo, più sobria e sostenibile, dove un prodotto o un’opera hanno una storia e un’etica alle spalle, dove il contatto tra le persone ed il rispetto per l'ambiente che ci ospita, diventano elementi fondamentali.

L’evento di domenica 16, a partire dalle ore 10.00, è aperto al pubblico e a quanti vorranno cimentarsi e collaborare nell'attività di piantumazione. Sarà anche l'occasione per conoscere ed apprezzare da vicino, la bella realtà produttiva della cooperativa Hayet.
Vi aspettiamo !

26/01/20

IL MARE D'INVERNO, 29^ edizione: zero conchiglie, sulla spiaggia solo plastica.



Grande partecipazione alla 29^ edizione de IL MARE D'INVERNO, l'operazione di pulizia, tutela e monitoraggio dei litorali italiani svoltasi questa mattina anche sulle spiagge molisane di Termoli.

Diverse decine di volontari hanno raccolto l'appello di Fare Verde e sono scesi in spiaggia di buon ora armati di sacchi e guanti per raccogliere i rifiuti che inondavano il litorale nord di termoli, per un tratto di oltre un chilometro.
Oltre 50 i sacchi di rifiuti raccolti dalla spiaggia e dalle dune; come sempre enorme la presenza di plastica in tutte le sue forme, per lo più bottiglie, flaconi e taniche, ma anche ogni sorta di oggetto "usa e getta", piatti, bicchieri, posate, accendini, tappi, calzature da spiaggia, shoppers.
Si spera che l'entrata in vigore della direttiva europea UE 2019/904 del 5 giugno 2019, meglio conosciuta come direttiva SUP (Single Use Plastics), che impone divieti alla vendita di alcuni articoli monouso in plastica, produca negli anni a venire gli effetti sperati e capaci di arginare l'invasione di tonnellate di rifiuti derivanti dai nostri stili di vita decisamente insostenibili.
Stesso dicasi per i bastoncini cottonfioc che continuano, a migliaia, a contaminare le spiagge; segnale eloquente che per vederli sparire del tutto dall'ambiente, nonostante la messa al bando dal commercio, dovremo aspettare ancora tanti anni.
Non sono mancati i soliti rifiuti ingombranti come bidoni, boe nautiche, pezzi di condotte di scarico, tabelle segnaletiche e persino un vecchio quadro con un ricamo ad uncinetto.
Ma ciò che sconcerta maggiormente è, ancora una volta, l'incredibile invadenza di scarti di lavorazione del settore ittico: cassette di polistirolo, spesso sminuzzato, e le micidiali "reste", le reti di plastica impiegate (e sistematicamente gettate in mare aperto) negli allevamenti delle cozze che insistono proprio nei tratti di mare antistanti il litorale nord di Termoli. 
Un dato davvero preoccupante se si considera che gli autori di tali scempi sono proprio coloro che dal mare traggono sostentamento attraverso il lavoro.
Si registra, inoltre, un preoccupante aumento di infinite e piccolissime particelle di plastica sminuzzate dal logorio del tempo e dagli agenti atmosferici, impossibili da recuperare a causa delle ridottissime dimensioni; una vera e propria minaccia per la fauna marina che in molti casi se ne nutre inconsapevolmente facendo entrare questo materiale nelle catene alimentari.
Tra i tanti volontari intervenuti, particolare menzione meritano gli operatori dell'Anpana- guardie zoofile di diversi gruppi del basso Molise, oltre alle altre associazioni partner dell'iniziativa: Ambiente Basso Molise, Articolo 21 di Petacciato, il comitato I discoli del Sinarca e l'associazione l'AltraGuglionesi; a tutti va, indistintamente, un plauso ed un ringraziamento per la meritoria opera prestata nella mattinata odierna.
Tutto il materiale raccolto è stato, a termine mattinata, prontamente recuperato e smaltito grazie alla collaborazone dell'azienda Rieco, la società che gestisce i rifiuti per conto del Comune di Termoli.
L'appuntamento è per l'edizione 2021 de IL MARE D'INVERNO che sarà la 30^, un prestigioso traguardo per la più longeva delle iniziative ecologiste italiane.

















22/01/20

Domenica 26 gennaio torna IL MARE D’INVERNO sul litorale termolese.




Fare Verde pulisce le spiagge quando non servono ai bagnanti, per ricordare a tutti che l’inquinamento dei litorali dura 12 mesi l’anno e non solo d’estate.
Lo slogan scelto per l’edizione di quest’anno della storica operazione ecologista, giunta ormai alla 29^, è "C'è un mare di Plastica di cui possiamo fare a meno"
Nelle ultime edizioni, infatti, abbiamo assistito ad una crescita esponenziale della plastica tra i rifiuti raccolti, effetto dell’uso smodato, e quasi sempre evitabile, di versioni “usa e getta” per ogni tipologia di articolo di uso quotidiano.
E non è un caso che il Parlamento Europeo, partendo proprio dal fatto che l'80% dei rifiuti rinvenuti a mare e sulle spiagge è costituito da plastica, ha varato la storica Direttiva UE 2019/904 del 5 giugno 2019, meglio conosciuta come direttiva SUP (Single Use Plastics), che impone divieti alla vendita di alcuni articoli monouso in plastica. Divieti che dovranno essere recepiti entro luglio 2021 da tutti gli Stati membri.
Fare Verde, con “Il mare d’Inverno” vuole quindi rilanciare la necessità di convertire i vecchi modelli di produzione e consumo basati su economia di tipo lineare, al nuovo modello di economia circolare, basato sulla produzione di beni da materie e fonti rinnovabili, da rimettere in circolo con le più moderne filiere di riuso e riciclo, scongiurando il ricorso a discariche ed inceneritori per gli oggetti a fine vita.
Per quanto concerne la plastica, bisogna inoltre fare i conti con la difficoltà di riciclo di buona parte dei materiali (circa il 50%) che costituiscono le plastiche da raccolta differenziata; spesso questi hanno origine da polimeri differenti e non sempre trattabili dagli impianti. Questo miscuglio, meglio noto come “Plasmix”, spesso diventa Combustibile Solido Secondario (CSS) per gli impianti di incenerimento, quindi aggiungendo al danno, la beffa.
Per questo la priorità assoluta da perseguire resta quella della riduzione a monte della produzione di rifiuti attraverso stili di vita più sobri e meno consumistici, nonché scelte di consumo, sia  individuali che collettive, maggiormente sostenibili per l’ambiente.
L’edizione 2020 de Il Mare d’Inverno, è patrocinata dalla Commissione Europea, dalla Camera dei Deputati, dal Ministero dell’Ambiente, dalla Guardia Costiera e dal Comune di Termoli.
Ai volontari di Fare Verde si aggiungeranno quelli di Ambiente Basso Molise, del Comitato art. 21 di Petacciato, dell’Associazione L’AltraGuglionesi, delle Guardie Zoofile dell’Anpana Molise.
Anche quest’edizione, come consuetudine da alcuni anni, vedrà la partecipazione di una rappresentanza di migranti ospiti delle strutture di accoglienza regionali; una collaborazione oramai consolidata che Fare Verde promuove nell’ambito del progetto Azion&integrAzione.
L’appuntamento è alle ore 9.30 presso il lungomare nord di Termoli, all’altezza dell’ex” Motel Modenese” ; l’iniziativa è ovviamente aperta a tutta la cittadinanza che è invitata a partecipare e condividere una mattinata di volontariato ed impegno civico.


12/01/20

il 26 gennaio a Termoli torna IL MARE D'INVERNO, tutti al mare !


Domenica prossima, 26 gennaio, torna IL MARE D'INVERNO, l'iniziativa nazionale di volontariato promossa da Fare Verde, per la pulizia, la tutela ed il monitoraggio dei litorali italiani.

Quest'anno saremo a Termoli nord, con appuntamento alle 9.45 sul lungomare all'altezza dell'ex Motel Modenese.
La manifestazione è patrocinata dal Ministero dell'Ambiente, dalla Camera dei Deputati e dal Comune di Termoli.
Come di consueto si rinnova la partecipazione degli amici di Ambiente Basso Molise e del comitato art. 21 di Petacciato ai quali si aggiunge la partecipazione dei volontari dell'Anpana-guardie Zoofile e dell'associazione L'AltraGuglionesi.
Inoltre, anche quest'anno, avremo la piacevole partecipazione di una rappresentanza dei migranti ospiti delle strutture di accoglienza molisane che da anni collaborano con Fare Verde nell'ambito del progetto Azion&integrAzione.

Per i volontari in partenza da Campobasso, l'appuntamento è alle 8.30.nei pressi dell'Enel, di fronte centro commerciale Monforte.
Vi aspettiamo!!



08/12/19

Alberi oggi, un parco domani. Fare Verde in azione in via Lombardia


Un'area da sempre dimenticata nel quartiere San Giovanni, sta diventando un parco alberato grazie all'impegno di Fare Verde che sta conducendo un'operazione di forestazione urbana nel parco di via Lombardia, nei pressi dell'uscita della tangenziale.
Con due recenti giornate dedicate alla piantumazione, abbiamo messo a dimora ben 25 nuovi alberi ed altri ancora ne pianteremo nelle prossime settimane.
Aceri, frassini, platani, catalpe, tiglio, gelso, berretta del prete, leccio, maggiociondolo, ecc..., tutte essenze autoctone provenienti dai vivai forestali regionali e messi a disposizione dall'Amministrazione Comunale di Campobasso nell'ambito delle attività di forestazione urbana in collaborazione con associazioni e comitati.
La messa a dimora degli alberi è stata salutata con gratitudine dai residenti della zona che finalmente hanno potuto apprezzare un intervento di valorizzazione di uno spazio verde dalle grandi potenzialità ma mai adeguatamente sfruttato.
Ci piace ricordare come, circa venticique anni fa, nello stesso quartiere (attuale area verde di via Marche di fronte ex comando Polizia Municipale), fu proprio un intervento volontario di Fare Verde a dare il via alla trasformazione di quello spazio incolto in un'area verde attrezzata.
Allo stesso modo auspichiamo che anche da questo intervento possa scaturire un percorso di riqualificazione e rivalutazione dell'area di via Lombardia affinchè diventi un nuovo e bellissimo parco a disposizione del quartiere e dell'intera città.







20/11/19

Festa dell'Albero al Giardino del Ricordo



Una bellissima festa dell'albero quella svoltasi questa mattina presso il Giardino del Ricordo (Parco dei Pini) con la scuola dell'Infanzia "Sacro Cuore" e con la collaborazione dei volontari di Fare Verde Campobasso.
I piccoli, partendo da Piazza San Francesco e scortati da insegnanti e genitori, hanno raggiunto il parco appiedati e con un festoso serpentone, per celebrare la giornata dedicata all'albero
Con l'occasione sono stati messi a dimora un Platano, un Acero Ungherese, un Biancospino ed una Berretta del Prete
Gli alberi, provenienti dai vivai forestali regionali, sono tra quelli che l'Amministrazione Comunale sta mettendo a disposizione di comitati ed associazioni per la messa a dimora in città nell'ambito del più ampio piano di Forestazione urbana 2019.
Gli alberi piantati questa mattina sono stati "intitolati" a quattro nuovi bimbi nati, fratellini o sorelline dei piccoli alunni della scuola; è la prima volta che nella nostra città si associa la messa a dimora di nuovi alberi a nuovi bambini nati, così come previsto dalla mai attuata legge 10/2013 (che ricalca la 113 del 1992, anch'essa mai applicata).

"Il momento migliore per piantare un albero è vent'anni fa. Il secondo momento migliore è adesso" (Confucio).









19/11/19

SERR 2019: Autoproduzione di sapone presso il Biotecnologico "Pertini"


Si è svolto questa mattina, presso l'Istituto "Pertini", indirizzo Tecnologico, il laboratorio di autoproduzione di sapone vegetale ecologico promosso da Fare Verde Campobasso in occasione della SERR2019, Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. 
L'iniziativa rientra tra quelle organizzate dall'Amministrazione Comunale di Campobasso, ed ha visto il coinvolgimento di due classi del biennio che, all'interno dei laboratori di chimica, hanno potuto cimentarsi con tutte le attrezzature e gli ingredienti necessari per la saponificazione.
Come di consueto, abbiamo utilizzato esclusivamente olio extra vergine di oliva, unitamente ad essenze naturali come cannella e lavanda, per ottenere un prodotto di eccellente qualità e dall'impatto ambientale ridottissimo, a differenza delle alternative commerciali confezionate in dispenser ed imballaggi decisamente insostenibili.
Peraltro è risaputo che i componenti chimici contenuti all'interno degli shampo, saponi e detersivi commerciali, risultano spesso nocivi al nostro organismo e causa di effetti indesiderati.
Il nostro sapone artigianale esclude invece qualsiasi controindicazione oltre ad essere decisamente più conveniente e sostenibile, oltre che dal lato ecologico, anche dal punto di vista economico.
L'arte della saponificazione casalinga è oggi uno dei simboli che meglio di altri incarna i sani valori "decrescenti" delle buone pratiche mirate al recupero del "saper fare" ed alla prevenzione dei rifiuti.