16/03/12

Con Paolo nel cuore, 2005-2012

Anche quest’anno Fare Verde sta organizzando un incontro in occasione dell’anniversario della scomparsa di Paolo Colli, fondatore dell'associazione. Come ogni anno, il 25 marzo sarà un giorno per stare insieme ricordando Paolo e raccontandolo a chi non ha avuto la fortuna di conoscerlo.
Paolo Colli è stato un fratello per molti di noi. Avendo iniziato il nostro cammino ecologista quando eravamo poco più che ventenni, siamo letteralmente cresciuti insieme. Tutto ciò che siamo oggi e il nostro modo di fare ecologia portano l’impronta di Paolo. Semplicemente perchè tra di noi Paolo è sempre stato quello capace di donarsi più di ogni altro. L’impronta di Paolo la ritroviamo nella scelta di Fare Verde di basarsi sul volontariato, in quella di non avere sponsor, nel rifiuto di avere padrini politici, nell’essere pronti allo stesso modo a lavare i piatti per tutti ai campi estivi e a stendere progetti di legge.

Sobrietà negli stili di vita, radicalismo costruttivo e propositivo, capacità di donarsi e di condividere in una comunità il proprio impegno, responsabilità e senso del dovere, studio, approfondimento e creatività erano i tratti distintivi di Paolo che rivivono ogni giorno in ogni singolo volontario di Fare Verde. Anche in quelli che Paolo non l’hanno mai conosciuto.

Paolo continua a camminarci a fianco. Era con noi quando abbiamo è esplosa la nostra gioia per la storica vittoria referendaria contro il nucleare. Ci guarda mentre nelle scuole insegnamo ai bambini che si può vivere bene senza sprecare risorse preziose. Suda insieme a noi quando d’estate andiamo a lavorare gratis per conservare intatti i nostri boschi. Ci sostiene quando portiamo via dalle spiagge sacchi pieni di rifiuti. Paolo continua a vivere ogni giorno in Fare Verde, in questa nostra piccola splendida comunità di persone.

Per raccontare Paolo e la nostra splendida esperienza di volontariato, ci incontreremo nel fine settimana del 24 e 25 marzo 2012 a San Vito Romano (RM). Per stare ancora una volta insieme, ridere, scherzare e continuare a prendere in giro il nostro Paolo come facevamo ad ogni campo estivo e ad ogni assemblea. Perchè il suo sorriso possa continuare a splendere sui volti di tutti noi.

Quando ci incontreremo, la primavera sarà appena iniziata. Ne approfitteremo per fare una passeggiata non impegnativa in mezzo alla Natura.

Se potete, insieme a mogli, mariti e bambini, portate nuovi amici. E’ a loro che dobbiamo raccontare la nostra storia. E’ a loro che dobbiamo far conoscere il nostro modo di stare insieme e di fare ecologia.

Programma

Sabato 24 marzo 2012

  • in mattinata, arrivo e sistemazione
  • ore 13:00, pranzo
  • nel pomeriggio, comunicazioni sulle attività associative in corso e passeggiata nel castagneto
  • ore 20:00 cena
  • dopo cena, momento conviviale e comunitario

Domenica 25 marzo

  • ore 11:00 S. Messa presso la cappella della Comunità Pane e Parola
  • ore 13:00 pranzo
  • nel pomeriggio, partenze

Sistemazione:
Alloggeremo in uno splendido casale immerso nel verde dell’associazione onlus “Pane e Parola”. Ci sono le coperte, bisogna portarsi da casa lenzuola o sacco a pelo. Per i pasti, si prega di portare il proprio tovagliolo di stoffa. Il cibo sarà da filiera corta, acquistato da produttori locali. La cucina è autogestita e sono previsti turni di corveé. Il consumo di carne sarà limitato al solo pranzo della domenica.

Quota di partecipazione:
Per dormire verseremo 10,00 euro a persona. Per i pasti, faremo una cassa comune per fare la spesa, versando 5,00 euro a persona per ogni pasto. I bambini sotto i 10 anni pagano la metà. Sono previsti 3 pasti: pranzo e cena di sabato, pranzo di domenica.


per informazioni ed adesioni: 329.43.43.334 oppure al link:

http://www.fareverde.it/blog/paolo-colli/paolo-2012

15/03/12

MASTER PLAN: UN’OCCASIONE STORICA. SCIUPATA.



Ha detto bene il Sindaco di Bartolomeo: Il Master Plan cambierà il volto della città. E non c'era bisogno di arrivare a questo punto per capirlo, noi ne siamo convintissimi da anni, perciò abbiamo fatto il possibile per contrastarlo in ogni modo. Perché è vero che lo cambierà il volto cittadino, ma trovarne dei connotati positivi è davvero impresa ardua.

Al di là dei mille cavilli formali, delibere, sentenze e così via, l'unico vero motivo di ostracismo verso questo progetto, è stato, per noi, l'impatto ambientale ed urbanistico che una simile opera può generare in una città come Campobasso, già duramente compromessa da una espansione sregolata, dalla cronica mancanza di un Piano Regolatore e dall'assoluta carenza di spazi verdi degni di questo nome.

Aver assistito alle recenti riunioni del Consiglio Comunale, a dire il vero molto più simili ad un mercato rionale che ad una assise civica, nonché le trionfanti conferenze stampa in cui si è esaltato l'elevato valore urbanistico, sociale, ambientale (?) di un palazzone di cemento e di un parcheggio, a fronte dell'ipotesi di un bel parco verde, ha generato un senso di impotenza e di sconfitta del buon senso, del bene comune e di ogni forma di partecipazione della società civile alle scelte vitali della città. Perché sia chiaro, la stragrande maggioranza dei campobassani non vuole l'edificazione dell'area dell'ex Romagnoli; se solo l'amministrazione comunale avesse avuto l'audacia di chiederlo, magari attraverso una consultazione referendaria cittadina, ne avrebbe avuto ampia dimostrazione. Ma sarebbe stata una bella rogna, quindi meglio evitare, e mascherare il tutto con una valanga di paroloni, luoghi comuni e, per dirla con le giuste parole, menzogne.

Perché parlare di "momento storico", "progresso della città", "alto profilo ambientale" (sia gentile, Architetto Carovillano, ci spieghi meglio questo concetto), "risparmio per i cittadini", suona come una grossa presa in giro che forse lava le coscienze degli amministratori padrini di questa scelta, ma offende le intelligenze dell'intera cittadinanza.

Dai palazzi della regione e del comune, tutti sanno, ma nessuno dice, che l'area sarà completamente saturata da pesanti interventi edili, nonostante le riduzioni volumetriche annunciate e promesse.. Di terra non ne resterà nemmeno un centimetro quadrato, e quando si parla di piazza attrezzata, in realtà devono intendersi strade, parcheggi, e nuovi edifici, al massimo addobbati con qualche vaso e qualche piantina, tra l'altro destinate a morire qualche settimana dopo il taglio del nastro e la foto ricordo con tanto di banda e Sindaco con fascia tricolore.

Il verde pubblico è un'altra cosa, un parco è fatto di terra e non di asfalto, dove poter piantare alberi per compensare il grigiore che impera in città, uno spazio dove delle auto non deve arrivare nè la puzza né il rumore, per consentire a bambini, anziani e cittadini tutti, di poter fruire di un angolo di città non racchiuso da carreggiate e guard rail..

Questa era la vera occasione storica per Campobasso, un tappeto verde che rappresentasse un vero biglietto da visita al centro della città, ed una nuova, bella e definitiva sede per la Regione in zona decentrata, per favorirne i collegamenti anche per chi viene da fuori città e decongestionare il centro urbano.

Tra l’altro, come a tutti noto, il progetto in itinere, non soddisfa affatto le esigenze dell’ente regionale che continuerà, anche con la nuova sede, ad essere costretta a sperperare denaro pubblico per la locazione delle tante sedi sparse in città che non troveranno posto nei nuovi locali.

Ma, come dice il proverbio, non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire, e allora giù ancora con le accuse a noi ambientalisti di “portatori di interessi privati” o “nostalgici dell’età della pietra”.

La verità è che i parchi, gli alberi, la terra hanno un grave difetto: non smuovono interessi e fiumi di denaro come invece il cemento riesce a fare benissimo. Ed allora inutile perseverare con l'ipocrisia delle belle parole. Che la dicano tutta e palesemente: un progetto di 200 milioni di euro è un piatto troppo succulento da lasciarsi sfuggire, un affare che sfamerà generazioni di parenti, amici ed amici degli amici, e che garantirà lunga rendita a chi oggi, in un modo o in un altro, vuol metterci il proprio contributo per poter dire un giorno “c’ero anch’io”.

L’auspicio, e non volevamo arrivare a tanto, è che la crisi economica faccia la sua parte e che, unitamente alla conclamata inefficienza delle nostre amministrazioni a cui siamo abituati, ci porti tra vent’anni a vedere l’ex Romagnoli ancora come il campo d’allenamento di una squadra di Rugby, che tutto sommato, non ci dispiace affatto.

13/03/12

ANCHE CAMPOBASSO AVRA’ LA SUA TAV


E così, come era facilmente prevedibile, il progetto Master Plan, sta finalmente decollando, per la gioia di pochi e la rassegnazione di tanti. Siamo alle solite, è un film già visto.

Un progetto di centinaia di milioni di euro è portatore di troppi interessi, impossibile dare retta a manipoli di ambientalisti che ne chiedevano la completa cancellazione. Un affare da 200 milioni di euro non conosce tribunali, sentenze, cittadini, comitati, opposizioni, associazioni, referendum… niente di tutto questo, va diritto come un treno ad alta velocità verso il suo preciso traguardo: creare un pozzo senza fondo da cui attingere, e far abbuffare a sazietà per i prossimi decenni generazioni di parenti, amici, amici di amici, …. Prendete e mangiatene, ce n’è per tutti.

Che ne sarà della povera Campobasso? E chissenefrega, chi vivrà vedrà, per il momento abbuffiamoci, si salvi chi può! Ma tutto questo non si può dire, allora c’è da trovare delle buone scuse per mascherare il losco affare e farla diventare un’opera epocale per la città. Che ne dite di “riqualificazione?”, niente male… e “ risparmio per i cittadini?” Ottimo, quando si toccano le tasche della gente non si sbaglia mai. E se ci buttassimo dentro anche “progetto ad elevata valenza ambientale?” spettacolare, oggi va di moda. “Biglietto da visita?” Meraviglioso.

E chi la pensa diversamente? I soliti retrogradi, sempre a dire no, sicuramente proprietari degli immobili locati dalla regione, miopi dinanzi a cotanto splendore architettonico, esponenti del solito minimalismo coatto e dell’ambientalismo a tanto al chilo, come qualche pennivendolo coDardo facendo “copia ed incolla” continua a vomitare sui giornali a scrocco.

L’impatto della sede della regione sull’ex Romagnoli, sarà devastante per la nostra città, e sarà certamente un’opera che ne cambierà il volto, ma in peggio. E peggio di così ce ne vuole!

Chi ieri ha pianificato lo scempio e chi oggi, camuffandolo da utile intervento dall’impatto ridotto, lo sta ratificando, ne dovrà rispondere alla storia e dimostra che i bigliettoni non hanno colore politico e mettono d’accordo tutti in maniera bipartisan.

Non resta che affidarsi all’incapacità ed all’inefficienza delle nostre amministrazioni a cui siamo abituati e confidare che fra trent’anni il cantiere ancora non parta poiché non ci saranno i soldi nemmeno per un gelato!

07/03/12

LA CITTA' NEGATA: Per una mobilità sostenibile.

L'amministrazione comunale di Campobasso persevera con i maldestri tentativi di riaprire definitivamente le aree pedonali al traffico. Ritenendo che questa scelta sia profondamente sbagliata e che una città moderna debba guardare in primis alla qualità della vita dei cittadini ed alla salute pubblica, possibilmente evitando di “facilitare” troppo la vita degli automobilisti a discapito di bambini, anziani, pedoni, disabili, ciclisti, ecc.., Fare Verde, unitamente ad altre associazioni ambientaliste e civiche della città, ha aderito al Comitato per la difesa delle aree pedonali della città, con l’obiettivo di stimolare le amministrazioni ad intraprendere scelte di politica urbanistica e di mobilità che siano in linea con le altre città più virtuose, anziché restare sprofondati all’ultimo posto della classifica nazionale, come lo siamo adesso.

Di tutto questo ed altro ancora, ne parleremo sabato 10 presso l’aula magna del convitto Mario Pagano alle ore 17.30, nell’incontro/dibattito pubblico “LA CITTA’ NEGATA”, con l’intervento di importanti relatori, degli amministratori e dei componenti del comitato che affronteranno diverse questioni di politiche urbanistiche ed ambientali in generale della nostra città.

Data l’importanza dell’evento, si ci aspetta la massima adesione, segnale minimo di sensibilità, partecipazione e, perché no, anche di riconoscimento per il gravoso lavoro che le associazioni ed i cittadini aderenti al comitato stanno facendo da anni per cercare di migliorare la qualità della vita di tutti.

Vi aspettiamo, cercate di non mancare e diffondete l’evento. Grazie.

Seguite su facebook al link: http://www.facebook.com/events/386537111358648/

Per informazioni: 329.43.43.334 - isolepedonalicb@libero.it

02/03/12

MOBILITIAMOCI PER UNA NUOVA MOBILITA' CITTADINA !

Sabato mattina, dalle ore 10.30, tutti in piazza municipio per chiedere il ripristino delle aree pedonali nella nostra città e nuove politiche di sostenibilità urbana.
Spolverate le biciclette, ottimi anche passeggini e tricicli per i bambini, dobbiamo essere tanti !!!

Segui l'evento su facebook:
http://www.facebook.com/profile.php?id=1508537034&ref=tn_tnmn#!/events/230463907049377/

27/02/12

IL MARE D'INVERNO 2012 : SONO I PESCATORI I NEMICI DEL MARE!

Si è svolta il 26 febbraio sul litorale di Campomarino la 20^ edizione de "IL MARE D'INVERNO", iniziativa di tutela ambientale promossa da FARE VERDE, che ha coinvolto tantissimi volontari impegnati nella raccolta di rifiuti abbandonati sulla spiaggia del litorale nord di Campomarino, un tratto di costa di particolare pregio naturale e paesaggistico.

Anche quest’anno plastica e polistirolo dominano la scena. Non una, dieci o cento, ma le migliaia di cassette di polistirolo, comunemente usate dai pescherecci per confezionare il pesce, che deturpano spiaggia e dune delle nostre coste, confermano senza dubbi l’incivile abitudine degli equipaggi dei pescherecci, di disfarsi delle cassette gettandole in mare aperto. Un atteggiamento sconcertante che conferma lo scarso rispetto per l’ambiente ed il mare, proprio da parte di chi lo vive quotidianamente, per di più traendone sostentamento. Segnale, quest’ultimo, anche di assenza di qualsiasi forma di controllo e deterrenza del fenomeno da parte delle autorità preposte, nonostante gli esposti avanzati gli anni scorsi a seguito delle precedenti edizioni della manifestazione ecologista.


Oltre il citato polistirolo, la classifica dei rifiuti più diffusi recuperati dalla sabbia, ha visto prevalere ancora una volta la plastica in tutte le sue forme: bottiglie, flaconi, contenitori di ogni specie, ma anche imballaggi ed oggetti usa e getta delle più svariate tipologie; uno squallido spettacolo che vede le nostre spiagge invase, nei periodi lontani dagli interessi turistici, da tutto ciò che viene indiscriminatamente rilasciato nell’ambiente e che il mare ci restituisce dopo le mareggiate.
Questa sempre maggiore invadenza di rifiuti di ogni tipo, dimostra come, nonostante le emergenze ormai diffuse in tutta Italia, non esistano ancora nella nostra regione, serie politiche per la riduzione “a monte” dei rifiuti, attraverso l’introduzione, ad esempio, del vuoto a rendere per le bevande, della diffusione dei detersivi alla spina, della sostituzione dei prodotti “usa e getta” con quelli riutilizzabili, ma anche a efficienti sistemi di raccolta e trattamento come la raccolta differenziata porta a porta, in Molise ancora quasi del tutto sconosciuta; comportamenti “virtuosi” già in uso in molte città, province e regioni, capaci di ridurre drasticamente la produzione dei rifiuti e, di conseguenza, tutte le problematiche inerenti il loro smaltimento.
Nonostante la bassissima incidenza demografica, il Molise continua ad occupare gli ultimi posti della classifica nazionale della corretta gestione dei rifiuti: segnale inequivocabile dell’assoluta incapacità e negligenza di gran parte delle nostre amministrazioni nell’affrontare la problematica in maniera seria ed al passo coi tempi.

Alla manifestazione, oltre a tanti cittadini intervenuti spontaneamente, ha preso parte anche il Corpo Volontari Protezione Civile di Campomarino, i volontari dell’Associazione Ambiente Basso Molise e tanti volontari del Movimento 5 Stelle, che ha aderito all’iniziativa nell’ambito del “Progetto zero” rifiuti.



24/02/12

IL MARE D'INVERNO - Domenica 26 febbraio a CAMPOMARINO LIDO.

Sperando che il bel tempo tenga per tutta la mattinata, si consiglia comunque la giacca a vento, non si sa mai!
Da Campobasso: appuntamento alle 08.30 (puntuali!!) al parcheggio di fronte centro commerciale MONFORTE.
A Campomarino, appuntamento alle 09.30 presso il MAMBO BAR, litorale Nord (è il primo locale sulla spiaggia lato Termoli).
Per adesioni e informazioni: 329.43.43.334

20/02/12

SCIOLTA LA NEVE, E' ORA DI ANDARE AL MARE!!!!!!!

TORNA IL MARE D'INVERNO! IL 26 FEBBRAIO FARE VERDE VI INVITA SULLA SPIAGGIA DI CAMPOMARINO: PER RIPULIRLA!!!


"I rifiuti sono l’altra faccia delle società industrializzate: un vero e proprio mondo complesso e simmetrico a quello delle merci.
Siamo circondati dalle merci e dei relativi rifiuti e li troviamo dappertutto: per le vie delle città e lungo le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, nelle aree industriali e nei quartieri residenziali, sulle cime delle montagne e nei boschi, nei prati e sulle spiagge. Galleggiano sulla superficie dei mari e dei laghi e si depositano sui loro fondali. Persino oltre le nubi, decine di migliaia di oggetti abbandonati nello spazio orbitano intorno alla terra: dalle feci e dalle confezioni alimentari lasciate dagli astronauti a frammenti grandi e piccoli di satelliti artificiali che non obbediscono più ai comandi di chi li ha spediti lassù."
(Guido Viale, Un mondo usa e getta, Felrtinelli, 1994).

Il 26 febbraio 2012 torna l'operazione "mare d'inverno", giunta quest'anno alla 20^ edizione!!
I volontari saranno impegnati a pulire il litorale per ricordare a tutti che l'inquinamento delle spiagge è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo.

L'iniziativa di Fare Verde ha l'obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Le discariche devono essere considerate per quello che sono: l'ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Nuovi inceneritori, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero addirittura inutili.
Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno l'occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge.
Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto.
I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati per sensibilizzare il Parlamento Italiano sulla necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti.
Già nelle scorse edizioni del "mare d'inverno" Fare Verde ha scoperto il flagello dei "bastoncini cotonati" usati che invadevano le spiagge italiane ed ha ottenuto una legge che ne prevede la commercializzazione solo se biodegradabili.

Per informazioni o per partecipare all'operazione di volontariato che anche quest'anno si svolgerà su tratto di spiaggia di Campomarino Lido (CB) che va dal "Mambo Bar" al depuratore, contattare Fare Verde Molise al: 329.43.43.334.

11/02/12

MATTINATA AL CANILE DI SANTO STEFANO





Una mattinata presso il canile municipale di Santo Stefano, in compagnia degli amici dell'Ente Nazionale Protezione Animali, armati di pale e vanghe, per liberare gli accessi ai box e le porte e i cancelli bloccati dal ghiaccio e dall'abbondante nevicata.
Certamente più faticoso di una mattinata di shopping al centro commerciale, ma certamente più gratificante!!

26/01/12

RINVIO GIORNATA ECOLOGICA "IL MARE D'INVERNO"


Causa previsto maltempo per domenica 29 gennaio, l'iniziativa IL MARE D'INVERNO è rimandata a febbraio, data da destinarsi. Rimanete in contatto per restare aggiornati.

23/01/12

Torna “IL MARE D’INVERNO”, l’operazione nazionale di tutela delle spiagge per ricordare a tutti che l’inquinamento dura tutto l’anno.


Domenica 29 gennaio si svolgerà anche in Molise, a Campomarino, IL MARE D'INVERNO, operazione di cura e salvaguardia dei litorali italiani promossa dall'associazione Fare Verde, giunta quest’anno alla sua 20^ edizione.

L’Operazione si svolgerà anche quest’anno sul litorale nord di Campomarino nel tratto compreso tra il “Mambo Bar”ed il depuratore, un tratto di particolare pregio, ricco di bellissime dune naturali ed habitat di diverse specie volatili.

L’obiettivo che Fare Verde si prefigge e’ monitorare lo stato di salute delle spiagge, abbandonate a se stesse nel periodo invernale e "riscoperte" in tutto il loro degrado solo con l’approssimarsi della stagione balneare.

Le operazioni di pulizia degli scorsi anni, che hanno coinvolto decine di spiagge in tutta Italia e migliaia di volontari , hanno segnalato situazioni allarmanti su molti litorali, non ultimi quelli molisani, che nel periodo invernale si trasformano in vere e proprie discariche che spesso necessitano di radicali operazioni di bonifica; basti pensare al preoccupante fenomeno riscontrato proprio sul litorale di Campomarino, dell'invasione delle cassette in polistirolo generalmente utilizzate dagli operatori del settore ittico, chiaramente gettate in mare aperto e riversate sulle spiagge dalle mareggiate.

L’invadenza della plastica e degli imballaggi in tutte le sue forme, bottiglie, sacchetti, materiali usa e getta e contenitori di ogni tipo, ricorda l’assoluta necessità di ridurre consumi e sprechi, il primo passo da intraprendere da cittadini ed amministrazioni pubbliche per affrontare in maniera decisiva la problematica rifiuti che ovunque è destinata ad assumere dimensioni drammatiche.

Prevista anche per quest’anno, ormai felice consuetudine, la partecipazione dei volontari dell’Associazione Ambiente Basso Molise e della Protezione Civile di Campomarino.

Aderisce all’iniziativa anche il Movimento 5 Stelle con i principali “Meet Up” della regione, nell’ambito delle iniziative legate al “Progetto zero”(rifiuti).

Per riscoprire il fascino del mare d’inverno e passare una mattinata all’insegna della tutela dell’ambiente e della salvaguardia del nostro territorio, Fare Verde invita amministratori, cittadini ed associazioni a partecipare alla giornata ecologica.

Appuntamento domenica 29 nei pressi del “Mambo Bar” dalle ore 09.30

21/01/12

NON BUTTIAMO VIA LA VITA. Mattinata ecologica a Toro presso la comunità "La Valle".



Bellissima mattinata quella passata presso la comunità “la Valle” di Toro, dove si è svolta la manifestazione “Non buttiamo via la vita”, ottimamente organizzata dal circolo “La voce di Mercurio” di Toro, in collaborazione con Fare Verde e la direzione del III Circolo didattico di Campobasso.
Nella prima mattinata è stata effettuata una interessantissima visita presso le strutture della comunità di recupero guidata da Padre Lino Iacobucci, in particolare ai tanti animali accuditi dagli ospiti della comunità. I tanti alunni intervenuti, hanno potuto così conoscere da vicino una vera e proria “Fattoria”. A seguire, dopo alcuni interventi da parte dei promotori dell’iniziativa, abbiamo provveduto a più mani, a mettere a dimora un abete “ex albero di Natale”, donato dalla scuola “Giovanni Paolo II” alla comunità.

E’ stata l’occasione per rimarcare le origini ed il significato simbolico dell’Abete Natalizio, quale simbolo di vita, ancor più avvalorato dal particolare luogo dove si è svolta la manifestazione.
Infine, una piccola lezione di Riduzione, Riutilizzo e Riciclo con la concimazione della pianta con Compost Organico ottenuto dalla raccolta differenziata dei rifiuti umidi.
Fare Verde tornerà a breve presso la comunità “La Valle” per effettuare dei laboratori di compostaggio domestico ed impiantare delle compostiere per produrre il prezioso concime naturale.

19/01/12

NON BUTTIAMO LA VITA!!!

Si svolgerà sabato mattina alle 10.30 presso la comunità “La Valle” di Toro, la manifestazione “Non buttiamo la vita” organizzata dall’associazione di Toro “La voce di Mercurio” in collaborazione con il locale gruppo di Fare Verde e gli alunni della scuola elementare III circolo didattico “Giovanni Paolo II” di Campobasso.

L’iniziativa consisterà nel ripiantare a più mani l’abete natalizio che ha adornato i locali della scuola elementare durante le scorse festività, con il coinvolgimento, oltre che degli alunni, che hanno deciso di donare l’albero, anche degli ospiti della comunità “La Valle” e delle stesse associazioni promotrici.

Ancor più in considerazione del luogo particolare scelto per l’evento, ci sarà anche un momento di riflessione sul profondo significato dell’albero di Natale, antico simbolo di origine pagana legato al culto del sole, che veniva venerato proprio nel periodo solstiziale, quando la luce riconquista la propria supremazia sul buio, significando simbolicamente la vittoria della vita sulla morte e del bene sul male.

Un simbolo assoluto di vita quello dell’albero, che però oggi, nella nostra società consumistica rischia di perdere completamente il proprio significato, in nome della spietata legge dell’usa e getta, dequalificato ad oggetto di consumo a scopo ornamentale da acquistare e gettare ogni anno.

Non mancherà quindi un momento di sensibilizzazione, attraverso l’esempio dell’albero, verso i giovani alunni delle scuole sull’importanza delle pratiche del riciclo e del riutilizzo in alternativa alla logica consumistica dell’usa e getta, unica vera soluzione al sempre crescente problema ambientale dello smaltimento dei rifiuti.; per questo l’albero sarà immediatamente concimato con del “compost” organico ottenuto dal processo naturale di decomposizione dei rifiuti umidi.

16/01/12

TORNA IL MARE D'INVERNO! IL 29 GENNAIO FARE VERDE VI INVITA SULLA SPIAGGIA DI CAMPOMARINO: PER RIPULIRLA!!!


"I rifiuti sono l’altra faccia delle società industrializzate: un vero e proprio mondo complesso e simmetrico a quello delle merci.
Siamo circondati dalle merci e dei relativi rifiuti e li troviamo dappertutto: per le vie delle città e lungo le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, nelle aree industriali e nei quartieri residenziali, sulle cime delle montagne e nei boschi, nei prati e sulle spiagge. Galleggiano sulla superficie dei mari e dei laghi e si depositano sui loro fondali. Persino oltre le nubi, decine di migliaia di oggetti abbandonati nello spazio orbitano intorno alla terra: dalle feci e dalle confezioni alimentari lasciate dagli astronauti a frammenti grandi e piccoli di satelliti artificiali che non obbediscono più ai comandi di chi li ha spediti lassù."
(Guido Viale, Un mondo usa e getta, Felrtinelli, 1994).

Il 29 gennaio 2012 torna l'operazione "mare d'inverno", giunta quest'anno alla 20^ edizione!!
I volontari saranno impegnati a pulire diverse spiagge italiane per ricordare a tutti che l'inquinamento dei litorali è un problema che esiste per dodici mesi all'anno e non solo durante il periodo estivo.

L'iniziativa di Fare Verde ha l'obiettivo di riportare al centro dell'attenzione la necessità di ridurre i rifiuti e riciclarli più possibile. Le discariche devono essere considerate per quello che sono: l'ultima soluzione possibile per i rifiuti che non si riescono a eliminare o riciclare. Nuovi inceneritori, in un ciclo virtuoso dei rifiuti, sarebbero addirittura inutili.
Le operazioni di pulizia promosse da Fare Verde saranno l'occasione per informare i cittadini sulle possibilità di riduzione del mare di rifiuti che invade le vie delle nostre città, le strade, le autostrade, le ferrovie che attraversano le campagne, le aree industriali e i quartieri residenziali, le cime delle montagne e i boschi, i prati e, naturalmente, le spiagge.
Ai cittadini sarà distribuito un volantino con informazioni sul ciclo dei rifiuti e alcuni consigli utili per ridurli a partire dall'acquisto.
I volontari di Fare Verde che puliranno le spiagge coglieranno l'occasione per fare anche un censimento dei rifiuti più invadenti. I dati saranno utilizzati per sensibilizzare il Parlamento Italiano sulla necessità di attuare una politica per la riduzione a monte dei rifiuti.
Già nelle scorse edizioni del "mare d'inverno" Fare Verde ha scoperto il flagello dei "bastoncini cotonati" usati che invadevano le spiagge italiane ed ha ottenuto una legge che ne prevede la commercializzazione solo se biodegradabili.

Per informazioni o per partecipare all'operazione di volontariato che anche quest'anno si svolgerà su un tratto di spiaggia di Campomarino Lido (CB) contattare Fare Verde Molise al: 329.43.43.334.

14/01/12

UN QUARTO DI SECOLO SENZA DOVER CABIARE IDEA.

DC, CDU, UDC, PCI, PDS, DS, PD, PSI, FI, MSI, PDL, FLI, ... da 25 anni politica e partiti cambiano continuamente nome, pelle, alleanze.
Ma ancora non hanno un progetto politico capace di affrontare le sfide epocali che abbiamo di fronte. Continuano a considerare la crescita dei consumi come una strada per uscire dalla crisi, confidano in cemento e grandi opere per creare occupazione, pensano ancora che per risolvere il problema dei rifiuti basta bruciarli e che per dare indipendenza energetica all’Italia non doveva rinunciare alle centrali nucleari.
Le loro idee sono incapaci di futuro. Per questo le cambiano continuamente. Da 25 anni Fare Verde non cambia nome, idee e strategie. Perchè 25 anni fa nasceva già con l’unico progetto politico possibile: una diversa concezione della qualità della vita, basata sulla riduzione dei consumi, sulla semplificazione degli stili di vita, sulla ricollocazione dell’economia su scala locale e sull’incremento dell’autoproduzione, anche energetica, dell’economia del dono, del volontariato e delle relazioni umane.
Da oltre 25 anni nè a destra, nè a sinistra. 25 anni avanti.
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Contattaci al 329.43.43.334 oppure su molise@fareverde.it