
Domenica mattina, 6 dicembre, torneremo nuovamente a prenderci cura dell'area verde di Parco dei Pini, ripulendola dai rifiuti e piantando nuovi alberi ed arbusti.
Vi aspettiamo !


L’utilizzo di questo munizionamento, massicciamente compiuto dalle “civilissime” potenze occidentali nelle operazioni militari di “esportazione della democrazia”, in particolare nei Balcani, in Afghanistan ed in Iraq, è da considerarsi a tutti gli effetti una forma di utilizzo di armi di distruzione di massa, poiché i devastanti effetti sulla salute si manifestano e si manifesteranno in maniera subdola per centinaia e centinaia di anni sulle incolpevoli popolazioni locali e le loro generazioni future, nonché su soggetti del tutto estranei agli eventi bellici, come gli operatori umanitari che a vario titolo hanno frequentato o frequenteranno nel futuro le aree contaminate. I dati statistici sulla concentrazioni di malformazioni neonatali, nonché sulle patologie tumorali insorte nei soggetti, sia civili che militari, che hanno inconsapevolmente frequentato le aree colpite dal munizionamento radioattivo, non lasciano spazio ad alcun dubbio: l’uranio impoverito ha già mietuto migliaia di vittime e continuerà a farlo nei secoli a venire.