21/05/13

il 25 maggio in piazza con SLOW FOOD !!

Sabato 25 Maggio, a partire dalle 16.00, FARE VERDE Campobasso sarà in Piazza Municipio nell'ambito della manifestazione "SLOW FOOD DAY", quest'anno incentrata sugli sprechi alimentari. Sarà l'occasione per parlare di sobrietà, alimentazione sana e genuina, riduzione dei consumi, degli sprechi e dei rifiuti.
Allestiremo un punto informativo ed un workshop sul Compostaggio domestico, con la distribuzione gratuita della guida al compostaggio realizzata da Fare Verde con il contributo dell'assessorato all'ambiente della Provincia di Campobasso.
Si potrà inoltre sottoscrivere la proposta di legge di iniziativa Popolare "RIFIUTI ZERO".
VI ASPETTIAMO !!!

15/05/13

TORNA "ECOGIOCO 2013" , IL CAMPO ESTIVO PER RAGAZZI

Per una settimana, anche i più piccoli gesti quotidiani saranno all’insegna dell’ecologia.
Si potrà impastare torte e biscotti e cuocerli in un forno solare, imparare a fare fogli di carta riciclata sui quali scrivere e disegnare, farsi una saponetta utilizzando solo ingredienti naturali, lavarsi con l’acqua scaldata dal sole, accendere lampadine con l’energia del sole e del vento.
Il contatto con la Natura aiuterà a comprendere perchè è importante vivere in modo più ecologico.
Si potrà salire su una vecchia rocca per osservare il volo dei grifoni, osservare il cielo stellato come è possibile fare solo fuori dalle nostre città, raggiungere una vetta camminando tra i boschi, correre e giocare nei prati.
All’aria aperta e cooperando con gli altri si potrà giocare, sperimentare e imparare divertendosi. In una cornice di profonda armonia tra ritmi della Natura e attività umane, si potrà vivere una esperienza che aiuti a tenere comportamenti ecologicamente corretti anche quando, finita la vacanza, si dovrà tornare in città.

informati su : http://ecogioco.fareverde.it/

13/05/13

SCOPPIA LA MODA DEL "PORTABICCHIERE" ECOLOGICO!!!

Promosso dai volontari di Fare Verde all'interno del progetto di educazione ambientale "x Fare + Verde, ....a scuola di ambiente!!" il "Portabicchiere" ecologico è diventato un oggetto "alla moda" tra i ragazzi delle scuole che hanno partecipato ai corsi ed ai laboratori "le 4 R : Riduzione, Riutilizzo, Riciclaggio, Recupero". Questo semplice oggetto, realizzato rigorosamente con materiali recuperati, servirà ai ragazzi per bortarsi il bicchiere personale riutilizzabile da casa in occasione delle feste a casa di amici, a scuola, presso le ludoteche, ecc..., ed evitare di sprecare inutilmente centinaia e centianaia di bicchieri di plastica usa e getta.
Un modo concreto, simpatico e divertente per ridurre la produzione dei rifiuti e comprendere come, anche nei piccoli gesti quotidiani, le cattive abitudini possono essere rimpiazzate da buone pratiche ecologiche.
In questa sezione vogliamo simbolicamente pubblicare la classifica di alcuni dei lavori più originali a cui rivolgiamo i nostri complimenti con l'auspicio che quanto appreso durante gli incontri resti a lungo nei ricordi e soprattutto nelle abitudini dei "cittadini di domani". 
                                        BRAVI TUTTI !!!!!
1° classificato
2° Classificato
3° Classificato
Premio "Tifoso ecologico" !!
Premio " Fantasia"
Premio "Non si butta via niente" !!
Premio "riciclato al 100%" ..... notare la catenella !!!
premio "l'Italiano vero"
altri bellissimi sacchetti portabicchieri realizzati dai ragazzi ........ con qualche aiutino da casa!!!!


10/05/13

ALLA SCOPERTA DEL PARCO "UNGARETTI"




Sabato 11 maggio dalle ore 15.00, presso il parco sito alle spalle di Via Ungaretti a Campobasso, il Comitato pro Parco Ungaretti darà avvio alla “prima festa del parco”; manifestazione che ha l’obiettivo di rivalutare una delle zone verdi più importanti della città.

Nel pomeriggio, grazie alla collaborazione di numerose associazioni del capoluogo, sarà possibile per tutti i cittadini partecipare ad una serie di attività quali: lezioni di educazione ambientale sul riciclo e sul compostaggio per adulti e bambini con Fare Verde, piantagione e adozione di un albero da frutto per l’avvio di un  frutteto collettivo, dimostrazione pratica di nordic walking con Arianuova, animazione con gli scout, possibilità di adozione di un cucciolo con i volontari dell’Enpa,  visita alla mostra fotografica “I discendenti del giaguaro” sul diritto all’ambiente con il gruppo 241 Amnesty International, mercatino dello scambio e del baratto, il “ciclomeccanico” per la messa a punto delle biciclette,  pic nic all’aria aperta, mostra fotografica ed attività varie curate dall’associazione fotografica “In Vista”,  sport in musica con le bici del “GROUP CYCLING”, le mascotte di “Pan di Zucchero”, i clown terapia dell’Associazione Terzo Spazio…e tanto altro ancora.

Il Comitato pro Parco Ungaretti è nato dalla condivisa esigenza di alcuni residenti di riqualificare un’area verde di 16.000 mq di proprietà del Comune di Campobasso, adibita a parco pubblico ma privata in realtà da ogni tipo di manutenzione. Il processo di valorizzazione si è già avviato da gennaio 2013 grazie alle quote associative di alcuni cittadini e seguirà un percorso specifico che avrà come obiettivo quello di realizzare: un’area pic nic, uno spazio riservato ai cani, un orto botanico (in collaborazione con l’Università degli Studi del Molise) per la piantumazione delle piante officinali e aromatiche, un frutteto collettivo dove ogni cittadino potrà piantare e curare un proprio albero, percorsi per la pratica sportiva e un campo da bocce.

La “Alla scoperta del parco Ungaretti” è la prima manifestazione che apre le porte a tutti i cittadini amanti della natura. La manifestazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione e alla partecipazione di molti cittadini, di associazioni e di alcune attività commerciali della zona. Tutti riuniti con l’unico scopo di restituire a Campobasso una delle aree verdi più estese della città.

07/05/13

A SCUOLA DI AMBIENTE... x FARE + VERDE !!

Continua l'attività di FARE VERDE Campobasso in diverse scuole elementari della Provincia nell'ambito del Progetto di educazione ambientale "x Fare + Verde" in collaborazione con l'assessorato all'ambiente della Provincia.  La strategia delle 4R per la riduzione dei rifiuti ed il corretto smaltimento e recupero dei materiali al centro delle lezioni impartite agli attentissimi bambini della scuola di Mirabello Sannitico, di Via Leopardi, Quartiere CEP e Mario Pagano.
 
 il tabellone dei tempi di degradabilità in 3D realizzato in classe con l'aiuto dei bambini
 foto di gruppo
 ...lezione in corso!

 Rifiuti Zero..... Obiettivo possibile !!

06/05/13

IL SAPONE FATTO IN CASA.... ANZI, A SCUOLA !!!

Continuano i laboratori pratici nelle scuole con cui Fare Verde, nell'ambito del progetto di educazione ambientale "x Fare + verde: a scuola di ambiente", in collaborazione con l'assessorato all'ambiente della Provincia di Campobasso, insegna ai bambini le buone pratiche di Riduzione dei rifiuti, Riutilizzo degli oggetti e Riciclaggio dei materiali. La realizzazione del sapone fatto in casa è uno dei modi per ridurre grosse quantità di rifiuti, imparare l'arte del "saper fare", risparmiare risorse economiche e produrre un prodotto sano, naturale e privo di ingredienti aggressivi, spesso nocivi ed inquinanti.
 
 








05/05/13

AVVIATA LA COMPOSTIERA AL PARCO UNGARETTI !

FARE VERDE Campobasso ha impiantato una compostiera presso il costituendo PARCO di Via UNGARETTI. Il composter servirà l'utenza degli abitanti della zona che vorranno cimentarsi nella raccolta differenziata della frazione organica dei rifiuti che, correttamente conferiti all'interno della compostiera ed unitamente agli sfalci di potatura e residui di giardinaggio, tra qualche mese cominceranno a trasformarsi in prezioso compost che sarà reinserito nel ciclo naturale come concime per le piante e gli alberi che saranno piantate all'interno dello stesso parco. E' una delle iniziative che Fare Verde promuove ormai da anni per la promozione del compostaggio domestico e che in questi mesi ci stanno impegnando nell'ambito del progetto "x Fare + Verde" realizzato in collaborazione con la Provincia di Campobasso.

LE FASI DELL'ALLESTIMENTO
PRONTA!!!
IL "PRIMO CARICO"...
LA NATURA FARA' IL RESTO !

29/04/13



FIRMA DAY 1° MAGGIO 2013
Riprenderti il lavoro. 
OGGI PUOI.

0 RIFIUTI entro il 2020, 50 mila firme già raccolte,  500 mila posti di lavoro dall'indotto del riciclo e della raccolta differenziata "porta a porta

Dopo lo straordinario successo del 1°Firma Day nazionale di due settimane fa gli attivisti della Legge Rifiuti Zero tornano nelle piazze e nelle strade del nostro Paese per continuare a raccogliere firme per la Legge di Iniziativa Popolare. Lo fanno mercoledì Primo Maggio, giorno della festa dei lavoratori.
In Molise si potrà continuare a firmare presso i banchetti che saranno allestiti a Campobasso per tutto il giorno in Piazza municipio e nella mattinata a Montenero di Bisaccia in Piazza delle Libertà.
In meno di due settimane di mobilitazione i volontari di Rifiuti Zero hanno già raggiunto l'obiettivo delle 50mila firme necessarie per presentare la Legge di Iniziativa Popolare, adesso l'asticella si alza: vogliamo moltiplicare di tre quattro, cinque volte questa cifra per dimostrare ai nostri rappresentanti nelle istituzioni la portata della nostra rivoluzione culturale e la sensibilità della popolazione al problema dei rifiuti. Il messaggio dovrà essere chiaro: fate presto, il Paese ve lo chiede.
La scelta del Primo Maggio non è casuale, lavoro è una delle 5 parole (insieme a sostenibilità, ambiente, salute, partecipazione) che rappresentano i fondamenti della Legge Rifiuti Zero. Se infatti la legge Rifiuti Zero venisse approvata in 80 mesi si produrrebbero 500mila posti di lavoro in 80 mesi: sarebbe l'unica grande opera, pulita, verde, proiettata verso un futuro migliore di cui l'Italia avrebbe bisogno.
Firmare per la Legge Rifiuti Zero il Primo Maggio significa, oltre che auspicare un futuro senza discariche e inceneritori, anche dare un'opportunità per il rilancio del paese e dell'occupazione nel nostro Paese. Riprenderti il lavoro, oggi puoi.

11/04/13



 

Legge Rifiuti Zero: per una vera società sostenibile

Fare Verde è tra le associazioni nazionali che sostengono la Proposta di Legge di Iniziativa Popolare “Rifiuti Zero”. Domenica 14 Aprile, anche in Molise ci sarà il Firma Day con gazebo e banchetti informativi.

 

Traguardo possibile: chiusura discariche ed inceneritori. L’obiettivo primario della proposta è la riduzione della produzione dei rifiuti, il riutilizzo ed il riciclo dei materiali fino al 100%, facendo rientrare il ciclo produzione-consumo all’interno dei limiti delle risorse del pianeta, riducendo la nostra “impronta ecologica” sull’ecosistema tramite l’eliminazione degli sprechi e la totale re-immissione dei materiali trattati nei cicli produttivi.
Fare Verde Campobasso, aderendo al comitato nazionale, promuoverà, a partire da domenica 14 aprile una serie di iniziative di sensibilizzazione e raccolta firme, anche in collaborazione con altre realtà che condividono le finalità dell’iniziativa. Al riguardo  il Movimento 5 Stelle Molise,  sposando in pieno le tesi della proposta di legge, ha annunciato il pieno sostegno alla campagna, curando l’allestimento di diversi gazebo nella Regione.
Tra le finalità dell’iniziativa anche il pieno recepimento del risultato referendario del giugno 2011 sull’affidamento della gestione dei servizi pubblici locali, nonché l’adozione di norme che regolano l'accesso dei cittadini e delle associazioni all'informazione e alla partecipazione in materia di rifiuti.
La campagna “legge rifiuti zero” vedrà quindi  in tutta Italia comitati ed associazioni impegnati nella raccolta delle 50.000 firme necessarie per presentare una proposta di legge finalizzata a promuovere ed incentivare una corretta filiera di trattamento dei materiali post-utilizzo, per contrastare e mettere al bando i sistemi fallimentari e nocivi per la salute degli uomini e dell’ambiente che prevedono la distruzione delle risorse e dei materiali come il conferimento in discarica e l’incenerimento.

Sulla tecnologia dell'incenerimento è opportuno ribadire che gli inceneritori non eliminano affatto i rifiuti ma li scompongono trasformandoli in composti e particelle chimiche in gran parte pericolose e necessitano di una discarica di servizio per lo stoccaggio delle frazioni di rifiuti urbano non inceneribili pari a circa i due terzi dei rifiuti selezionati in ingresso agli impianti  nonché ulteriori e speciali discariche per raccogliere le ceneri dei rifiuti bruciati pari ad un terzo dei volumi trattati. Sia le ceneri che le scorie contengono sostanze tossiche quali composti organici clorurati e metalli pesanti derivati dalla scissione chimica nel processo termico, le prime normalmente ad elevata concentrazione tanto da essere classificate rifiuti pericolosi.
Non a caso la tecnologia dell’incenerimento dei rifiuti è da sempre oggetto di fortissimo contrasto da parte di settori della ricerca scientifica, della medicina ambientale e della medicina oncologica, essendo tali impianti classificati come “impianti insalubri di classe I°”. Organizzazioni civiche delle popolazioni residenti nei territori che ospitano impianti esistenti od in progettazione, a seguito di numerosi studi ed indagini epidemiologiche hanno sviluppato la consapevolezza che  l'emissione di particolato atmosferico prodotto dalla combustione è associata alla presenza di  molecole conosciute (diossine, pcb, furani, composti alogenati) con azione cancerogena e mutagena di cui sono noti gli effetti letali sulla salute umana e l’azione irreversibile di contaminazione della catena biologica.

 Ciò nonostante, l’incenerimento dei rifiuti viene spesso proposto da governi ed amministrazioni quale soluzione risolutiva al problema dei rifiuti e per questo ha  da sempre goduto di interventi normativi incentivanti, come il regime cosiddetto CIP6 o attualmente quello dei certificati verdi che, anacronisticamente, rilanciano gli incentivi all’incenerimento della parte biodegradabile e riciclabile dei rifiuti e rappresentano di fatto un ostacolo concorrenziale che ha distorto e fortemente limitato sinora lo sviluppo delle pratiche e delle tecnologie legate al riciclo e recupero dei materiali.

Puntando invece a strategie incentrate sul risparmio dei materiali e sulla riduzione dei rifiuti, minimizzando sino ad annullarlo il ricorso allo smaltimento viene tra l’altro rafforzata la prevenzione primaria delle malattie attribuibili ai rischi indotti da inadeguate modalità di gestione dei rifiuti,  con riflessi positivi anche sulla qualità della vita e sulla salute pubblica.
Strategia, quella “Rifiuti Zero”, che mira quindi a spostare le risorse utilizzate per lo smaltimento e dall’incenerimento verso la riduzione, il riuso e il riciclo attraverso meccanismi economici automatici di premiazione dei soggetti che, applicando le più virtuose pratiche, ottengono i migliori risultati  e, viceversa, penalizzando i soggetti che continuano ad applicare pratiche contrarie, per affermare il principio del  “chi inquina paga” e prevedendo la responsabilità civile e penale  per il reato di danno ambientale, con particolare attenzione ai reati commessi da soggetti industriali.

Il primo comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero è stato Capannori (LU) in Toscana. Al 2013 sono circa 80 i comuni italiani aderenti alla Strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di oltre 2.000.000 di abitanti.
I banchetti in programma per la  raccolta firme Domenica 14 Aprile 2013:

Campobasso    Piazza Municipio     ore 10.30-13.00/16.00-20.00
Isernia          Piazza Stazione     ore 9.00-13.00/16.00-20.00
Termoli      Piazza Monumento    ore 18.00-20.30
Guglionesi   Villa Comunale Castellana   ore 10.30-13.00
San Martino in Pensilis  Piazza Umberto I     ore 10.30-13.00


04/04/13

FARE VERDE Campobasso ha aderito al comitato promotore della proposta di legge d'iniziativa popolare RIFIUTI ZERO, e nè è referente per la regione Molise.


Rifiuti Zero è una strategia che si propone di riprogettare la vita ciclica delle risorse in modo tale da riutilizzare tutti i prodotti, facendo tendere la quantità di rifiuti da conferire in discarica allo zero, contrapponendosi alle pratiche che prevedono necessariamente un processo di incenerimento o discarica. Il processo assomiglia al riutilizzo delle risorse fatto dalla natura. Tra i suoi maggior teorizzatori vi è il prof. Paul Connett, docente della St. Lawrence University (Canton).

Nell'industria questo processo coinvolge la creazione di attrezzature differenti da quelle utilizzate nella normale produzione capaci di rigenerare prodotti già utilizzati. Un esempio può essere il ciclo di una bottiglia di vetro per il latte. La risorsa iniziale è la sabbia silicica, la quale viene trasformata in vetro e successivamente in una bottiglia. La bottiglia viene riempita di latte e distribuita al consumatore. Al momento, i normali metodi di gestione dei rifiuti dispongono che la bottiglia venga gettata in discarica. Ma con il metodo Rifiuti Zero la bottiglia può essere affittata al momento dell'acquisto tramite un deposito, e viene riportata indietro dopo l'utilizzo. La bottiglia viene quindi lavata, riempita e rivenduta. L'unico materiale sprecato è l'acqua di risciacquo e l'energia utilizzata viene ridotta al minimo.

Rifiuti Zero può rappresentare un'alternativa economica al sistema dei rifiuti tradizionale, dove nuove risorse vengono continuamente utilizzate per rimpiazzare le risorse finite in discarica. Può anche rappresentare un'importante alternativa per l'inquinamento visto che la discarica produce una quantità significativa di inquinamento ambientale.

Schematicamente è possibile riassumere la strategia Rifiuti Zero in tre punti:
  1. eliminare l'incenerimento dei rifiuti e strutturare un sistema di raccolta che aumenti la quantità di materiale differenziabile ed ottimizzi la qualità del materiale da riciclare, diminuendo contestualmente la quantità di rifiuti prodotti;
  2. incentivare il riuso del materiale riciclato, la riparazione di oggetti e operare scelte di vita che diminuiscano la percentuale di scarti (es. uso di prodotti alla spina);
  3. sostenere la progettazione e la produzione di prodotti totalmente riciclabili, riutilizzabili e riparabili.
Il primo comune italiano ad aderire alla strategia Rifiuti Zero è stato Capannori (LU) in Toscana. Al 2013 sono circa 80 i comuni italiani aderenti alla Strategia Rifiuti Zero, per un bacino complessivo di oltre 2.000.000 di abitanti.

27/03/13

NON C'E' NIENTE DA RIDERE.......






Prima di entrare nel tendone, Fermati e rifletti.  Poi girati e torna a casa.
UN GESTO DI CIVILTA’, Per non essere complice.

Stai veramente facendo il bene di tuo figlio? Spesso non ci si pensa, credendo di far felici i bambini, ma farli assistere agli spettacoli del circo con animali è cosa altamente diseducativa. E’ uno “spettacolo” che nasconde continue violenze sugli animali: allucinanti condizioni di detenzione, spazi angusti, catene e gabbie in cui gli animali non riescono  neppure a stare eretti in mezzo ai loro stessi escrementi ed in condizioni igieniche praticamente nulle, trasporto in carrozzoni/contenitori, per finire con l’addestramento: una vera e propria tortura che dura tutta la vita, spesso coadiuvato con bastoni, fruste, scariche elettriche e finalizzato a soggiogare e mortificare l’animale alla volontà del domatore per costringerlo ad effettuare esercizi tanto ridicoli quanto innaturali.
Avete proprio bisogno di questo per divertirvi ?

Dietro il nostro divertimento, si celano per gli animali mesi od anni di privazioni, percosse, fame e sete. Gli animali che non imparano gli stupidi giochi degli uomini, spesso muoiono per le ferite oppure rassegnati al loro destino si rifiutano di mangiare preferendo la morte.
Facciamo appello ai genitori dei bambini affinché spieghino ai loro figli che dietro ai girotondi di leoni, elefanti e scimpanzé si nascondono atroci torture e che l’unico modo per fermare queste pratiche è disertare gli spettacoli del circo.

I bambini, se opportunamente informati, vi chiederanno di tornare a casa per non essere responsabili di questa barbarie !

La visione di un bel documentario, una passeggiata nella natura o la visita in una fattoria didattica, sono invece esperienze certamente più educative e naturali che aiuteranno i bambini a confrontarsi con il giusto approccio al mondo della natura e degli animali, evitando di assistere alle pietose  esibizioni di animali drogati e seviziati per lo stupido, egoista e tristissimo  divertimento degli uomini.

IL TUO BIGLIETTO, LE SUE CATENE…  PUOI FARNE A MENO !

17/03/13

DALLA NUOVA GIUNTA SUBITO L’ANNULLAMENTO DEL “MASTER PLAN” !




Uno dei primi nodi da sciogliere per la nuova Giunta Regionale sarà quello della nuova sede regionale, vicenda inevitabilmente connessa all’ipotesi di cementificazione dell’area dell’ex Romagnoli. Come noto, la scelta di collocare il  nuovo edificio proprio sull’area dell’ex campo sportivo al centro di Campobasso, è una sciagurata idea partorita nell’ambito del cosiddetto “Master Plan” dalla scorse giunte, regionale e comunale, guidate rispettivamente da Michele Iorio e Giuseppe Di Fabio. La matrice bipartisan  del progetto non ha però garantito vita facile al progetto, che è stato fortemente osteggiato dalla cittadinanza di Campobasso che, per voce di comitati ed associazioni, ha tentato in tutti i modi di dialogare con le amministrazioni, in quell’occasione sorde con non mai, per manifestare il dissenso di una intera città verso l’ipotesi di costruire su una delle poche aree cittadine non ancora lottizzate e cementificate, su cui invece tutti auspicavano una opera di recupero con la realizzazione di un parco pubblico.
Proposte, come detto, del tutto inascoltate che hanno portato la vertenza dritta nelle aule di tribunale, dove il progetto venne dapprima bocciato dal TAR e successivamente “riabilitato” dal Consiglio di Stato, a seguito del ricorso della Regione Molise. Non va dimenticato che, nel frattempo, proprio durante l’attuale amministrazione Di Bartolomeo, diverse iniziative politiche hanno portato il Consiglio Comunale, organo sovrano in materia di urbanistica cittadina, a ridiscutere gli accordi, impegnandosi comunque ad un radicale ridimensionamento delle cubature previste.
A seguire è calato un silenzio tombale sulla questione che, a termine del decennio di “Iorismo” ed in prossimità del termine mandato per l’amministrazione Di Bartolomeo, ci ha consegnato l’area ex Romagnoli per fortuna ancora salva dalle ruspe e sgombra dalle betoniere, con l’unica novità dell’abbattimento della pericolante tribuna che ha lasciato il posto a qualche parcheggio.
Durante la recentissima campagna elettorale per il rinnovo della giunta e del consiglio regionale, l’argomento è stato a lungo snobbato, perché evidentemente scomodo, dai due principali contendenti alla poltrona di governatore che hanno ritenuto opportuno bypassare il rischio di assumersi impegni sia scritti che verbali di fronte ai cittadini.
Per fortuna durante una tavola rotonda su tematiche ambientali (promossa da Legambiente), tra i tanti temi al centro del dibattito, giunse la fatidica domanda, se SI o NO alla realizzazione della nuova sede sull’ex romagnoli, a cui i candidati, davanti ad un folto pubblico, non esitarono a rispondere un secco NO, compreso, con non poca sorpresa,  l’esponente del centro destra (Dott.ssa Pugliese) in rappresentanza del governatore Iorio, fin lì principale artefice e sostenitore del progetto.
A questo punto, anche in considerazione che il NO espresso dall’attuale Presidente della Giunta è da subito apparso convinto e credibile, ci aspettiamo che la regione intraprenda con immediatezza ogni utile iniziativa volta a rendere nulli gli Accordi di Programma e scongiurare definitivamente il rischio di vedere deturpata una delle più importanti aree della città di Campobasso, aprendo subito un dialogo con il Comune affinché venga individuata un’area limitrofa e periferica per realizzare l’auspicata sede istituzionale in cambio della “restituzione” alla città di Campobasso di un terreno dalle enormi potenzialità su cui, oramai la prossima amministrazione, potrà finalmente far sorgere un parco pubblico che restituisca un po’ di verde, decoro e vivibilità ad una città ormai ostaggio solo del traffico e del cemento.

06/03/13

X FARE + VERDE ; A SCUOLA DI AMBIENTE !



E’ in fase di svolgimento “X FARE + VERDE”, il progetto di educazione ambientale e tutela del territorio promosso dal gruppo di Campobasso di Fare Verde, con il patrocinio dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Campobasso.
Il progetto prevede la realizzazione di un corposo programma didattico in diverse scuole elementari del capoluogo e di altri centri, per trasmettere ai giovanissimi studenti le nozioni basiche del rispetto ambientale, con particolare attenzione alla Riduzione ed al corretto smaltimento dei rifiuti ( 4 R ), ma anche pillole di Decrescita Felice, laboratori di autoproduzione, risparmio energetico, ecc…
Nell’ambito del progetto sarà anche rilanciata la campagna per il corretto trattamento dei rifiuti organici: saranno realizzate giornate dedicate alla promozione del compostaggio domestico per informare ed indirizzare la cittadinanza all’impianto di piccole compostiere familiari, condominiali, di quartiere.  
Nell’ambito di “X FARE + VERDE” saranno inoltre organizzate diverse giornate ecologiche in collaborazione con gli istituti scolastici ed i ragazzi coinvolti nei percorsi educativi, con attività pratiche ludiche ed educative.
Infine, sarà a breve allestita presso la Biblioteca Albino di Campobasso, una piccola “biblioteca verde” dedicata alla cultura ecologista ed a disposizione dei cittadini, con testi e pubblicazioni di riferimento del mondo ambientalista, green economy, decrescita felice, consumo critico, ecc….

13/02/13

APPELLO BI-PARTISAN AI CANDIDATI: CARTA, ENERGIA, DECORO, TRAFFICO. L'ATTENZIONE PER L'AMBIENTE PARTE DALLA CAMPAGNA ELETTORALE...... NON E' SOLO UNO SLOGAN, SIATE ALMENO COERENTI!

  


Siamo alle solite, ennesima campagna elettorale e programmi intrisi di promesse per la salvaguardia dell’ambiente: green economy, eco sostenibilità, e tutela dell’ambiente sono parole ed argomenti ormai di dominio pubblico che non possono mancare nelle buone intenzioni di tutti i candidati, presidenti, consiglieri, deputati e senatori.

Ma sempre più spesso restano meri slogan vuoti di ogni convinzione, come dimostrato dalla condotta non proprio “ecosostenibile” delle campagne elettorali della quasi totalità dei candidati: tonnellate di carta sprecata in fac-simili, santini e manifesti in quantità industriale, mai su carta ecologica, con il solo risultato di città e paesi imbrattati da volantini e cartacce, cassette postali e tergicristalli intasati, pattumiere piene e spreco di preziose materie prime. Che dire poi dell’inciviltà dei metodi di affissione dei manifesti, senza alcun rispetto degli spazi assegnati dove la fanno da padrone bande di improvvisati attacchini prezzolati capaci di oscurare persino i manifesti funebri, a dispetto delle più elementari norme di civiltà e decoro urbano.
Certamente insostenibili anche le decine di camion con le gigantografie che girano per giornate intere per le vie maggiormente trafficate, ad intasare e congestionare ulteriormente il già troppo caotico traffico urbano. E per finire il pessimo vezzo delle innumerevoli sedi elettorali in giro per città e paesi lasciate illuminate ininterrottamente anche di notte da potentissimi fari energivori.

Se il buongiorno si vede dal mattino…..