18/12/09

Un' AGENDA per AFFRONTARE la CRISI in MODO ECOLOGICO

Ci dicono che per uscire dalla crisi occorre aumentare i consumi. Beh, per chi ha perso il lavoro, o è in cassa integrazione, sarà difficile. A meno di indebitarsi. E se invece provassimo a ridurli, usando l’intelligenza e riscoprendo alcuni modi di fare delle generazioni passate per evitare che ne conseguano privazioni difficili da accettare? La somma di questi tre aspetti (autoproduzione, maggior durata delle merci, economia del dono, n.d.r), di cui in questa agenda sono riportati numerosi esempi, facili da applicare e molto efficaci, consente di attenuare le conseguenze negative della crisi che, nonostante le parole rassicuranti ripetute dagli imbonitori dell’opinione pubblica, è ben lungi dall’essere finita. Ma soprattutto consente di trasformarla in una opportunità per riscoprire modelli di comportamento più soddisfacenti con se stessi, con gli altri, col mondo.

Maurizio Pallante
presidente del Movimento per la Decrescita Felice
Dalla premessa all'agenda 2010 di Fare Verde

Fare Verde ha riportato nella sua agenda 2010 una parte delle "buone azioni" elaborate nella campagna "tu risparmi, l'ambiente ci guadagna".
L'agenda 2010 di Fare Verde, interamente stampa su carta riciclata, contiene 12 azioni, una al mese, per ridurre i nostri sprechi e risparmiare molti soldi.
Le aree all’interno delle quali Fare Verde ha individuato le azioni per risparmiare risorse naturali e denaro sono cinque: alimentazione, rifiuti, elettricità, mobilità e riscaldamento.
I consigli di Fare Verde non richiedono particolari investimenti: in gran parte consistono in semplici cambiamenti dei comportamenti di consumo o nella sostituzione, in occasione delle normali operazioni di manutenzione, di tecnologie obsolete con tecnologie più moderne ed efficienti.
Non mancano informazioni utili per reperire il prodotto o servizio più economico e a minor impatto ambientale.
Non si tratta solo di ridurre sprechi e inquinamento, ma anche di recuperare tradizioni, tempo e rapporti sociali.
Una nuova responsabilità nei comportamenti di consumo può aiutarci a far quadrare il bilancio economico familiare, aiutare l’ambiente e farci comprendere che la qualità della vita non dipende dalla quantità di merci che acquistiamo.
Cosa aspetti? Sostituendo i sacchetti di plastica usa e getta con borse di stoffa riutilizzabili, risparmi 26 euro all'anno. Un risparmio quasi 3 volte superiore al costo di 1 agenda di Fare Verde!
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14/12/09

MANIFESTAZIONE CONTRO IL NUCLEARE_TERMOLI, SABATO 19 Dic.

Per esprimere la propria decisa contrarietà al ritorno del nucleare non solo in Molise, ma in tutta Italia, le istituzioni civili e religiose locali, in collaborazione con diverse associazioni del territorio molisano, organizzano una grande MANIFESTAZIONE CONTRO IL NUCLEARE, che si terrà a TERMOLI la mattina di SABATO 19 DICEMBRE 2009, con partenza alle ore 9.30 da Piazza Donatori di Sangue (nei pressi del vecchio Ospedale), nella forma di una marcia pacifica per le vie della città.
Di seguito la lettera di invito ad aderire firmata dal Comune di Termoli e dalla Diocesi di Termoli-Larino:

Il Comune di Termoli ha espresso ripetute volte, in via ufficiale, la propria contrarietà al nucleare in Molise e in Italia, attraverso importanti Deliberazioni di Giunta e di Consiglio Comunale, con le quali Termoli è stata dichiarata “città contraria all’installazione di centrali nucleari”.Poco più di un mese fa, inoltre, i Vescovi delle Diocesi molisane hanno firmato un appello affinché anche la Regione Molise si attivasse per ricorrere alla Corte Costituzionale contro il nucleare, così come fatto da altre Regioni italiane. Un appello, questo, recepito “formalmente” dal Consiglio Regionale, ma che poi non ha trovato seguito in quanto l’Ente Regionale non ha proceduto a formalizzare il ricorso entro i termini stabiliti dalla legge.Il principio ispiratore dell’attuale valutazione delle chiese è tratto dalla Dottrina Sociale della Chiesa. “Le autorità chiamate a prendere decisioni (…) talvolta si trovano davanti a situazioni nelle quali i dati scientifici disponibili sono contraddittori oppure quantitativamente scarsi. Può essere opportuna, allora, una valutazione ispirata al ‘principio di precauzione’. Esso manifesta l’esigenza di una decisione provvisoria e modificabile in base a nuove conoscenze che vengano eventualmente raggiunte. Le politiche cautelative, basate sul principio di precauzione, richiedono che le decisioni siano basate su un confronto tra rischi e benefici ipotizzabili per ogni possibile scelta alternativa, ivi compresa la decisione di non intervenire. Le circostanze di incertezza e provvisorietà rendono particolarmente importante la trasparenza nel processo decisionale”. (CDSC n. 469). Rimane fondamentale, dunque, il primario impegno di tutela ambientale e di risparmio energetico che coinvolge tutti: uno stile più sobrio e un nuovo modello di sviluppo, come in questi giorni si discute nella Conferenza sui cambiamenti climatici a Copenaghen. In questo senso, il vero ed efficace risparmio energetico è l’eliminazione degli sprechi. Invece il nucleare imposto come scelta, e il successivo processo di decisione messo in atto per individuare i siti, non garantisce tutto ciò. Si tratta, infatti, di una scelta che, oltre a non essere economicamente vantaggiosa, racchiude in sé una serie di conseguenze negative: il danno ambientale arrecato al territorio, il problema dello smaltimento delle scorie, gli ingenti costi sociali che dovranno sostenere le popolazioni residenti nelle aree ‘nuclearizzate’, i problemi inerenti la sicurezza dei reattori, i rischi idrogeologici connessi al territorio italiano, l’abbandono di un vero Piano Energetico Nazionale che sappia puntare sulle fonti rinnovabili piuttosto che sull’uranio, la materia prima più costosa e ormai in via di esaurimento.

Invitiamo tutti coloro che hanno a cuore questo tema, e che desiderano prendere parte all’iniziativa, a comunicare la propria adesione facendola pervenire all’indirizzo di posta elettronica nonucleare@comune.termoli.cb.it e contattando, per ogni ulteriore informazione, il Responsabile dell’Ufficio Stampa del Comune di Termoli, dott. Gianmarco Guazzo, al numero telefonico 335/52.84.320.

10/12/09

100 PIAZZE per il CLIMA!...FIRMA ANCHE TU!

Sabato 12 Dicembre dalle 16 alle 20 in Villa dei Cannoni a Campobasso sarà possibile firmare la petizione "Cento Piazze per il Clima".
Manifestazione promossa dalla Coalizione In Marcia per il Clima, per chiedere al Governo un impegno concreto nella lotta al riscaldamento del pianeta, per eliminare lo spreco di energia, per promuovere le energie da fonti rinnovabili e per combattere la deforestazione.
Saranno presenti, con uno stend informativo e i moduli per la raccolta firme, le seguenti associazioni: Malatesta, Legambiente, Fare Verde e Unione Degli Studenti .

FERMIAMO la FEBBRE del PIANETA!

Il clima sta cambiando, qui e ora. Aumentano i temporali violenti, le frane, le alluvioni, le ondate di calore, la diffusione di malattie cui non eravamo abituati, lo scioglimento dei ghiacciai che alza il livello dei mari, la desertificazione di zone sempre più vaste della Terra.
La febbre che abbiamo fatto venire alla nostra Terra va fermata. È possibile farlo se si riducono le emissioni inquinanti che ogni giorno mandiamo in atmosfera.
È tempo di agire. Tutti possiamo fare qualcosa, rivedendo i nostri stili di vita. I governi, che rappresentano l'interesse di tutti noi cittadini, devono agire.L'occasione per farlo è ORA: a dicembre, a Copenaghen, nel summit delle Nazioni Unite dove i capi di stato di tutti i Paesi del mondo si riuniranno per cercare un accordo su come arrestare i cambiamenti climatici.

ANCHE IO MI METTO IN MARCIA PER IL CLIMA E CHIEDO AL GOVERNO ITALIANO DI:
-farsi promotore di un’iniziativa politica forte a Copenaghen che porti a un accordo mondiale equo, solidale e vincolante per la riduzione dei gas serra: le emissioni devono diminuire a livello globale almeno dell'80% entro il 2050, affinché il riscaldamento del pianeta rimanga al di sotto dei 2° C
-adoperarsi per ridurre nel nostro Paese le emissioni di gas che danneggiano il clima della terra: le emissioni dei paesi sviluppati dovrebbero essere ridotte del 40% entro il 2020
-eliminare lo spreco di energia che serve per illuminare, riscaldare e rinfrescare le nostre case; migliorare l'efficienza energetica di industrie e trasporti; valorizzare il contributo dell'agricoltura
-far posto alle fonti energetiche rinnovabili, sicure e non inquinanti, che rappresentano anche un'occasione di sviluppo per il nostro sistema produttivo e di lavoro dignitoso per molti dei nostri giovani
-adoperarsi per introdurre l'obiettivo di fermare la deforestazione e le emissioni associate a livello globale entro il 2020 e nelle aree critiche entro il 2015.

NATALE SEMPRE VERDE!

In occasione del Natale si rinnova la tradizione dell’albero natalizio. Ogni anno però migliaia di piante, svestite degli addobbi, vengono condannate a morte sicura in piccoli vasi o addirittura gettate o bruciate.

QUEST’ANNO PUOI SALVARE IL TUO ALBERO DI NATALE!
L’associazione FARE VERDE e l’Amministrazione Comunale di Campobasso, organizzano una raccolta a domicilio degli alberi per ridare loro vita piantandoli in aree verdi della città. Se hai un albero (vivo, con radici) puoi aderire all’iniziativa comunicandolo entro il 13 Gennaio all’ indirizzo:
molise@fareverde.it
oppure telefonando al 329.43.43.334

www.fareverdecampobasso.blogspot.com
www.fareverde.it

28/11/09

TU RISPARMI, l' AMBIENTE ci GUADAGNA!

L'ecologia può aiutarci a fronteggiare la crisi economica. A Roma, una famiglia composta da 3 persone, con un bambino di età inferiore a 36 mesi può risparmiare fino a 5.250,00 euro all'anno, mettendo in pratica 15 comportamenti ecologici.

Le aree all’interno delle quali Fare Verde ha individuato le azioni per risparmiare risorse naturali e denaro sono cinque: alimentazione, rifiuti, elettricità, mobilità e riscaldamento. I consigli di Fare Verde non richiedono particolari investimenti: in gran parte consistono in semplici cambiamenti dei comportamenti di consumo o nella sostituzione, in occasione delle normali operazioni di manutenzione, di tecnologie obsolete con tecnologie più moderne ed efficienti. Tuttavia, non si tratta solo di ridurre sprechi e inquinamento, ma anche di recuperare tradizioni, tempo e rapporti sociali. Comprare gli ingredienti al posto delle merci pronte fa risparmiare e consente di controllare meglio la qualità dei beni che consumiamo. L’autoproduzione di una parte dei beni di cui abbiamo bisogno è anche un utile esercizio culturale, in quanto ci restituisce un po’ di libertà dal mondo delle merci, verso il quale abbiamo sviluppato una dipendenza forse eccessiva. Una nuova responsabilità nei comportamenti di consumo può aiutarci a far quadrare il bilancio economico familiare, aiutare l’ambiente e farci comprendere che la qualità della vita non dipende dalla quantità di merci che acquistiamo.

27/11/09

I DECRESCENTISTI...

La nostra società è basata su una crescita economica continua ed imperante, il cui principio si sta trasformando in una vera e propria religione. Coloro che si rifiutano di adeguarsi praticando diversi stili di vita che diminuiscono i consumi, che autoproducono cibo… tutta questa gente è considerata eretica, perché adora il Diavolo: la Decrescita!

La religione più diffusa e imperante oggi, a differenza di quel che ognuno può credere (cristianesimo, islamismo, buddismo, ecc) è quella dello sviluppo. Ha tutte le connotazioni di una religione: è basata sulla fede, non è supportata da alcuna base scientifica, anzi è chiaramente irrazionale (perché in un mondo finito uno sviluppo senza limiti è impossibile), pur avendo dimostrato nei secoli e ultimamente con la sua recente caduta i devastanti effetti sugli individui, nelle famiglie e nelle società, sull’ambiente, quanto sia nociva con il suo “Modus Operandi”.
Nonostante ciò continua ad essere in ascesa ovunque e sia governanti, economisti, imprenditori, sindacati, forze politiche di qualunque schieramento, da sinistra a destra, centro compreso, invocano una ripresa della Crescita per uscire dalla crisi che uno sviluppo irrazionale, la cui parola d’ordine è “Crescita ovunque e sempre”, fine a se stessa, ha provocato.
E’ come voler spegnere il fuoco con la benzina. C’è la possibilità di far crescere qualcosa? Che siano capannoni che rimarranno vuoti, palazzi con appartamenti invenduti, inutili opere pubbliche, autodromi al lato di aree ambientali protette e su falde acquifere, estrazione di ghiaia vicino ai fiumi, depositi sotterranei di gas in zone sismiche, grandi mega complessi ospedalieri inumani e quant’altro offre la possibilità di investire enormi quantità di denaro con la scusa che creerà occupazione e farà crescere il PIL… a prescindere dalla reale utilità sociale, dall’impatto sulla natura (che è la vera portatrice di vita e benessere) …tutto ciò è bene, a priori, non è da mettere in discussione, e chi osa è un eretico che si oppone al progresso. Il Verbo e Dio da osannare è la “Crescita”.
Coloro che si rifiutano di adeguarsi praticando diversi stili di vita che diminuiscono i consumi, che autoproducono cibo come i nostri nonni, che riparano gli oggetti rotti, che si rifiutano di comprare qualcosa solo perché è uscito l’ultimo modello o cambia la moda… tutta questa gente è considerata eretica, perché adora il Diavolo: la Decrescita!
A pochi viene in mente che il PIL, Prodotto Interno Lordo, non misura la felicità e il benessere, come affermato nel discorso di Robert Kennedy il 18 marzo 1968. Pochi sanno, persino tra gli addetti ai lavori, che è ormai ampiamente dimostrato che la crescita economica di una nazione aldilà di certi valori non ha alcuna relazione con l’aumento del benessere e della felicità dei suoi cittadini, e finalmente lo sta riportando all’attenzione dell’Europa il presidente francese Sarkozy commissionando una ricerca specifica per un indicatore diverso.
Alcune persone come Ernst F. Schumacher, Ivan Illich, Nicholas Georgescu-Roegen, Serge Latouche, Maurizio Pallante hanno portato avanti una nuova concezione e visione della vita e della società, critica dell’esistenteAncora meno risaputo è che già da decenni che alcune persone hanno avuto il coraggio di riflettere o mettere in discussione ciò che è comunemente accettato, come si chiese Newton con la mela e osò Galilei con la Chiesa. Alcune di queste persone sono Ernst F. Schumacher, Ivan Illich, Nicholas Georgescu-Roegen, Serge Latouche, Maurizio Pallante, ed hanno portato avanti una nuova concezione e visione della vita e della società, critica dell’esistente.
Tutto ciò ha dato l’avvio ad un movimento poco visibile ma molto diffuso, persino di individui che non sanno di farne parte, ma la praticano da sempre, un popolo che segue la Decrescita, onorando i nostri nonni e antenati perché ne riscopre le raffinate ed ecologiche tecniche costruttive, l’artigianato, la preparazione dei cibi, i valori di semplicità, sobrietà, risparmio, buon senso, convivialità.
Questa gente, da quando ha deciso di opporsi al Dio della Crescita, ha scoperto di vivere più felicemente, ha scoperto una vita in cui la ricchezza è data da cose che i soldi non possono assolutamente comprare: piccoli cose e gesti quotidiani, soddisfazioni semplici, ma soprattutto, relazioni umane improntate all’amore, al rispetto, alla cooperazione, alla mutalità, all’eguaglianza, alla gilania, esattamente a valori opposti invocati dai seguaci del Dio Sviluppo. Costoro non fanno altro che sublimare l’egoismo e stimolare i più bassi istinti umani, in nome della competizione, del libero mercato, adoperano l’inganno, la forza (affiancata alla manipolazione mentale e dell’informazione) per arricchire oltre ogni misura pochi eletti, e proponendo come unico modo per ottenere qualunque risultato la lotta, la guerra, la distruzione, che sia chi è diverso, chi la pensa diversamente, o lo sporco, le malattie, la povertà, la guerra!
Siamo giunti al paradosso dei paradossi: usare la violenza (perfino preventiva!) per esportare la democrazia e costruire un mondo di pace! Siamo giunti al paradosso dei paradossi: usare la violenza (perfino preventiva!) per esportare la democrazia e costruire un mondo di pace! E proclamarci portatori di Democrazia che non pratichiamo neanche nei nostri confini, portatori di “Civiltà” nei paesi “arretrati”, del “cosiddetto” “Terzo Mondo” affinché finalmente si trasformino “In via di Sviluppo”…
Quando sappiamo bene che ogni guerra (e noi occidentali siamo in guerra di fatto) e ogni “joint venture”, o “investimento” serve solo ad arricchire una minoranza, e ad esportare questo malato modello di società che sta uccidendo esseri umani, animali, ambiente e il pianeta stesso, come un cancro globale.
Il Verbo della religione imperante nel Terzo Millennio è il seguente: “Il Dio è lo Sviluppo, il Bene Assoluto è la Crescita.”
Di conseguenza seguaci del Diavolo sono tutti coloro che si oppongono allo Sviluppo, il Male assoluto è la Decrescita. Noi decrescentisti quindi, siamo gli eretici del terzo millennio…

Germano Caputo
Articolo tratto da http://www.decrescitafelice.it/

22/11/09

RICOSTRUIAMO la CITTA' GIARDINO: PROPOSTE VIRTUOSE per CAMPOBASSO

La citta è la casa di tutti: fondando questo gruppo intendiamo dare voce ai cittadini e alle associazioni per riappropriarci di uno spazio, quello urbano, che deve accogliere sostenibilmente tutte le attività quotidiane dei campobassani. Campobasso è una bella cittadina di provincia, rincorrere le megalopooli non fa per noi.......parliamone tutti insieme per incoraggiare questa nuova amministrazione a compiere scelte coraggiose per il bene comune.
Il gruppo è costituito da associazioni e liberi cittadini che hanno intenzione di elaborare una serie di proposte all'aministrazione comunale su alcuni temi di comune interesse per la città. Scopo del gruppo è elaborare un documento da sottoporre all'attenzione della città, quale iniziativa partecipativa e collaborativa con l'ente locale.

I temi proposti verrano discussi attraverso dei gruppi di lavoro i cui referenti saranno le associazioni proponenti:

Fare Verde: risparmio energetico

Legambiente: rifiuti

WWF: verde pubblico

Circolo della decrescita felice: Acqua pubblica

Ufficio della bicicletta: mobilità ciclistica


18/11/09

CONVEGNO: "GESTIONE dei RIFIUTI URBANI nella REGIONE MOLISE"

Campobasso 26 novembre 2009 – Aula Magna Convitto Nazionale “M. Pagano”
Il convegno rappresenta il punto di arrivo di un percorso di indagine e di ricerca sulla gestione dei rifiuti urbani svolto dai tecnici di ARPA Molise in ambito regionale, anche con l’intento di presentare il connesso “Rapporto sulla gestione dei rifiuti urbani in Molise”. Grazie anche alla sinergia con la “Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti”, l’incontro si propone di avviare insieme ad Istituzioni e cittadinanza un dialogo proficuo, finalizzato alla costruzione di una pianificazione di settore fondata sulla salvaguardia dell’ambiente e della salute della collettività.

Leggi il programma dettegliato su: http://www.arpamolise.it/

12/11/09

INTERROGAZIONE al SENATO in VISTA di COPENAGHEN_FARE VERDE: PRIMA di INCREMENTARE il FLUSSO ENERGETICO RIDUCIAMO gli SPRECHI!


La TEORIA del SECCHIO BUCATO
Mercoledì 11 novembre 2009, presso il Senato della Repubblica, si è svolta la seduta della 13a commissione permanente Territorio, Ambiente e Beni Culturali in vista della conferenza COP 15 di Copenaghen, per l'indagine conoscitiva sulle problematiche relative alle fonti di energia alternative e rinnovabili, con particolare riferimento alla riduzione delle emissioni in atmosfera e ai mutamenti climatici. All’audizione hanno preso parte i rappresentanti di Greenpeace, WWF, Legambiente, Amici della Terra, Fare Verde e Ambiente è/e vita. Come rappresentante di Fare Verde è stato presente Carlo Ulacco, membro del Consiglio Direttivo e Responsabile campi estivi di volontariato. Ulacco ha sottolineato come nella lotta alle emissioni di CO2 nell’atmosfera, sia necessario aumentare l’efficienza e ridurre gli sprechi in tutto il processo di produzione di energia “Prendendo ad esempio la parabola del secchio bucato di Maurizio Pallante (teorico della Decrescita Felice in Italia), il sistema energetico italiano è paragonabile ad un secchio bucato…prima di pensare se e come aumentare la potenza del getto del rubinetto che riempie il secchio, sarebbe il caso di tappare i buchi per impedire gli sprechi”. Un altro tema decisivo è l’efficienza energetica negli edifici e di tutte le buone pratiche che impedirebbero sprechi e sono un ottimo volano per l’economia. “Tali pratiche – spiega Ulacco - possono risultare un traino anche per l’economia in questo particolare momento di contingenza, visto che richiedono l’implementazione di tecnologie e competenze ad oggi ancora abbondantemente sottoutilizzate: si veda, a titolo esemplificativo,l’apporto delle biotecnologie edilizie per il contenimento dei consumi diriscaldamento, l’utilizzo della tecnologia led per l’illuminazione privata epubblica (es. progetto semafori a led), lo sfruttamento delle biomasseper la creazione di gas metano naturale finalizzato all’utilizzo in caldaie e cogeneratori. Una volta che si è posta come base l’efficienza ed il contenimento degli sprechi si può concentrare l’attenzione sulla soddisfazione del fabbisogno attraverso le energie rinnovabili che, secondo noi, devono orientarsi verso una delocalizzazione della produzione”.Una rete di piccoli centrali, supportate da alcune più grandi, potrebbeallontanare l’Italia dall’incubo della dipendenza energetica. Inoltre èrisaputo che una delle maggiori fonti di inefficienza e spreco proviene dalla dispersione sulle linee di alta tensione dell’energia trasportata dalle grandi centrali ai singoli utilizzatori. “Benché apparentemente il nucleare possa essere una fonte che favorisce la diminuzione delle emissioni di CO2 – continua Ulacco - lanostra posizione rimane sempre e comunque assolutamente contrariaal suo ripristino in Italia: non solo per una questione ideologica e di principio, che comunque ci vedono assolutamente contrari (scorie, rischi, etc), ma anche, e più semplicemente, perchè riteniamo che possa risultare enormemente vantaggioso dirottare i fondi previsti per la costruzione di centrali nucleari, che saranno operative tra 15/20 anni, sulle energie alternative, per soluzioni che darebbero vantaggi immediati in termini di risparmio, efficienza energetica e di riduzione delle emissioni di co2 ( bioedilizia, coibentazioni, impianti di cogenerazione.......)”.
Sempreparlando di finanziamenti e incentivi, Ulacco ha infine posto l’attenzione su un’anomalia della normativa italiana che vede gli impianti di incenerimento deirifiuti come fonte di energia rinnovabile e quindi sovvenzionata dal Cip 6. Per Fare Verde questa è un’assurda pratica tutta italiana, che porta il consumatore, che paga sulla bolletta elettrica una quota per lo sviluppo delle rinnovabili, a incentivare, a sua insaputa, gli inceneritori, togliendo risorse per la ricerca e gli incentivi.

STORIE di SCORIE

Venerdi 13 novembre 2009, ore 21 presso i GRANDI MAGAZZINI TEATRALI, via Gorizia Campobasso, nell'ambito del SALONE MOLISANO DELLA COMUNICAZIONE, verrà presentato lo spettacolo: STORIE DI SCORIE di Ulderico Pesce.
“Storie di Scorie” vuole ricostruire prevalentemente l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica. Il testo racconta la vita Nicola, figlio di un contadino del Metapontino (MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel depositonucleare della Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni ’60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA delle quali, 64 sono ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel deposito nucleare della Casaccia, a 25 chilometri a nord-est di Roma. Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea è stato licenziato. Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove ha respirato polvere di proiettile all’uranio e si è ammalato. Tornato in Italia ha fatto domanda alle Poste Italiane ed è stato assunto come postino a Saluggia (VC). La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo. A novembre del 2003 decide di tornare in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale a Scanzano Jonico, paese dove è nato e dove suo padre ha un’azienda agricola, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane. Nicola sarà tra gli organizzatori della protesta contro il decreto e comincerà ad informare la popolazione sul pericolo del deposito nucleare della Trisaia di Rotondella dove ha lavorato anni prima e nel contempo denuncerà la situazione di alto rischio in cui vivono oggi i depositi nucleari di Latina, della Casaccia di Roma, di Caorso ecc.
Con questo spettacolo Ulderico Pesce ha ricevuto il Premio Nazionale Legambiente 2005.

10/11/09

La COMUNICAZIONE é AMBIENTE

III° Salone molisano della Comunicazione
LA COMUNICAZIONE E' AMBIENTE_Campobasso - Grandi Magazzini Teatrali - 12/15 novembre 2009
Promotori : Provincia di Campobasso, in collaborazione con: Comune di Campobasso, Università del Molise, Assostampa Molise e Ordine dei Giornalisti del Molise, Associazione culturale Il Bene Comune
Partner associativi: Legambiente, Pentapolis, Kyoto Club, Megachip, Futuridea, Istituto Europeo di Design, sedi di Roma e Barcellona
Progettazione/organizzazione: il Bene Comune/L'aurora comunicazione e marketing
Partner di categoria: Comunicazione ItalianaMedia Partner: La Nuova Ecologia, Cometa, Consumabile, Qualenergia, Radio24, Pandora tv, Partner tecnico: AzzeroCo2 Regione Ospite: Lazio

ACQUA PUBBLICA_MOBILITAZIONE GENERALE!

Il Parlamento privatizza l´acqua!Impediamolo!
E´urgente e indispensabile una mobilitazione straordinaria! Il Senato, il 04 Novembre, ha approvato l´Art.15 del DL 135/09 che sottrae ai cittadini l´acqua potabile di rubinetto, il bene più prezioso, per consegnarlo, a partire dal 2011, agli interessi delle grandi multinazionali e farne un nuovo business per i privati e per le Banche.
Il decreto 135/09 approderà alla Camera dei Deputati a partire da martedì 10 Novembre (in Commissione Affari Costituzionali) e verrà discusso dall´aula lunedì 16 Novembre.
Il Forum Italiano dei Movimenti per l´Acqua invita la cittadinanza, il “popolo dell´acqua”, le realtà sociali e territoriali, le reti ambientaliste e per la tutela dei beni comuni, le organizzazioni sindacali e il movimento degli studenti, ad una mobilitazione straordinaria. Mobilitiamoci per impedire la conversione in legge del decreto legge 135/09! Partecipiamo tutte e tutti al presidio!
Giovedì 12 Novembre ore 10.30 Presidio al Parlamento (Piazza Montecitorio) e in tutti i territori. Ogni realtà declini secondo le proprie esigenze modalità, tempi e luoghi della mobilitazione