13/01/14

Vota per rendere l’Ecocidio un crimine e per proteggere il nostro futuro

LA LEGGE DELL’ECOCIDIO


End Ecocide in Europe è un'iniziativa cittadina volta a proteggere gli ecosistemi da cui tutti dipendiamo per la vita. Per questo motivo, i casi gravi di distruzione ambientale dovrebbero essere riconosciuti come reati per i quali i responsabili devono essere ritenuti colpevoli. Questo crimine ha un nome: Ecocidio.
L'ecocidio è definito come la "La distruzione estensiva, il danno o la perdita di ecosistemi di un dato territorio". Chiediamo la responsabilità penale ai responsabili di ecocidio, sia agli individui (cioè le persone con il potere decisionale - che siano politici o imprenditori) e le aziende. La direttiva proposta si applica in cinque casi: quando l'ecocidio avviene su territorio europeo, o da aziende europee, o da cittadini dell'UE, così come l'importazione di beni o servizi causanti ecocidio nell'UE, e il finanziamento di attività di ecocidio da parte di banche dell'UE o istituzioni finanziarie europee.
Oggi viviamo in un mondo in cui il "danno diffuso, a lungo termine e gravi all'ambiente naturale" (Art. 8.2 Statuto di Roma) è un crimine di guerra, ma le aziende sono libere di distruggere la terra senza conseguenze legali in tempo di pace. E' tempo di aggiornare la legge e porre fine a questo paradosso.

FIRMA SUBITO !!! http://www.endecocide.eu/

PERCHE’ NE ABBIAMO BISOGNO

  • Per avere una legge che ponga fine a diversi tipi di distruzione ambientale
  • Perché le persone in grado di decidere siano tenute responsabili
  • Per preservare e proteggere la biodiversità
  • Per proteggere gli ecosystemi, non solo I suoi component come il suolo, l’aria, la flora e la fauna
  • Per avviare la trasformazione verso un mondo sostenibile
  • Per assicurare un futuro alle prossime generazioni
  • Per contribuire a un cambiamento nei valori e ai diritti che diamo alla terra

21/12/13

16/12/13

TORNA L’ASTA DELL’USATO. PER UN NATALE “SOLIDALE”. Domenica 22 dicembre, ore 18.00. Bar “Libertine” in via D’Amato a Campobasso.


Soffitte, ripostigli, scantinati,  sono sempre più piene di oggetti di ogni tipo inutilizzati, accantonati o dimenticati, magari perfettamente funzionanti e quindi da non buttare via, ma di fatto destinati ad raccogliere polvere per anni, per essere cestinati in futuro quando ormai saranno del tutto inutilizzabili.
Piccoli elettrodomestici, accessori, libri, dischi e CD, regali poco “azzeccati”, doppioni, utensili ed attrezzi del passato, gadget, abbigliamento fuori moda, ecc…., la lista potrebbe essere lunghissima! E spesso, queste cose, ci ingolfano gli spazi vitali, sottraendo spazio prezioso nelle nostre case.
Come già fatto in passato, l’associazione Fare Verde , nell’ambito delle attività volte alla riduzione dei rifiuti grazie al riutilizzo ed al riciclo di beni e materiali, torna a proporre l’iniziativa  “Asta dell’Usato”; un mercatino estemporaneo ad offerte, dove chiunque può partecipare portando qualcosa da far acquistare al migliore offerente, ma tenendo fuori la logica mercantile e dando una impronta “solidale” all’iniziativa;  gli oggetti saranno ceduti dai proprietari alla vendita in maniera gratuita, per far si che l’intero ricavato possa essere destinato ad una causa benefica.
L’iniziativa nasce  grazie alla collaborazione tra Fare Verde e l’associazione e scuola di Parapendio ” LE STREGHE” che nel mese di gennaio 2014 sarà in Kenya per effettuare delle attività di volo. Nell’ambito di questo progetto, denominato “Tra volo e scambio”, come già accaduto lo scorso anno, alle attività sportive saranno affiancate iniziative sociali e di solidarietà a favore del villaggio di Kapchepkoima dove insiste una scuola primaria bisognosa di strutture e  materiali di ogni tipo.
L’intero ricavato dell’asta, senza alcun intermediario, andrà quindi direttamente a commercianti ed artigiani del villaggio, ai quali saranno commissionati i beni di cui ci sarà più bisogno; una scelta “equa e solidale” per  favorire la modesta economia locale del villaggio bypassando grande distribuzione e multinazionali, non sempre attente ai diritti ed ai bisogni dei popoli del sud del mondo.
Nessun guadagno quindi in termini materiali per chi vorrà destinare qualcosa all’asta, ma un arricchimento per tutti sul piano umano e sociale; l’iniziativa assume ancor più spessore durante questo periodo di festività che, nonostante la crisi economica e contrariamente alla stessa natura del Natale,  si è ormai trasformato in un’orgia smodata di sprechi e consumismo di ogni sorta.
L’asta si svolgerà in via D’Amato a Campobasso, presso i locali del “Bar Libertine” che ha prontamente supportato l’iniziativa, a partire dalle ore 18.00 di domenica 22 dicembre.

I cittadini tutti sono invitati, armati di qualche spicciolo e di oggetti in disuso in cerca di nuovi proprietari.

30/11/13

FERMIAMO LA STRAGE DI ABETI: NO AGLI ALBERI DI NATALE “USA E GETTA” !

 
Con l’avvicinarsi delle festività natalizie torna la tradizione dell’albero di natale, antichissimo simbolo denso di significati. Le sue origini risalgono a molti secoli fa e vanno ricercate nelle religioni indoeuropee e nelle tradizioni diffuse tra molti popoli, soprattutto del nord Europa, che, in concomitanza del periodo solstiziale, usavano venerare, in diverse forme, l’ albero sempreverde quale simbolo universale di vita e di rinascita dalla morte o dalle tenebre, concetti chiaramente riconducibili al culto pagano del Sole Invitto. Gli stessi temi che, successivamente, la religione cristiana fece propri associandoli alla nascita di Cristo e, quindi, del Natale.
 
Resta quindi diffusissima, anche nella nostra cultura, la tradizione dell’allestimento dell’abete natalizio, anche se oggi completamente svuotata di ogni suo significato simbolico. Spesso erroneamente associato all’aspetto “profano” del Natale, in alternativa al presepe, l’albero viene ormai sfruttato quale mero oggetto decorativo da usare durante le feste e gettare quando ormai non serve più.
Questa logica consumistica ha generato un mercato vizioso di abeti che vengono commercializzati volutamente evirati delle radici, quindi già morti, con il chiaro intento di favorirne l’essiccamento ed un ulteriore acquisto l’anno successivo, a dispetto del significato simbolico che l’abete sempreverde dovrebbe incarnare. Anche in questo caso, la logica utilitarista della spinta al  consumo sfrenato prevale sul rispetto della vita e dell’ambiente, con il risultato di milioni di piante inutilmente coltivate e cestinate dopo l’Epifania.   
 Contro questa moda consumistica, Fare Verde invita i cittadini a rifiutare l’acquisto delle piante in vendita, oramai ovunque, in questo periodo, poiché tutte prive di radici e destinate a morte certa. E’ opportuno ricordare, inoltre, che anche nel caso di piante commercializzate come “vive”, gli abeti sono specie arboree adatte a climi rigidissimi, pertanto la permanenza per circa un mese alle temperature dei nostri appartamenti,  ne renderebbe di fatto impossibile la sopravvivenza.
 La scelta rispettosa della natura e pienamente in linea con la tradizione, andrebbe quindi orientata sull’addobbo di piante vive, all’aperto, in vasi idonei oppure impiantate in giardini o terreni; per quanti invece preferiscono, giustamente, non rinunciare al fascino ed alla tradizione dell’albero in appartamento, è sicuramente da favorire la soluzione dell’abete sintetico che consente un riutilizzo illimitato negli anni senza alimentare il becero mercato degli alberi “morenti” usa e getta.
 

11/11/13

"FUOCO AMICO" - MOSTRA APERTA FINO A VENERDI' 15 NOVEMBRE


SARA' POSSIBILE VISITARE LA MOSTRA FOTOGRAFICA "FUOCO AMICO - RITORNO DAI BALCANI" FINO AL GIORNO VENERDI' 15 NOVEMBRE, DALLE 08.00 ALLE 19.00, PRESSO L'INGRESSO DEL PALAZZO DELLA PROVINCIA A CAMPOBASSO.
VI ASPETTIAMO!

04/11/13

6 NOVEMBRE 2013. DI URANIO SI MUORE ancora

L’associazione di protezione Ambientale FARE VERDE Onlus, invita a commemorare la giornata del 6 NOVEMBRE, “GIORNATA INTERNZIONALE PER LA PREVENZIONE DELLO SFRUTTAMENTO DELL’AMBIENTE DURANTE LE GUERRE E I CONFLITTI ARMATI”, dichiarata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, allo scopo di richiamare l’attenzione sui gravissimi danni sulla salute umana e sui devastanti effetti ambientali che le guerre comportano.
Grazie ad un reportage fotografico,realizzato dal collettivo di fotografi TERRAPROJECT, vogliamo sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi derivanti dal massiccio impiego di munizionamento non convenzionale che ormai da decenni trova utile impiego nell’industria bellica; tra questi il più diffuso è certamente il famigerato Uranio Impoverito, materiale di scarto del processo di arricchimento dell’uranio dell’industria nucleare civile.

L’impiego di questo munizionamento, massicciamente compiuto dalle “civilissime” potenze occidentali nelle operazioni militari di “esportazione della democrazia”, in particolare nei Balcani, in Afghanistan ed in Iraq, è da considerarsi a tutti gli effetti una forma di utilizzo di armi di distruzione di massa, poiché i devastanti effetti sulla salute si manifestano e si manifesteranno in maniera subdola per centinaia e centinaia di anni sulle incolpevoli popolazioni locali e le loro generazioni future, nonché su soggetti del tutto estranei agli eventi bellici, come gli operatori umanitari che a vario titolo hanno frequentato o frequenteranno nel futuro le aree contaminate. I dati statistici sulla concentrazioni di malformazioni neonatali, nonché sulle patologie tumorali insorte nei soggetti, sia civili che militari, che hanno inconsapevolmente frequentato le aree colpite dal munizionamento radioattivo, non lasciano spazio ad alcun dubbio: l’uranio impoverito ha già mietuto migliaia di vittime e continuerà a farlo nei secoli a venire.    

01/11/13

6 NOVEMBRE. PER NON DIMENTICARE LE VITTIME DELL'URANIO IMPOVERITO.



Dal 4 al 9 novembre si svolgerà presso l'ingresso del Palazzo della Provincia di Campobasso, in via Roma, la mostra fotografica "FUOCO AMICO- Ritorno dai Balcani", curata dai fotografi del collettivo TERRAPROJECT. L'iniziativa cade a cavallo del 6 novembre, Giornata Internazionale per la Prevenzione dello Sfruttamento dell’Ambiente nella Guerra e nei conflitti armati, dichiarata dalle Nazioni Unite. 
L'obiettivo è quello di sensibilizzare l'opinione pubblica sui devastanti effetti dei conflitti sull'ambiente e sulle popolazioni, in particolar modo quando ad essere utilizzati sono ordigni i cui micidiali effetti durano per migliaia di anni, come quelli all'Uranio Impoverito, utilizzato in maniera massiccia nei Balcani, in Afghanistan, in Iraq, dalle truppe della NATO durante le operazioni di "esportazione della democrazia". 
Per non dimenticare le migliaia di vittime, quelle passate e quelle che lo saranno nel futuro a causa delle gravi patologie generate dalla contaminazione da Uranio Impoverito, FARE VERDE vi invita a visitare l'esposizione che fa tappa nella nostra città.

27/10/13

40 NUOVI ALBERI PER CAMPOBASSO AL PARCO DEI PINI. L’IMPEGNO, LASCIA IL SEGNO !


Ottima riuscita per la giornata ecologica promossa da Fare Verde presso l’area di Parco dei Pini a Campobasso. Oltre ai volontari, sono stati tantissimi, oltre ogni aspettativa, i cittadini residenti nella zona, e non solo, che hanno risposto all’appello lanciato dall’associazione prendendo letteralmente d’assalto, e di buon ora, l’area verde per ripulirla dai rifiuti e piantare tanti nuovi alberi. Assenti, ingiustificati, gli amministratori locali che anche questa volta hanno preferito snobbare l’iniziativa che, come consuetudine, era aperta a tutti, amministratori in primis.
Nell’ambito della manifestazione sono stati recuperati rifiuti di ogni tipo, tanto da riempirne una ventina di sacconi, smaltiti, per quanto possibile, in maniera differenziata; come triste consuetudine, l’inventario dei rifiuti raccolti ha visto la netta prevalenza di lattine e bottiglie, inequivocabile segnale di scorribande notturne giovanili.
Oltre alla rimozione dei rifiuti, i volontari, armati di attrezzi da giardino e decespugliatori, hanno ripulito tutti i sentieri e le zone mattonate che versavano in pessimo stato di manutenzione, ricoperte di erbe e radici  ed in parte letteralmente “rimangiate” dalla vegetazione spontanea. Un lavoro molto probabilmente mai fatto prima.
Ma il grosso dell’opera è stato fatto con la messa a dimora dei tanti nuovi alberi acquistati con una sottoscrizione volontaria tra gli intervenuti. Circa quaranta nuove piante di pregio che da oggi arricchiranno il patrimonio botanico della città; 15 Tigli, 8 Aceri, 8 Pini, 6 Lecci ed una mimosa, sono le essenze impiantate, tutte  a regola d’arte e secondo precisi criteri in funzione della crescita futura. Tanti anche i bambini che hanno voluto personalmente interrare un “loro” personale albero; un gesto che non può non richiamare all’attenzione la norma che prescrive che debbano essere piantate nei comuni tanti alberi per quanti bimbi nati ogni anno. Una legge da sempre disattesa nella nostra città.
Dopo la bella dimostrazione di senso civico e partecipazione, i cittadini del quartiere torneranno a breve ad incontrarsi per valutare le proposte e le istanze da avanzare a chi dovrebbe avere l’onere e il dovere di curare l’area, cioè l’attuale proprietario del terreno e la stessa amministrazione comunale da cui ci si attende, dopo appena venti anni,  la rapida risoluzione della questione della proprietà dell’area che, a prescindere dagli aspetti formali, non può che essere pubblica e destinata unicamente al verde.
La straordinaria partecipazione alla manifestazione, ha dimostrato che i cittadini, anche bypassando l’immobilismo o le insostenibili lungaggini burocratiche delle amministrazioni, hanno più che mai desiderio di riappropriarsi di quelle aree e quegli spazi verdi urbani altrimenti destinati al degrado ed all’abbandono perpetuo; questi esempi virtuosi di cittadinanza attiva e consapevole sono la migliore risposta e speranza in una città che ha perso da decenni la dimensione di città giardino, in cui non si piantano alberi in aree pubbliche dai tempi in cui le immagini erano ancora in bianco e nero, in cui il concetto di bene comune è sempre più astratto e il senso civico è ormai latente, soprattutto tra le più giovani generazioni.


25/10/13

DOMENICA 27 GIORNATA ECOLOGICA AL PARCO DEI PINI !



Fare Verde Campobasso invita i cittadini ad avviare percorsi partecipativi di riappropriazione di aree verdi abbandonate.

Si svolgerà nella mattinata di domenica prossima la giornata ecologica promossa da Fare Verde Campobasso, per la riqualificazione dell’area “Parco dei Pini” compresa tra via IIV Aprile e Via Berlinguer, il “parco mancato” che da oltre 20 anni versa in condizioni di completo abbandono nonostante si trovi in pienissimo centro, in un frequentatissimo quartiere e a pochi passi dalle scuole elementari e materne di via Crispi.
Vegetazione spontanea completamente incolta, assenza di qualsiasi arredo o complemento, viali mattonati ormai inglobati dalle erbacce, cordoli e panchine di cemento armato grossolani e decisamente antiestetici, fontana pubblica, benché predisposta, mai installata, rifiuti di ogni sorta nascosti dappertutto; così si presenta oggi quello che potrebbe e dovrebbe essere un parco urbano di quartiere,  con tutte le potenzialità per diventare  un luogo di ritrovo, svago e socialità per bambini, anziani e famiglie.
Anche gli ultimi, imponenti, pini presenti nella parte alta dell’area,  versano in condizioni  precarie ed alcuni di loro sono da anni morti senza che nessuno si sia posto il problema di eliminarli per agevolare la corretta crescita di quelli adiacenti e scongiurare rischi per la pubblica incolumità derivanti da eventuali cedimenti dei tronchi secchi.
L’area in questione è parte integrante della lottizzazione “Parco dei Pini” ed attualmente non risulta ancora pubblica poiché di pertinenza di una impresa edile subentrata al costruttore iniziale; il complesso residenziale, nonostante sia abitato ormai da almeno un ventennio, non ha però mai visto completare quell’area verde attrezzata, prevista dai progetti originari nonché dalle norme urbanistiche, che doveva essere realizzata contestualmente agli appartamenti, probabilmente a titolo di parziale scomputo degli oneri di urbanizzazione.
Sono comunque gravi ed evidenti le compiacenti responsabilità da parte delle tante amministrazioni succedutesi negli ultimi decenni, che nessuna azione di vigilanza hanno posto in essere affinché  l’area verde venisse tempestivamente completata e consegnata alla collettività finita ed “a regola d’arte”, non certo come si presenta ancora oggi dopo venti anni di assoluto immobilismo.

Sull’esempio virtuoso di altre realtà analoghe, l’associazione Fare Verde propone quindi ai cittadini, ed in particolar modo quelli residenti nelle adiacenze, di cominciare un percorso di partecipazione attiva e riappropriazione degli spazi urbani, per rivalutare e riqualificare un’area che merita certamente maggiori attenzioni di quelle finora ricevute.
Domenica mattina, dalle ore 9.30, volontari e residenti della zona, si ritroveranno per una mattinata ecologica all’insegna dell’impegno civico e del volontariato, per dare una ripulita al parco e piantarvi nuovi alberi, nonché discutere e valutare le forme, le iniziative e le proposte per restituire decoro e vivibilità all’area, affinché torni ad essere un vero Parco dei Pini a disposizione del quartiere e dell’intera cittadinanza.
  

18/10/13

DOMENICA 27 SI TORNA ALL'AZIONE!! UNA GIORNATA ECOLOGICA, PER UN VERO "PARCO DEI PINI" ! ! !



L’area verde compresa tra via Berlinguer e via 25 Aprile versa da sempre in stato di completo abbandono. Nata per diventare un parco urbano attrezzato a completamento della lottizzazione “Parco dei Pini”, non è stata mai terminata e consegnata alla collettività. Vegetazione incolta, rifiuti dappertutto,  assenza di arredi ed illuminazione, nessun albero o pianta ad abbellirne l’aspetto.                                           
In sostanza, l’esatto contrario di ciò che doveva essere, con evidenti responsabilità da parte di chi, negli anni, aveva il dovere di vigilare affinché l’area non venisse abbandonata a se stessa.
Sull’esempio virtuoso di altre realtà analoghe, l’associazione Fare Verde propone ai cittadini, in particolar modo quelli residenti nelle adiacenze, di cominciare un percorso di partecipazione attiva e riappropriazione degli spazi urbani, per rivalutare e riqualificare un’area che ha certamente le potenzialità per diventare un bel parco di quartiere, un luogo di ritrovo, svago e socialità per bambini, anziani e famiglie.
Fare Verde vi invita tutti per Domenica 27 ottobre per una mattinata ecologica all’insegna dell’impegno civico e del volontariato. Daremo una ripulita all’area e pianteremo dei nuovi alberi.
Sarà l’occasione per incontrarci, discutere e valutare le forme, le iniziative e le proposte per restituire decoro e vivibilità al nostro Parco, affinché diventi un vero …… Parco dei Pini !

APPUNTAMENTO DOMENICA 27 OTTOBRE, ORE 09.30, PRESSO LA “ROTONDA” DEL PARCO, ARMATI DI GUANTI, ATTREZZI DA GIARDINO, TANTE IDEE E BUONA VOLONTA !!