30/05/21

2 maggio 2021, Giornata ecologica a Bosco Faiete, bonificata una vasta area boschiva


Decine di volontari hanno preso parte alla giornata ecologica presso Bosco Faiete, promossa dalle associazioni Guardie Ambientali, Fermenti Liberi e Fare Verde Campobasso, per bonificare un'ampia porzione di sottobosco invasa da rifiuti accumulati in anni ed anni di abbandoni indiscriminati da parte di cittadini incivili e senza scrupoli.

In particolare, è stata ripulita la strada e le aree boschive adiacenti il tratto che dalla rotonda del "Gemelli" conduce all'ingresso dell'area attrezzata gestita dalle Guardie Ambientali.
Desolante, oltre ogni aspettativa, il bottino della giornata: oltre 60 grandi sacchi riempiti di rifiuti di ogni genere ripescati dalla vegetazione, oltre ad una ingente quantità di rifiuti ingombranti tra cui copertoni e cerchioni, sanitari, scarti edili e persino un telaio di un ciclomotore.
Come di consueto, la plastica usa e getta, sotto ogni forma, prevale tra i rifiuti rinvenuti; a centinaia invece, le bottiglie di vetro recuperate, segnale inequivocabile della triste abitudine del lancio dei vuoti nel bosco dopo aver bevuto e bivaccato nei pressi dell'area verde.
Opportuno ricordare che l'area in questione è un Sic, sito di importanza comunitaria, per l'eccezionale valenza naturalistica e che, pertanto, meriterebbe certamente un maggior rispetto da parte dei tanti frequentatori.
La giornata ecologica rientra tra le iniziative che le Guardie Ambientali stanno conducendo per riqualificare l'area attrezzata e restituirne la piena fruibilità alla collettività.










21/02/21

Un albero per ricordare Antonio, nel 'Giardino della Rinascita'.

 


"Noi moriamo soltanto quando non riusciamo a mettere radici in altri".... 

Messo a dimora, presso il "Giardino della Rinascita" di via Depretis, un bellissimo nuovo albero per ricordare ed onorare la memoria del nostro attivista Antoniofederico Di Marzio che ha lasciato la vita terrena qualche mese fa.
Abbiamo scelto il Tiglio, una pianta a lui cara e spesso da lui stesso indicata per le tante attività di piantumazione nella nostra città effettuate negli anni nell'ambito delle iniziative di Fare Verde Campobasso.
La militanza, lo stile, l'esempio di Antonio da oggi saranno incarnati nelle radici, nel tronco, nei rami di questo nuovo albero che certamente riceverà, negli anni a venire, le cure e le attenzioni di chi ne vorrà onorare la memoria.
La cerimonia, alla quale hanno partecipato i familiari, si è svolta in un clima comunitario, intriso di commozione e forti emozioni, nella certezza della benevola presenza spirituale di Antonio tra noi tutti.
Nessuno muore finché vive nel cuore di chi resta....
Ciao Antonio, sempre con noi. 💚





05/02/21

Forestazione urbana: 7 nuovi alberi in via S.Antonio dei Lazzari


7 nuovi alberi messi a dimora in via S. Antonio dei Lazzari, nei pressi della scuola primaria Scarano.
6 Aceri campestri ed un Cedro, provenienti dai vivai forestali regionali e messi a disposizione di comitati ed associazioni dall'amministrazione comunale nell'ambito dell'attività di forestazione urbana 2020/2021.



17/01/21

Torna l'operazione di Compensazione Carbonica: nuovi alberi in città

     

Una mattinata di 'Zona Verde' con la 6^ edizione dell'operazione di compensazione carbonica "E' tempo di piantare alberi".

Nonostante il clima gelido, si è rinnovata questa mattina l'iniziativa di 'Compensazione Carbonica' a cura dei volontari di Fare Verde Campobasso, nell'ambito del partenariato con 'Traducendo Company Limited', un'azienda di traduzioni con sede in Malta, ed 'In Viaggio', azienda di ristorazione spagnola, che hanno scelto la nostra città per sostenere questo importantissimo progetto ambientale mediante la messa a dimora di nuovi alberi capaci di trattenere Co2, liberare ossigeno e mitigare gli effetti delle emissioni 'climalteranti', anche se prodotte in altra parte del pianeta.
Il sito prescelto per l'iniziativa di quest'anno è stato il parco di via XXIV maggio, già oggetto di diversi interventi di riqualificazione negli ultimi mesi, dove sono stati impiantati 5 esemplari di Tiglio, una specie ornamentale autoctona, anche dalle spiccate proprietà mellifere, una caratteristica molto importante per la sopravvivenza e la proliferazione delle api, elementi essenziali ed insostituibili per l'ecosistema.
Tanti e variegati gli obiettivi dell'iniziativa che, dal 2016, ha abbracciato nelle diverse edizioni diversi ambiti e diverse zone della città: dalla riqualificazione urbana con piante ornamentali, a progetti di 'food forest' con alberi da frutta, dal sostegno agli orti sociali e di quartiere, fino alle esperienze di integrazione sociale con ragazzi migranti.
Ecologia, socialità e volontariato: azioni che lasciano il segno.
Nell'augurarci di incontrarci nuovamente nell'edizione del prossimo anno, magari in forme più partecipate e senza le limitazioni oggi imposte dall'emergenza sanitaria, Fare Verde ringrazia 'Traducendo Company Limited' ed 'In Viaggio' per la sensibilità e l'attenzione dimostrata da anni per la tutela dell'ambiente e per la valorizzazione naturale e paesaggistica della nostra città, attraverso l'importantissima ed insostituibile attività di incremento del patrimonio arboreo.











26/11/20

EU Green Deal: la nuova strategia europea per la crescita senza danneggiare l'ambiente

 



27 novembre 2020 - ore 10,00 "EU Green Deal: la nuova strategia europea per la crescita senza danneggiare l'ambiente"- evento on line


L'evento vede la partecipazione di docenti universitari e di esperti in campo ambientale. E' prevista anche la partecipazione dell'ing. Gianfranco Farinaccio del Parlamento europeo.
Saranno collegati con noi gli studenti del Tiberio di Termoli e del Liceo scientifico Mario Pagano di Campobasso, alcuni dei quali seguono il progetto di cittadinanza attiva e di monitoraggio civico A Scuola di Opencoesione, edizione 2020-2021. 
Media partner Zona Rossa Web TV che seguirà con noi l'evento.

PER RICEVERE IL LINK DI MEET SCRIVERE A europedirectmolise@provincia.campobasso.it

16/11/20

Mascherine riutilizzabili nelle scuole: meglio tardi che mai... e l'ambiente ringrazia!



Fare Verde plaude alla decisione di poter utilizzare nelle scuole italiane anche mascherine di comunità lavabili e riutilizzabili.

Il principio è espressamente sancito nei DPCM: nelle scuole, così come in ogni altro luogo, oltre alle mascherina chirurgiche, “possono essere utilizzate anche mascherine di comunità, ovvero mascherine monouso o mascherine lavabili, anche auto-prodotte, in materiali multistrato idonei a fornire una adeguata barriera e, al contempo, che garantiscano comfort e respirabilità, forma e aderenza adeguate che permettano di coprire dal mento al di sopra del naso”.

L'ulteriore precisazione è giunta dal Capo Dipartimento per il Sistema Educativo di Istruzione e di Formazione del Ministero dell’Istruzione, Marco Bruschi, in una circolare inviata alle scuole, citando le disposizioni del Comitato Tecnico Scientifico sull’emergenza covid19 che ha risposto ad un quesito del Ministero dell’Istruzione.
Tali disposizioni, però, non sempre vengono adeguatamente recepite da parte degli istituti scolastici che, spesso in maniera arbitraria e bypassando le indicazioni del ministero, hanno emanato disposizioni interne obbligando gli alunni all'utilizzo dell'usa e getta.
La scuola è luogo di formazione delle nuove generazioni, sempre più attente ai temi ambientali; educare i giovani all’utilizzo di mascherine riutilizzabili informandoli anche sulle corrette procedure di lavaggio, è una importante occasione per formare cittadini attenti ad un uso razionale delle risorse naturali.

Per Fare Verde, impegnata da settembre scorso in una Campagna nazionale a favore dell’uso di quelle riutilizzabili anziché di quelle “usa e getta”, si tratta di una scelta di buon senso che guarda anche all'ambiente con la preventiva riduzione di tonnellate di rifiuti; si è calcolato, infatti, che nel corso di un anno scolastico, si dovrebbero acquistare e distribuire milioni e milioni di mascherine usa e getta equivalenti a oltre 40 tonnellate di rifiuti al giorno. Numeri impressionanti e uno sforzo economico, logistico e organizzativo che potrebbe essere rivolto, almeno in parte, ad altre esigenze in un momento di così grave crisi economica e di difficoltà per famiglie, imprese, istituzioni scolastiche.

Condividendo la necessità di evitare il diffondersi del contagio e garantire salute e sicurezza delle persone, Fare Verde ricorda che la salute delle persone è strettamente legata anche alla salubrità dell’ambiente. Nessuno può pensare di restare sano in un mondo malato.

08/11/20

Il sogno americano è un incubo per il pianeta


In questi giorni abbiamo sentito parlare molto di Stati Uniti d'America a causa delle elezioni presidenziali. Ma non si parla mai abbastanza di quanto lo stile di vita americano pesa sul resto del Pianeta.

Nonostante alcuni stati, a partire dalla California, abbiano iniziato a porsi il problema ecologico, gli USA sono ancora la terra di enormi ed inaccettabili sprechi che oggi pagano le nazioni più povere e domani pagheranno le generazioni future.

Se tutte le persone del mondo consumassero come uno statunitense, servirebbero 5 pianeti per produrre le risorse necessarie a soddisfare i bisogni di tutti. Se, invece, vivessimo tutti come in Mozambico, basterebbe mezzo pianeta: gli sprechi disumani degli uni si pagano con la miseria degli altri.

Non esiste al mondo un paese più inefficiente degli USA nell'impiego delle risorse naturali e gli statunitensi restano i maggiori responsabili delle emissioni che causano il riscaldamento globale e il peggioramento del clima, per emissioni pro capite. Basti pensare alle enormi automobili che fanno solo 5 km con un litro di benzina o all'eccessivo consumo di carne tipico della dieta a stelle e strisce.

Purtroppo, nessuno dei due candidati alla carica di presidente degli USA ha messo al centro del suo programma la necessità di cambiare radicalmente lo stile di vita degli americani.

Ci auguriamo che gli USA non solo riprendano l'accordo di Parigi per il clima ma che mettano definitivamente in discussione il loro modo di produrre e consumare. Al presidente USA, Italia e Europa devono chiedere questo impegno, prima di ogni cosa.

Ricordiamo che erano statunitensi i ricercatori del MIT di Boston che per primi, nel 1972, dimostrarono l'insostenibilità dell'american way of life. Gli USA inizino ad ascoltare i loro figli migliori.

Forestazione Urbana: 11 nuovi alberi in via Di Zinno



Continua l'impegno di Fare Verde Campobasso nelle operazioni di forestazione urbana, con 11 nuovi alberi piantati questa mattina in via Di Zinno.

Le giovani piante, provenienti dai vivai forestali regionali e messe a disposizione dal Comune di Campobasso, sono state impiantate nella piccola area verde situata proprio nel cuore del quartiere popolare di Fontana Vecchia, a pochi metri da largo Di Zinno, già oggetto nei mesi scorsi di altra analoga operazione, sempre a nostra cura, quando venne impiantato un filare di Lecci.

6 Catalpe, 3 Mirabolano e 2 Ibisco sono le essenze invece piantumate in questa occasione e che da oggi rendono un po' più green il quartiere; nelle prossime settimane l'attività continuerà con ulteriori operazioni in altre zone e quartieri della città.
Con Fare Verde, l'impegno lascia il segno!






06/09/20

STOP USA E GETTA!



Fare Verde ha scritto al Governo italiano per chiedere una adeguata fornitura di mascherine riutilizzabili alle scuole.

La fornitura annunciata dal Commissario Arcuri di 11 milioni di mascherine usa e getta al giorno produrrebbe, in un anno, 2 miliardi e 200 milioni di pezzi da acquistare, trasportare, distribuire, raccogliere, incenerire. Una quantità enorme di rifiuti e uno sforzo economico-organizzativo che potrebbe essere evitato o ridotto con mascherine riutilizzabili certificate, equivalenti a quelle monouso. Ricordiamo che le mascherine usa e getta non sono riciclabili e troppo spesso vengono disperse nell'ambiente.

Pensiamo che la scuola debba educare ad un uso razionale delle risorse naturali e che i giovani siano pronti e sensibili alle tematiche ecologiche. Impedire loro di potersi impegnare nella riduzione dei rifiuti sarebbe diseducativo.

Non possiamo pensare di salvare noi stessi inquinando il mondo. La nostra salute dipende anche dalla salubrità dell'ambiente in cui viviamo e l'eccessiva produzione di rifiuti ha conseguenze negative sull'ambiente e la salute.

L'invito per tutti è quello di usare mascherine sanificabili e distanziamento, lavandosi spesso le mani. Usciamo dalla pandemia prendendoci cura di noi e dell'ambiente!


20/05/20

20 maggio, giornata mondiale delle Api



Due anni fa l’ONU ha istituito il 20 maggio come Giornata mondiale delle api con l’intento di preservare questo insetto e spiegare la sua importanza nell’ecosistema globale.
Le api sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente.
Una singola ape visita in media 7000 fiori al giorno e ci vogliono quattro milioni di visite floreali per produrre un chilogrammo di miele. Tre colture alimentari su quattro, secondo la stima di Coldiretti, dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni secondo la FAO. L’attuale crisi climatica sta però progressivamente riducendo i tempi di fioritura e la durata dei fiori stessi, riducendo sia il lavoro di impollinazione delle api, sia la produzione di miele che basta a malapena alla loro stessa sussistenza.

28/04/20

28 Aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro.


Amianto, scorie nucleari, rifiuti tossici, carbone, pesticidi, metalli pesanti: il nostro modo di produrre e consumare spesso costringe anche i lavoratori ad essere esposti a rischi per la propria salute.
La sicurezza sul lavoro è fondamentale. Ancora di più in questi giorni di pandemia, per tutti quelli che lavorano per noi in ospedali, supermercati, magazzini, campi agricoli. Ma ciascuno di noi può fare la sua parte per passare a produzioni più pulite e meno velenose per aria, acqua, suolo, insetti, animali, persone e lavoratori.
Più biologico significa meno pesticidi nell'acqua che beviamo e nel cibo che mangiamo.
Più energie rinnovabili significa aria più pulita da respirare.
Più riuso e riciclo significa meno rifiuti da smaltire in inceneritori e discariche.

Nella Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro riflettiamo su come possiamo contribuire con le nostre scelte quotidiane a realizzare un mondo più pulito per tutti. Per noi e anche per chi lavora per produrre le merci che consumiamo.
Perché dobbiamo avere una visione integrale dell'ecologia che metta insieme dinamiche ecologiche e sociali. Perché nessuno può pensare di restare sano in un ambiente inquinato.

23/02/20

Compensazione Carbonica: sette nuovi Lecci per riqualificare l'area di via Di Zinno



Messi a dimora, nella mattinata di domenica 23 febbraio, sette meravigliosi giovani esemplari di Leccio nell'area verde di via Di Zinno a Campobasso.
Si tratta della fase finale dell'edizione 2020 del progetto di Compensazione Carbonica che Fare Verde Campobasso promuove da cinque anni con il contributo delle società "Traducendo Company limited" (Malta) ed "In Viaggio" (Spagna), che hanno scelto il Molise e Campobasso per impiantare nuovi alberi per azzerare le emissioni di Co2, anche se prodotte in paesi lontani dall'Italia.
La scelta di via Di Zinno contribuisce anche a migliorare un'area mai adeguatamente valorizzata, al centro del popoloso quartiere di Sant'Antonio Abate.
L'iniziativa, ci ricorda anche quest'anno l'importante funzione che gli alberi svolgono nei contesti urbani, contribuendo in maniera determinate alla cattura della Co2 e dello smog, nonchè a mitigare gli effetti dell'innalzamento delle temperature, negli ultimi anni sempre più elevate e persistenti, soprattutto nei periodi estivi.
Fare Verde Campobasso ringrazia ancora una volta i partner che ci consentono di realizzare questo bellissimo progetto che, oltre ad incrementare il patrimonio arboreo, contribuisce anche alla riqualificazione urbanistica e sociale della nostra città.
Appuntamento all'edizione dell'anno prossimo!

 






16/02/20

Compensazione Carbonica 2020: 30 nuovi alberi ai piedi del Matese !



Ancora una iniziativa di successo all'insegna dell'impegno e del volontariato: 30 nuovi alberi da frutta, piantati domenica 16 febbraio, presso la cooperativa sociale Hayet di Bojano, grazie al progetto di compensazione carbonica promosso dalle società Traducendo Company Limited (Malta) ed In Viaggio (Spagna), in collaborazione con Fare Verde Campobasso.
Si tratta di una iniziativa, quest'anno giunta alla 5^ edizione, volta a compensare le emissioni climalteranti, anche se prodotte in altra parte del pianeta, attraverso la messa a dimora di nuovi alberi capaci di trattenere la Co2 in cambio di nuovo ossigeno.
Anche quest'anno abbiamo scelto la fattoria Griot gestita dagli amici della Coop. Hayet, una realtà che unisce etica e ambiente, finalizzata alla produzione di prodotti bio ed a km zero.
Insieme agli operatori della Cooperativa ed ai volontari di Fare Verde, anche tanti amici e cittadini della zona che hanno voluto portare il loro contributo ed il loro apprezzamento per l'operazione di messa in posa delle nuove piante, ma anche condividere i momenti conviviali a margine della manifestazione, nel più sincero e genuino spirito che caratterizza la fattoria.
Settimana prossima torneremo a Campobasso per la seconda fase del progetto con l'impianto di nuovi alberi in città, nella zona di via S.Antonio Abate /Fontanavecchia.
Con Fare Verde, l'impegno lascia il segno!





11/02/20

Domenica 16 febbraio "E' tempo di piantare alberi": torna l'operazione di compensazione carbonica.


Giunge alla 5^ edizione l'operazione di compensazione carbonica "E' tempo di piantare alberi" promossa da Fare Verde Campobasso grazie al contributo della società maltese “Traducendo Company Limited” e dalla spagnola "In Viaggio".
Entrambe le aziende hanno scelto il Molise per controbilanciare le emissioni di Co2 nell’atmosfera, derivanti dalle proprie attività, attraverso la messa a dimora di decine di nuovi alberi, anche se in altra parte del pianeta rispetto alle rispettive sedi.  
L’iniziativa, come lo scorso anno, si svolgerà presso la Fattoria "Griot" della Cooperativa sociale Hayet, un' azienda agricola e di artigianato creata da alcuni operatori e mediatori culturali in cooperazione con diversi migranti ospitati in diversi centri di accoglienza. Fare Verde Campobasso collabora con loro da diversi anni nell'ambito del progetto "Azion&integrAzione" finalizzato al coinvolgimento dei migranti in operazioni di volontariato ambientale capaci di favorire i processi di integrazione ed inclusione, senza dimenticare i benefici per l'ambiente e la collettività.
L'obiettivo è quello di favorire ed implementare le relazioni sociali, ma anche sviluppare opportunità di lavoro in alcuni settori peculiari dell’economia matesina e regionale: agricoltura, artigianato, allevamento, giardinaggio. 
Proprio per questo le essenze selezionate saranno esclusivamente da frutta e si inseriranno nella filiera produttiva della cooperativa che coltiva esclusivamente prodotti a "km zero".
Il modello seguito è quello di un' economia circolare, più a misura d’uomo, più sobria e sostenibile, dove un prodotto o un’opera hanno una storia e un’etica alle spalle, dove il contatto tra le persone ed il rispetto per l'ambiente che ci ospita, diventano elementi fondamentali.

L’evento di domenica 16, a partire dalle ore 10.00, è aperto al pubblico e a quanti vorranno cimentarsi e collaborare nell'attività di piantumazione. Sarà anche l'occasione per conoscere ed apprezzare da vicino, la bella realtà produttiva della cooperativa Hayet.
Vi aspettiamo !

26/01/20

IL MARE D'INVERNO, 29^ edizione: zero conchiglie, sulla spiaggia solo plastica.



Grande partecipazione alla 29^ edizione de IL MARE D'INVERNO, l'operazione di pulizia, tutela e monitoraggio dei litorali italiani svoltasi questa mattina anche sulle spiagge molisane di Termoli.

Diverse decine di volontari hanno raccolto l'appello di Fare Verde e sono scesi in spiaggia di buon ora armati di sacchi e guanti per raccogliere i rifiuti che inondavano il litorale nord di termoli, per un tratto di oltre un chilometro.
Oltre 50 i sacchi di rifiuti raccolti dalla spiaggia e dalle dune; come sempre enorme la presenza di plastica in tutte le sue forme, per lo più bottiglie, flaconi e taniche, ma anche ogni sorta di oggetto "usa e getta", piatti, bicchieri, posate, accendini, tappi, calzature da spiaggia, shoppers.
Si spera che l'entrata in vigore della direttiva europea UE 2019/904 del 5 giugno 2019, meglio conosciuta come direttiva SUP (Single Use Plastics), che impone divieti alla vendita di alcuni articoli monouso in plastica, produca negli anni a venire gli effetti sperati e capaci di arginare l'invasione di tonnellate di rifiuti derivanti dai nostri stili di vita decisamente insostenibili.
Stesso dicasi per i bastoncini cottonfioc che continuano, a migliaia, a contaminare le spiagge; segnale eloquente che per vederli sparire del tutto dall'ambiente, nonostante la messa al bando dal commercio, dovremo aspettare ancora tanti anni.
Non sono mancati i soliti rifiuti ingombranti come bidoni, boe nautiche, pezzi di condotte di scarico, tabelle segnaletiche e persino un vecchio quadro con un ricamo ad uncinetto.
Ma ciò che sconcerta maggiormente è, ancora una volta, l'incredibile invadenza di scarti di lavorazione del settore ittico: cassette di polistirolo, spesso sminuzzato, e le micidiali "reste", le reti di plastica impiegate (e sistematicamente gettate in mare aperto) negli allevamenti delle cozze che insistono proprio nei tratti di mare antistanti il litorale nord di Termoli. 
Un dato davvero preoccupante se si considera che gli autori di tali scempi sono proprio coloro che dal mare traggono sostentamento attraverso il lavoro.
Si registra, inoltre, un preoccupante aumento di infinite e piccolissime particelle di plastica sminuzzate dal logorio del tempo e dagli agenti atmosferici, impossibili da recuperare a causa delle ridottissime dimensioni; una vera e propria minaccia per la fauna marina che in molti casi se ne nutre inconsapevolmente facendo entrare questo materiale nelle catene alimentari.
Tra i tanti volontari intervenuti, particolare menzione meritano gli operatori dell'Anpana- guardie zoofile di diversi gruppi del basso Molise, oltre alle altre associazioni partner dell'iniziativa: Ambiente Basso Molise, Articolo 21 di Petacciato, il comitato I discoli del Sinarca e l'associazione l'AltraGuglionesi; a tutti va, indistintamente, un plauso ed un ringraziamento per la meritoria opera prestata nella mattinata odierna.
Tutto il materiale raccolto è stato, a termine mattinata, prontamente recuperato e smaltito grazie alla collaborazone dell'azienda Rieco, la società che gestisce i rifiuti per conto del Comune di Termoli.
L'appuntamento è per l'edizione 2021 de IL MARE D'INVERNO che sarà la 30^, un prestigioso traguardo per la più longeva delle iniziative ecologiste italiane.