11/06/18

"Fare il sapone" : successo per il workshop di Fare Verde


Ottima riuscita del laboratorio di autoproduzione di sapone naturale svolto il 6 giugno presso l'"Inflazione Caotica Coworking". 
Circa una trentina di partecipanti che hanno assistito a tutte le fasi di preparazione delle saponette 100% Olio extra vergine di oliva, per l'occasione realizzate in tre diverse varianti, naturale con glicerina, lavanda e cannella.
Dopo alcuni giorni, necessari per l'indurimento del composto, abbiamo tolto dagli stampi e tagliato le panette in saponette singole, pronte per la stagionatura che durerà circa due mesi.
Riduzione dei rifiuti, recupero dell'arte del "saper fare", risparmio, tutela della salute oltre che dell'ambiente: in una semplice saponetta una vera e propria rivoluzione culturale !






09/06/18

Azione & IntegrAzione al Parco Ungaretti, ripristinato il decoro ma urge un'intervento dell'amministrazione.


Pomeriggio di impegno per i volontari di Fare Verde e gli amici migranti ospiti del Centro di Accoglienza Straordinario "Eden", ancora una volta partner operativi nell'ambito del progetto "Azione&integrAzione".

Abbiamo restituito decoro e fruibilità a buona parte del Parco Ungaretti, ed in particolare a tutta l'area del piazzale e quella a ridosso del parco giochi, precedentemente infestata dalla vegetazione incolta cresciuta a dismisura negli ultimi mesi, nel completo disinteresse dell'amministrazione comunale; una situazione ripetutamente denunciata dai cittadini del quartiere esasperati per il dilagare dell'incuria e dell'abbandono. 
Una situazione purtroppo ricorrente in tutte le altre aree verdi cittadine che, nonostante la primavera volga al termine, ancora aspettano il primo intervento annuale di sfalcio dell'erba da parte del comune, gravemente responsabile per la mancata programmazione che avrebbe impedito il degrado che imperversa in città.
Nonostante l'enorme lavoro svolto dai volontari nell'ambito dell'operazione di "Guerrilla Gardening", presso il Parco Ungaretti c'è ancora tantissimo da fare, a partire dall'area giochi a valle, difficilmente raggiungibile per via dell'erba altissima, per finire al "Bau Park", praticamente scomparso sotto la fittissima vegetazione. Necessario quindi un intervento urgente dell'amministrazione per ripristinare le minime condizioni di decoro e vivibilità ad una delle principali aree verdi della città.

Ancora una volta ringraziamo i migranti intervenuti, questa volta in misura decisamente superiore rispetto ai residenti della zona, evidentemente sfiduciati e rassegnati nonostante la straordinaria esperienza degli anni scorsi quando, riunitisi in un attivissimo comitato, avevano contribuito in maniera determinate al recupero del parco, precedentemente relegato all'oblio, dopo anni ed anni di completo abbandono da parte delle istituzioni.
Con Fare Verde, l'impegno lascia il segno !
PRIMA.....


 DURANTE......







DOPO !!!!!





07/06/18

Aree verdi cittadine: regna l'abbandono ovunque.


E' sconcertante lo stato di abbandono in cui versano le aree verdi della città, rese oramai per gran parte impraticabili dalla vegetazione incolta che ha raggiunto in alcuni casi i due metri. 
Abbiamo fatto una ricognizione nel quartiere Vazzieri e quello che ne emerge è un quadro desolante, dal Parco Ungaretti a quello di via Manzoni, da via Alfieri al parco recentemente inaugurato di via Carducci, la scena è sempre la stessa: degrado ed incuria ovunque.
Eppure non è certo un fatto imprevedibile che nei mesi di aprile, maggio e giugno, lo sviluppo della vegetazione raggiunge il livello massimo, ma evidentemente chi di dovere nulla ha predisposto per gestire in maniera appropriata il fenomeno, magari rinnovando in tempi congrui le convenzioni con comitati ed associazioni di quartiere che avrebbero così potuto intervenire per il mantenimento del decoro e della sicurezza delle aree.
Il triste primato dell'abbandono di sicuro spetta al parchetto di via Alfieri, una villetta diventata una selva impenetrabile, mai al'attenzione dell'amministrazione se non, come i più attenti ricorderanno, esattamente due anni fa quando il comune con un blitz di pessimo gusto operato in un sabato pomeriggio, tirò a lucido la villetta con lo scopo di boicottare una iniziativa ecologica programmata nella stessa area per il giorno seguente dai volontari di Fare Verde, insieme ai ragazzi ospiti dei centri di accoglienza per migranti.
Da quel giorno l'area è ripiombata nuovamente nel dimenticatoio del Comune e mai più oggetto di interventi di manutenzione.
Fare Verde rinnova l'appello agli organi comunali preposti affinché si intervenga,con somma urgenza e con ogni provvedimento necessario, per il ripristino delle condizioni minime di decoro, sicurezza e fruibilità di tutte le aree verdi cittadine, non c'è più tempo da perdere....










04/06/18

L'arte del "Fare il Sapone"....


Torna il laboratorio di autoproduzione di sapone ecologico, un'arte antica per riscoprire le tecniche del "saper fare", la migliore risposta al dilagante consumismo targato "Usa & Getta".
Le saponette naturali di Fare Verde fanno bene all'ambiente ed alla nostra salute, rispettano i principi dei più felici stili di vita "decrescenti" e dell'economia circolare e, soprattutto, non producono alcun rifiuto.
Partecipa al laboratorio, al termine potrai portare a casa la tua saponetta e soprattutto la ricetta e tutti i consigli per cominciare a produrne direttamente a casa tua !
Vi aspettiamo mercoledì 6 giugno, alle ore 18.30, presso il Coworking "Inflazione Caotica", in via Giovannitti (zona in.le) a Campobasso.
L'attività è adatta ai bambini.
Per info e prenotazioni, 0874.698458 (Coworking) oppure 329.43.43.334 (Fare Verde).

19/05/18

Guerrilla Gardening in via Toscana: bonificata l'area abbandonata



Torna la "Guerriglia Gardening" in città, l'iniziativa di volontariato ambientale e giardinaggio urbano, promossa nella mattinata di sabato 19 maggio da Fare Verde Campobasso presso l'area verde di via Toscana, nei pressi della "casina dell'acqua", un'area completamente abbandonata dall'amministrazione e che versava in condizioni di degrado assoluto. 
Una squadra di volontari, armata di decespugliatori, rastrelli e tanta buona volontà, ha rimesso a nuovo l'area intorno alla fontanella: sfalciata l'erba altissima ed a tratti impenetrabile, "riportate alla luce" diverse panchine completamente sepolte da vegetazione incolta, ripulita l'area da tantissimi rifiuti nascosti tra gli arbusti (tra cui anche siringhe usate), ripristinati i camminamenti praticamente scomparsi tra la vegetazione.
L'attività, sollecitata da numerosi cittadini oramai rassegnati dall'assenza delle istituzioni, ha registrato grande apprezzamento dai residenti, alcuni dei quali non hanno esitato a dare un loro contributo imbracciando rastrello e ramazza.
Il lavoro dei volontari, che ha comunque restituito decoro e fruibilità ad uno spazio spesso rivendicato da tanti cittadini della zona, non può ovviamente sostituirsi a quello che spetterebbe di dovere all'amministrazione; in quella porzione di città c'è ancora tanto da fare, lungo tutti i marciapiedi ed i camminamenti, nel percorso che da Via Toscana conduce a Via Marche, per finire alle incredibili condizioni di degrado in cui versa il percorso "Scarafone", diventato oramai del tutto impraticabile, una pericolosa "giungla urbana" che negli anni si è rivelata, alla luce del completo abbandono, solo un'inutile sperpero di denaro pubblico. 
Fare Verde ringrazia i volontari intervenuti, con l'auspicio che chi di dovere prosegua il lavoro avviato affinchè vengano ripristinate le minime condizioni di decoro e sicurezza alla zona, all'intero quartiere, su cui insistono ancora tante criticità, ed alle aree verdi dell'intera città.
















15/05/18

La tolleranza non premia: intervenire drasticamente per sanzionare chi abbandona i mozziconi a terra !



L’uso del tabacco comporta l’emissione in ambiente di più di quattromila sostanze chimiche, molte delle quali ad azione irritante, nociva, tossica e cancerogena. Nei mozziconi, costituiti dalla porzione di sigaretta non fumata e il filtro, è possibile trovare moltissimi inquinanti chimici come  nicotina, benzene, composti organici volatili, polonio-210 e acetato di cellulosa, una materia plastica di cui è composto il filtro.
In Italia, dove i fumatori sono oltre 11 milioni con un consumo medio di quasi 13 sigarette al giorno pro capite, ogni giorno vengono prodotti oltre 140 milioni di mozziconi, un miliardo a settimana, 52 miliardi all’anno, che in gran parte vengono abbandonati ovunque, senza nessuna attenzione al danno ambientale e a quello derivante per l’uomo.
La nicotina contenuta nel tabacco è un veleno potentissimo capace di indurre gravissimi effetti sull’uomo; ogni sigaretta ne contiene in media 10/15 mg e in un mozzicone se ne trovano 4,5 mg. Se un mozzicone viene accidentalmente ingerito da un bambino, la nicotina presente può portarlo fino alla paralisi respiratoria.
Gettare mozziconi per terra rappresenta un pericolo per l’ambiente in quanto la nicotina, che presenta la stessa tossicità di molti pesticidi, contamina facilmente il suolo, le acque superficiali e le falde acquifere, entrando a pieno titolo nelle catene alimentari e divenendo quindi una vera e propria minaccia sia per l’uomo che per la fauna.
Nel riconoscere l’elevato rischio ambientale connesso al rilascio nell’ambiente dei mozziconi e contrastarne la triste abitudine diffusa, il Parlamento Italiano nel 2015 ha approvato una specifica norma mirata a contrastare il fenomeno dell'abbandono dei rifiuti di prodotti da fumo, nonché di altri rifiuti di piccolissime dimensioni (scontrini, fazzoletti di carta, gomme da masticare, ...), sancendone il divieto di abbandono nel suolo, nelle acque e negli scarichi, prevedendo altresì  sanzioni amministrative da 30 a 300 euro per i contravventori. 
I Comuni sono altresì tenuti a destinare il 50 per cento delle somme derivanti dai proventi di queste sanzioni, alla promozione di specifiche campagne di sensibilizzazione verso i consumatori sulle conseguenze nocive, oltre che per la salute, anche per l’ambiente, derivanti dalla diffusissima consuetudine di abbandonare con estrema leggerezza i mozziconi di sigaretta a terra, peraltro anche causando ostruzioni dei tombini, troppo spesso scambiati per bidoni dell’immondizia, ed ingenti danni ai sistemi fognari e di depurazione.
Nella nostra città, nonostante le normative in vigore ed un indirizzo esplicito del Consiglio Comunale espresso nel 2016 affinché le norme venissero puntualmente adottate, il fenomeno dell’abbandono delle cicche in strada  non ha mai subito flessioni; nessuna campagna informativa è stata mai avviata da parte dell’amministrazione e, soprattutto, nessuna sanzione, ad oltre due anni dall’entrata in vigore della legge, è stata mai irrogata da parte delle autorità preposte. 
Eppure basta soffermarsi qualche istante in un qualsiasi punto della città per assistere a decine di violazioni, segnale di scarsa cultura del rispetto per l’ambiente, ma anche di lassismo ed eccessiva tolleranza da parte dell’amministrazione che avrebbe invece il dovere di intervenire con fermezza per tutelare ambiente, salute e beni comuni.   


05/05/18

DOMENICA 13 MAGGIO 2018 GIORNATA NAZIONALE DEI SENTIERI IN CAMMINO NEI PARCHI


Matese: un Parco Nazionale per due Regioni
Escursione–incontro tra molisani e campani nel cuore del Massiccio del Matese

Associazioni che aderiscono:
AIGAE
Apt Matese
Associazione Speleologi molisani
Club Alpino Italiano
Consulta del Matese
FAI delegazione di Campobasso
Fare Verde
Italia nostra
LIPU
Legambiente
Matese Arcobaleno
UNPLI Molise
WWF

Descrizione dell’itinerario dal versante molisano
Campitello Matese
Capo d’Acqua
Campo delle Ortiche
Campo dell’Arco: incontro con i gruppi campani (arrivo previsto alle 11.30 ca.)
L’Esule
Colle del Monaco
Campitello Matese


Dati tecnici:
dislivello complessivo 450 m. ca.
lunghezza complessiva 9 km. ca.
tempo di percorrenza previsto (escluso le soste) 5 h.
difficoltà: E (escursionistico)
Appuntamento ore 9.00 a Campitello Matese davanti al Rifugio Jezza
Rientro previsto ore 16.00
Spostamento con mezzi propri

Attrezzatura e abbigliamento:
Abbigliamento da alta montagna, si consiglia un abbigliamento a strati (a cipolla), consigliato il binocolo.

23/03/18

A Campobasso la mobilità è insostenibile !



Alcuni giorni fa, i volontari di Fare Verde hanno "trasportato" in Piedibus una classe della scuola primaria "N.,Scarano" dall'edificio scolastico di via S.Antonio dei Lazzari al Museo Pistilli, nella parte alta del centro storico cittadino, per una vista al museo organizzata nell'ambito delle attività didattiche.
Attraverso la forma del "Piedibus" e sotto forma di gioco, ai più piccoli abbiamo spiegato l'importanza del camminare a piedi in città, unica soluzione concreta per diminuire il traffico autoveicolare e ridurre le emissioni dei gas di scarico che rendono l'aria delle nostre città sempre più irrespirabile.
Una pratica che, ovviamente, dovrebbe essere recepita in primis da tutti quei genitori che accompagnano i loro bambini con l'automobile fin davanti i cancelli della scuola, contribuendo alla formazione di incredibili ingorghi proprio nei pressi dei luoghi che invece dovrebbero essere sgombri dalle macchine per preservare la salute dei più piccoli, quotidianamente esposti, per l'intero ciclo scolastico, ad insostenibili e dannosissime esalazioni nocive.
Superfluo, quindi, ribadire l'opportunità di chiudere al traffico le aree circostanti le scuole nelle ore di ingresso ed uscita, così da costringere anche i più "fraccomodi" a dover comunque posteggiare le auto a distanza dai plessi scolastici, "diluendo" così in un raggio più ampio l'assurda concentrazione a cui assistiamo quotidianamente davanti tutte le scuole cittadine. 
La passeggiata in Piedibus è stata però anche l'occasione per constatare, ancora una volta, la difficoltà del muoversi a piedi in una città dove le cattive abitudini degli automobilisti la fanno da padrona, rendendo sempre più complicata, se non impossibile, la mobilità sostenibile, che sia a piedi, in bici, in carrozzina o carrozzella.
Automobili ovunque, sui marciapiedi, davanti o sopra gli scivoli per disabili, sulle strisce pedonali, sui posti riservati, sui (pochi) stalli di parcheggio per i ciclomotori, davanti i cassonetti dei rifiuti o parcheggiate in in doppia o terza fila; muoversi liberamente è sempre più difficile, farlo in gruppo, come nel caso di una scolaresca, è impresa ancor più ardua e bisogna mettere in conto di dover fare un vero e proprio percorso ad ostacoli tra le auto, spesso anche rischiando alterchi con i conducenti sempre più arroganti e maleducati.
A tutto ciò va aggiunta la penosa condizione dei marciapiedi, talvolta delle vere e proprie insidie soprattutto per bambini ed anziani, la mancanza di barriere para-pedonali e percorsi definiti protetti che non costringano i pedoni a dover condividere la carreggiata con auto e camion in marcia. 
C'è bisogno di un decisivo cambio di mentalità, un processo sicuramente lungo che necessita forse di interi ricambi generazionali atteso che le cattive abitudini sono purtroppo radicate nel tessuto sociale cittadino e dure a morire, soprattutto perché agevolate da un regime di estrema tolleranza che nel tempo si è rivelato decisamente inefficace e controproducente.