30/11/11



“MENO E MEGLIO: L’ECONOMIA CHE FUNZIONA”

Campobasso, sala della Costituzione, via Milano. Giovedì 1 dicembre ore 18.00

Visibile in diretta anche su: http://www.ustream.tv/channel/fare-verde

Fare Verde Onlus associazione ambientalista, unitamente al Movimento per la Decrescita Felice, ass.ne sportiva Malatesta, ass.ne culturale Kundalini, Movimento 5 Stelle e l’ ISDE- Medici per l’Ambiente, promuovono un incontro dibattito dal titolo “Meno e Meglio: l’economia che funziona” che si terrà domani alle ore 18 presso la Sala della Costituzione a Campobasso.

L’evento nasce alla luce dei recenti sviluppi della crisi economica, ampiamente preannunciata, e dalla convinzione che nel mondo in cui viviamo la crescita economica illimitata non è più possibile; ridurre i consumi investendo nelle più moderne tecnologie eco-compatibili, unitamente ad un ritorno ad uno stile di vita più sobrio che recuperi il valore dei rapporti umani e dell’economia del dono in alternativa alla spietata legge del mercato “produci e consuma” che mercifica e materializza qualsiasi bene, genere o servizio, è l’unica strada che ci resta per evitare il tracollo economico ed ecologico, rilanciare l’occupazione, migliorare la qualità della vita.

L’illusione che un’economia che non tiene conto dei limiti ecologici del pianeta possa funzionare è durata troppo tempo e dimostra oggi tutti i suoi limiti: consumare meno è certamente meglio, e una decrescita felice è sicuramente meglio della recessione.

Queste le tesi del Movimento per la Decrescita Felice che saranno presentate nell’ambito del convegno a cui interverranno Massimo de Maio, Presidente nazionale di Fare Verde e Maurizio Pallante, presidente e ideatore del Movimento per la Decrescita Felice.

L'obiettivo primario del convegno è quello di offrire "la lettura mancante" della pesantissima crisi economico-finanziaria in corso e, contestualmente, dare alle persone gli strumenti per capirla un po' meglio e cominciare a comportarsi di conseguenza.

Previsti anche gli interventi del Vescovo di Campobasso-Boiano Giancarlo Maria Bregantini e Bartolomeo Terzano, presidente ISDE-Medici per l’ambiente; saranno quindi affrontati i temi della riscoperta della sobrietà e della dimensione umana e familiare di un sano stile di vita decrescente, sia sul piano etico sociale che su quello medico, con particolare attenzione ai rischi per la salute derivanti da un sempre maggiore inquinamento, inevitabile conseguenza del modello di sviluppo basato sulla crescita sfrenata ed indiscriminata.

Per questo ci sarà anche un momento di approfondimento teorico sui modelli economici di produzione e consumo ma non mancherà l'indicazione di ciò che concretamente possiamo cominciare a fare da subito come singoli e come comunità locali: efficienza energetica, riduzione dei rifiuti, Gruppi di Acquisto Solidali (GAS) e filiere corte, autoproduzione, sobrietà, autosufficienza e nuove economie ricollocate sul territorio e capaci di creare occupazione riducendo i consumi ma non la qualità della vita.

Seguirà dibattito con eventuali interventi dalla sala.

22/11/11



Fare Verde Campobasso promuove per Giovedì 1 dicembre, alle ore 18.00 presso la sala della Costituzione in Via Milano a Campobasso, un convegno dal titolo "MENO E MEGLIO : L'ECONOMIA CHE FUNZIONA".
All'incontro interverrà MASSIMO DE MAIO, Presidente di Fare Verde e socio fondatore nonchè membro del direttivo nazionale del Movimento per la Decrescita Felice, ci sarà l'intervento di MAURIZIO PALLANTE, ideatore e fondatore del Movimento per la Decrescita Felice, il Vescovo GIANCARLO MARIA BREGANTINI, e LEO TERZANO, presidente ISDE -Medici per l'Ambiente Molise.
L'obiettivo dell'incontro è quello di offrire "la lettura mancante" della pesantissima crisi economico-finanziaria in corso e, contestualmente, dare alle persone gli strumenti per capire un po' meglio la crisi e cominciare a comportarsi di conseguenza.
Per questo ci sarà un momento di approfondimento teorico sui modelli economici di produzione e consumo ma non mancherà l'indicazione di ciò che concretamente possiamo cominciare
a fare da subito come singoli e come comunità locali: efficienza energetica, riduzione dei rifiuti, GAS e filiere corte, autoproduzione, nuove economie ricollocate sul territorio e capaci di creare occupazione riducendo i consumi, sobrietà, autosufficienza, ...

Oltre Fare Verde, adersicono al comitato promotore dell'evento il MOVIMENTO PER LA DECRESCITA FELICE, il MEET UP di Campobasso e il MOVIMENTO 5 STELLE, l'associazione MALATESTA, L'associazione KUNDALINI, l'ISDE-Medici per l'ambiente.

La cittadinanza è invitata a partecipare.

Per informazioni: 329.43.43.334

21/11/11

Castello Monforte, FARE VERDE scrive al Sindaco....


Egregio Sindaco,

come a Lei noto, nello scorso mese di ottobre, la nostra associazione ha organizzato una giornata di volontariato ambientale con lo scopo di ripulire dai rifiuti un tratto della pineta circostante il Castello Monforte nonché rimuovere diverse scritte di vernice spray dalle pareti del castello.

L’iniziativa, giunta alla terza edizione ha avuto lo scopo di denunciare l’incuria ed il decadimento del castello cittadino e dell’intera collina, sensibilizzando amministrazioni e cittadini ad una maggiore cura ed attenzione al fine di preservare e restituire il giusto decoro ed il giusto valore ad un monumento di rilevante valore storico, artistico ed architettonico.

L’attuale stato del castello è un triste ed avvilente segnale: circondato da rifiuti, svuotato di ogni attrazione culturale e turistica ed utilizzato ormai esclusivamente come supporto per antenne e ripetitori. Siamo tra l’altro convinti, e lo verificheremo nelle opportune sedi, che non tutte le installazioni che invadono i merli e le pareti del castello abbiano le necessarie autorizzazioni e rispettino le normative in materia di emissioni elettromagnetiche; siamo invece certi, che quello di Campobasso è l’unico esempio di monumento storico architettonico condannato a tale triste destino; i commenti degli increduli visitatori, facilmente rilevabili stazionando qualche minuto nei pressi del maniero, ne sono la più triste e deprimente testimonianza.

Diverse associazioni e tanti volontari, giunti anche da fuori città, hanno aderito alla nostra iniziativa, rimboccandosi le maniche per tirar fuori rifiuti di ogni genere accumulatisi in mezzo agli alberi e ripulire, con spazzole e tanto olio di gomito, la facciata del castello.

I risultati sono stati decine e decine di sacchi riempiti di rifiuti di ogni genere, una grande quantità di rifiuti ingombranti di vario tipo e una quasi totale rimozione delle scritte che violentavano il decoro del simbolo della nostra città.

A distanza di poche settimane dall’intervento dei volontari, i rifiuti stanno però nuovamente tornando alla ribalta ed il panorama che si scorge dai muretti sta tornando ad essere lo squallido emblema di una città che imbruttisce giorno dopo giorno e dove il triste grigiore urbano di traffico, cemento, rifiuti ha del tutto rimosso gli ormai remoti ricordi della ex città giardino.

Si tratta per lo più di bottiglie di bevande varie lanciate a valle dal piazzale del Castello, segnale inequivocabile che il sito, soprattutto nelle ore serali e notturne, diventa teatro di scorribande di indisturbati vandali ed incivili.

Siamo pienamente consapevoli che la responsabilità dell’inciviltà di una intera società non può certo essere attribuita ad una amministrazione comunale, ma siamo altrettanto convinti che tra i compiti di quest’ultima ci sia anche quello di educare e se il caso reprimere taluni comportamenti. L’indifferenza, l’inerzia e la tolleranza sono spesso le cause di questi fenomeni che impongono invece l’assunzione delle proprie responsabilità e l’ attuazione di soluzioni e provvedimenti. La invitiamo pertanto a valutare l’adozione di alcuni semplici accorgimenti quali l’installazione di videosorveglianza che, come dimostrato in altre realtà dove esiste tale sistema, risulta il migliore dei deterrenti, contro i “writers selvaggi”, contro i “lanciatori di bottiglie” e contro qualsiasi altro tipo di malintenzionato. Inoltre, la sistemazione di una serie di bidoni, magari dalla foggia idonea al contesto, per la raccolta del vetro, della plastica e delle lattine, potrebbe certamente invogliare a conferire correttamente i rifiuti anziché gettarli nella pineta. Il tutto con una serie di cartelli ed indicazioni, magari capaci di suscitare il giusto rispetto per un luogo che, come l’intero centro storico, incarna la storia, la cultura e l’identità dell’intera città.

Le chiediamo altresì di adottare ogni utile provvedimento, anche interessando i competenti organi ministeriali, al fine di smantellare l’assurda e vergognosa trama di tralicci, cavi, antenne e ripetitori che assediano il castello, deturpandone la forma e l’aspetto, sminuendone la caratura storico monumentale.

Siamo convinti che l’amore e la passione che ci hanno spinto a tali iniziative siano le stesse che hanno spinto Lei a cimentarsi nella gestione e nell’amministrazione della nostra città. Ci aspettiamo pertanto un sollecito e concreto riscontro a quanto segnalato e richiesto, al fine di tutelare e valorizzare uno dei simboli di Campobasso e con esso il prestigio ed il decoro dell’intera città.

I nostri distinti saluti

Campobasso, lì 21 novembre 2011

04/11/11

FARE VERDE replica al Presidente della Provincia di Campobasso De Matteis




Signor Presidente,

le sue recenti dichiarazioni relative all’intenzione di individuare una nuova discarica in vista dell’esaurimento di quella di Montagano, ci spingono ad alcune riflessioni.

E’ a tutti noto che il Molise e la Provincia di Campobasso sono agli ultimissimi posti della classifica dei dati sulla raccolta differenziata, con cifre imbarazzanti in relazione alla media nazionale.

Solo alcuni anni fa (2008), l’ex assessore regionale all’ambiente Orlando, nel commentare i dati che ci relegavano in fondo alle classifiche, anziché fare mea culpa e rimboccarsi le maniche per risolvere il problema, dichiarò che la questione rifiuti in Molise la si sarebbe risolta solo con l’apertura di inceneritori e che comunque, considerata la capienza delle nostre discariche, almeno per 15 anni non avremmo avuto nessun tipo di problema.

I fatti dimostrano che le previsioni del suo collega sono state ampiamente smentite, e, passati appena tre anni, già si intravede la necessità di individuare un altro sito dove sotterrare i nostri rifiuti.

Le sue dichiarazioni, sono in perfetta sintonia con quelle già sentite dal citato ex assessore e rappresentano la coerente continuità di un modo di gestire le problematiche rifiuti ed ambientali in genere, del tutto ignare dei più moderni metodi e delle moderne strategie a cui molte amministrazioni decisamente più virtuose e lungimiranti, si stanno ispirando.

Sentirla parlare di nuove discariche nel 2011 ci inquieta e ci spaventa; significherebbe che per i prossimi decenni continueremo a trascinarci con questo sistema sbagliato di non-gestione del ciclo dei rifiuti, paragonabile al trucchetto di nascondere l’immondizia di casa sotto i tappeti.

Converrà certamente con noi che il fatto che una piccola regione come la nostra, con una bassissima densità demografica e con una quantità pro capite di rifiuti prodotta tra le più basse d’Italia, ha tutte le potenzialità per sperimentare ed adottare sistemi di gestione virtuosi certamente paragonabili ai comuni e le province con le più alte percentuali di raccolta differenziata, che sfiorano e spesso superano anche il 90%. Noi invece, chissà perché, dobbiamo accontentarci di pochi centesimi di punto percentuale e per di più di pessima qualità; praticamente siamo a zero. E così mentre in Italia si rincorre la strategia Rifiuti Zero (ne ha mai sentito parlare?) per chiudere discariche ed inceneritori, noi abbiamo la nostra versione tutta molisana: nuove discariche, zero differenziata!!

Ad essere cattivi, verrebbe da dire che in Molise da troppi anni c’è chi “a vanvera” amministra e governa.

E così, tanto per non parlare “a vanvera” anche noi, siamo pronti a suggerirle come risolvere efficacemente il problema. Nel rispetto della strategia delle 4R proposta dall’Unione Europa, Riduzione, Riutilizzo, Riciclo, Recupero. Ne ha mai sentito parlare?

La riduzione a monte dei rifiuti, attraverso la reintroduzione del vuoto a rendere, l’installazione di impianti di spillatura per alimentari o generi diversi, la promozione dei pannolini riutilizzabili, la riduzione dei superflui prodotti usa e getta, e tanti altre accortezze volte a ridurre l’enorme spreco di preziose risorse di questa società dei consumi. Provvedimenti da tempo avviati con successo da suoi colleghi di altre Province e Regioni, che puntano a promuovere pratiche virtuose tra i cittadini anziché riempire di preziose materie prime le discariche o, peggio, gli inceneritori.

Soluzioni che consistono nella raccolta differenziata (il sistema porta a porta resta il migliore), nel compostaggio obbligatorio della frazione organica, nel divieto di conferimento in discarica di materiale compostabile, nel Trattamento meccanico-biologico, nel passaggio dalla ingiusta TARSU alla tariffa per incentivare maggiormente i cittadini, ecc ecc …. Grazie a provvedimenti come questi, importanti capoluoghi di provincia come Pordenone, Novara, Asti, Belluno, ma anche le vicine Salerno o Avellino, così come cittadine a noi affini come ad esempio Nocera o Cava de’ Tirreni, raggiungono ormai percentuali comprese tra il 60 e l’80% a fronte della nostra media regionale dello 0.7%. In Molise l’unico comune distintosi per i risultati raggiunti è S.Martino in Pensilis che, con il 71% di raccolta differenziata, è entrata di diritto nell’elenco dei Comuni Ricicloni d’Italia solo grazie all’impegno dei propri amministratori.

Se anche la sua amministrazione seguisse simili esempi anziché ipotizzare nuove discariche, potremmo dimenticarci davvero del problema rifiuti, magari ispirandoci, viste le caratteristiche del nostro territorio, all’ambizioso traguardo della “Strategia Rifiuti Zero”, riuscendo tra l’altro anche a creare nuova occupazione.

Ma tutti sanno che dalle parti nostre nessuna seria politica di gestione rifiuti è stata mai affrontata né si intravedono le speranze che lo si cominci a fare. Non si è mai sentito parlare seriamente di riduzione a monte, né di riciclo; le amministrazioni dei nostri comuni, a partire dal Capoluogo Campobasso, considerano la raccolta differenziata come una fastidiosa incombenza da disimpegnare esclusivamente piazzando qualche cassonetto per le strade, del tutto incuranti sia dei pessimi risultati derivanti, sia del percorso e della filiera dei materiali recuperati, non sempre avviati al corretto trattamento. Il tutto con notevole aggravio dei costi, ovviamente scaricati sulla collettività.

La desolante assenza della raccolta differenziata della frazione organica (la più importante sia per quantità che per qualità) a Campobasso e provincia, ne è la più chiara testimonianza e la dice lunga sulle attenzioni riservate dai signori amministratori alla problematica.

Nei programmi elettorali di tutti gli schieramenti siamo abituati a sentir parlare di maggiori attenzioni all’ambiente ed al problema rifiuti in particolare, salvo poi ritrovarci invasi di inceneritori e discariche per far sparire “magicamente” i rifiuti dalle nostre strade. Almeno finché si può.

Per tutelare l’ambiente e scongiurare le emergenze che ci mostrano i TG, esclusivamente derivanti dalle cattive amministrazioni, c’è bisogno di una chiara, forte e coraggiosa volontà politica che guardi agli anni a venire non per scaricare egoisticamente alle future generazioni la soluzione dei problemi, ma ricercando e attuando soluzioni moderne ed efficienti affinché i nostri figli e nipoti possano ereditare un ambiente veramente sano e vivibile , così come ci è stato consegnato dei nostri nonni.

Distinti saluti.

Campobasso, 04 novembre 2011

24/10/11

Regala un'ora d'aria al tuo amico Fido!!!


Il canile di Campobasso (Santo Stefano) è pieno di cani costretti a vivere, senza alcuna colpa, dietro le sbarre. Il grande numero dei cani e gli spazi ristretti, non permettono ai nostri amici di muoversi adeguatamente, correre o semplicemente sgranchirsi un pò.
Ma ognuno di noi pùò fare qualcosa. Anche se non possiamo adottare uno dei cani rinchiusi nei canili, possiamo certamente regalare loro qualche ora di aria, una passeggiata, qualche minuto di libertà che, passando l'intera vita nelle gabbie, rischiano di non conoscere mai.
Chi volesse passare un paio di ore diverse dal solito e contribuire concretamente al benessere dei nostri amici a 4 zampe, può liberamente recarsi presso la struttura di Santo Stefano dal lunedì al sabato (ma anche la domenica sarà ben accetto!!!) dalle 9.30 alle 12.30, chiedere della Sig.ra Gabriella, e chiedere l'affido temporaneo, qualche minuto ma anche qualche giorno volendo, di uno dei cani che sarà ben lieto di condividere con voi una bella passeggiata, anche nelle stesse zone del canile, senza necessariamente doversi allontanare. E' davvero semplice, ci vuole solo un pò di buona volontà. Provare per credere!!!! Fido ringrazia anticipatamente.

02/10/11

CASTELLO MONFORTE RIPULITO DAI VOLONTARI. URGE MAGGIORE CURA DEL SITO.




Si è svolta questa mattina la terza edizione dell’iniziativa di volontariato “Oh che bel castello” promossa da FARE VERDE per ripulire l’area circostante il Castello Monforte e le scritte spray che ne imbrattavano le pareti.
Per dare il buon esempio ed una risposta di civiltà a quanti, con comportamenti ignobili, offendono il decoro ed il prestigio dei luoghi simbolo di Campobasso e dell’intero Molise, tanti, oltre una cinquantina, i volontari che hanno risposto all’appello di Fare Verde; tra questi vanno citati numerosi amici del Meet Up di Beppe Grillo, già presenti nelle scorse edizioni, volontari dell’Ausf (studenti scienze forestali) e rappresentanti dell’Associazione Malatesta che, in continuità con le recenti iniziative cittadine sul Writing consapevole, hanno voluto contribuire alla ripulitura delle pietre imbrattate di vernice.

Oltre 50 i sacchi di rifiuti raccolti in maniera differenziata, per gran parte bottiglie e lattine, evidentemente lanciate a valle nella pineta dai frequentatori notturni del piazzale del Castello; segnale, quest’ultimo, oltre di ignoranza, anche di scarsissimo senso di appartenenza e rispetto del patrimonio storico, paesaggistico e culturale della propria città, che proprio i più giovani dimostrano con i loro comportamenti incivili.
Recuperati anche alcuni scheletri di divani, gli immancabili copertoni, matasse di filo spinato, ed un frammento di proto maiolica decorata, presumibilmente risalente al 1300, che sarà consegnato alla sovraintendenza ai beni archeologici.

A margine dell’iniziativa, oltre la consueta conta e classifica dei rifiuti recuperati, appare necessario avanzare alcune richieste alle amministrazioni competenti affinché il sito in questione venga maggiormente tutelato: installazione di video sorveglianza e segnaletica deterrente per scoraggiare i malintenzionati, idonei contenitori per la raccolta differenziata dei rifiuti e relativa cartellonistica, sono solo alcuni semplici accorgimenti che potrebbero sensibilmente contribuire a migliorare lo stato di conservazione del maniero cittadino.
Discorso a parte andrebbe poi fatto per l’assurda invasione di antenne e ripetitori installate sulle pareti del castello a deturparne la forma, l’aspetto ed il valore architettonico; non pochi i visitatori che durante la mattinata ci hanno invitato a prendere posizione e sollevare una questione di regolarità sulla presenza di simili apparati su un monumento storico. Nei prossimi giorni, Fare Verde valuterà tutte le forme più adeguate per chiedere la rimozione di tali impianti sul principale monumento cittadino, certamente l’unico in Italia e non solo, ad essere utilizzato per tale scopo.

Campobasso, 02 ottobre 2011

30/09/11

DOMENICA 2 OTTOBRE FARE VERDE VI INVITA A “OH CHE BEL CASTELLO” L'INIZIATIVA DI VOLONTARITO PER LA SALVAGUARDIA DEL CASTELLO MONFORTE.
Appuntamento al castello alle ore 09.00
Per informazioni:
FARE VERDE Campobasso - 329.43.43.334

26/09/11

Torna "OH CHE BEL CASTELLO !!! III EDIZIONE

Il CASTELLO Monforte è il simbolo della nostra città, ma versa in condizioni di grave degrado: rifiuti, scritte sPRAY SULLE MURA, vegetazione incolta ED INVASIONE DI ANTENNE E RIPETITORI.

Per DENUNCIARE lo stato di degrado, e contribuire concretamente alLA SALVAGUARDIA del MONUMENTO, FARE VERDE promuove una giornata ecologica di volontariato per ripulire L’AREA CIRCOSTANTE IL CASTELLO E RIMUOVERE ALCUNE SCRITTE SPRAY SULLA FACCIATA.

DOMENICA 2 OTTOBRE 2011

tutti al LAVORO CON SACCHI E GUANTI!

APPUNTAMENTO ALLE ORE 09.00 AL CASTELLO

PER RESTITUIRE BELLEZZA E DECORO AL MONUMENTO, PER DARE UNA RISPOSTA DI CIVILTÀ A COLORO CHE IMBRATTANO I MONUMENTI O SCAMBIANO L’AMBIENTE PER UNA PATTUMIERA, PER CHIEDERE ALLE AMMINISTRAZIONI MAGGIORE ATTENZIONE PER IL PATRIMONIO STORICO ED IL VERDE CITTADINO.

Per informazioni:

FARE VERDE Campobasso tel. 329.4343334


13/09/11

PULIAMO IL MONDO : Il 24 settembre anche a Campobasso

Fare Verde Campobasso, invita soci, amici e simpatizzanti ad aderire all'iniziativa CLEAN UP THE WORLD (Puliamo il Mondo) il più grande appuntamento di volontariato ambientale del mondo, che gli amici di LEGAMBIENTE organizzano il prossimo 24 settembre a Campobasso, in via Carducci, nel quartiere Vazzieri.

"Quest’anno vogliamo dar voce ai cittadini del quartiere Vazzieri di Campobasso che denunciano la situazione di degrado di una parte del loro quartiere. La zona in questione, è destinata alla realizzazione di un parco giochi con campetto da calcio. La delibera è stata approvata in Consiglio Comunale ma i lavori non sono mai iniziati. In loto emergono rifiuti speciali, plastica, carte, chiodi e persino dei tombini. Pericoloso per i bambini, che nonostante tutto, si sono ricreati il loro spazio per tirare due calci al pallone. Con questo intervento vogliano, si ripulire il nostro mondo, ma anche sollecitare l’amministrazione comunale a far diventare quel prato abbandonato, una vera e propria aree sicura" dichiara Legambiente Campobasso.

La manifestazione si svolgerà il giorno 24 Settembre in via Carducci.

Vi aspettiamo numerosi!

Un’azione concreta di pulizia per chiedere città più vivibili.

per informazioni: www.legambientemolise.eu



07/09/11

Il 24 settembre inizia il corso gratuito per educatori ambientali "L'ambiente fa scuola" promosso e organizzato da Fare Verde, con il sostegno dei Centri di Servizio per il Volontariato Cesv e Spes
nell'ambito del programma di sostegno ai percorsi di formazione delle organizzazioni di volontariato del Lazio.

Il corso consiste in 5 incontri, 30 ore complessive per prepararsi a divulgare i temi ambientali nelle scuole.
Gli incontri con esperti di Fare Verde si tengono il sabato, dal 24 settembre al 19 novembre 2011.
Energia e rifiuti, concetti chiave: 24 settembre e 1 ottobre. Progettazione di un percorso didattico/laboratori pratici ed energie rinnovabili, riciclaggio, riuso creativo e auto produzione: 22 ottobre, 5 novembre, 19 novembre.

SIETE INVITATI A PARTECIPARE E DIVULGARE LA NOTIZIA FRA I VOLONTARI DI
FARE VERDE, ASPIRANTI VOLONTARI, VOSTRI CONOSCENTI E AMICI.

ISCRIZIONE il corso è gratuito e riservato a volontari ed aspiranti volontari. I POSTI SONO LIMITATI A 25

SEDE DEL CORSO: sede nazionale di Fare Verde, in via Ardeatina 277, 00179
Roma.

FERQUENZA sarà rilasciato un attestato di partecipazione a coloro che
avranno frequentato almeno 24 ore su 30.

Info:
email: info@fareverde.it
sito internet: http://www.fareverde.it
tel. e fax +39 06 700 5726

17/08/11

Campo Estivo di Volontariato a Tagliacozzo (AQ)

Grazie a tutti i volontari che hanno permesso di realizzare questa splendida esperienza. Sui sentieri della valle delle Mole e più su, verso "La Croce", abbiamo ritrovato noi stessi, lontano da scrivanie e computer, vicini a quel bosco impiantato da uomini lungimiranti un secolo fa su una montagna brulla per evitare che franasse sul paese vecchio. Oggi uomini moderni e progrediti fanno l'esatto contrario sul versante opposto di quella montagna: impiantano pilastri di cemento armato incapaci di contenere i movimenti naturali del terreno. Nella Pineta di Tagliacozzo abbiamo riaperto un vecchio sentiero che può farci ritrovare la strada smarrita, per riavvicinarci alla Natura e costruire una Comunità capace di futuro. Avanti, amici, la strada è riaperta. Rimettiamoci in cammino.

30/07/11




NUOVA ILLUMINAZIONE A LED:


- SPRECHI + EFFICIENZA !



Fare Verde Campobasso esprime il più vivo apprezzamento per l’installazione della nuova illuminazione stradale con apparati a Led in Via principe di Piemonte a Campobasso (tratta Conservatorio-Ufficio Postale).


Il nuovo impianto, che si presume abbia carattere sperimentale, è costituito da 10 lampade a Led da 80 e 60 watt, in sostituzione delle tradizionali e meno efficienti lampade a vapori di Sodio o Mercurio da 250 watt. Da un facile calcolo è facile comprendere come il risparmio energetico ottenibile sarà di circa 2/3: i dieci punti luce installati consumeranno infatti meno di 3000 kw/anno a fronte del precedente consumo di oltre 9000 kw; un risparmio, per l’appunto dell’oltre il 70%.



I vantaggi della tecnologia a Led per l’illuminazione sono da anni affermati: netta riduzione dei consumi a parità di resa luminosa, minima manutenzione e lunga durata (durata media Led oltre 50000 ore, 12 anni), minimo inquinamento luminoso, elevato rendimento a qualsiasi temperatura, accensione istantanea, resa costante nel tempo, possibilità di telecontrollo e tele gestione.


Sono ormai tanti i comuni italiani che hanno scelto di passare alla più moderna ed efficiente illuminazione a Led, risparmiando non meno del 60% sui costi di fornitura energia elettrica ed oltre il 50% sulla manutenzione, senza considerare il risparmio ecologico, ovvero la riduzione delle emissioni di Co2 derivante dalla minore produzione di energia elettrica. Con le dovute proporzioni, è stato stimato che se tutti i comuni italiani adottassero il nuovo sistema di illuminazione a led, si potrebbero risparmiare fino a 2,5-3 TWh annui di corrente e 1,2 - 1,5 milioni di tonnellate di CO2 all’anno.


La sola città di Campobasso, con i suoi circa 7000 punti luce che attualmente consumano circa 4 GW (Gigawatt) annui, potrebbe, convertendo a led dell’intera rete di illuminazione pubblica, ampiamente dimezzare la propria bolletta energetica, risparmiando centinaia di migliaia di euro e contribuendo all’abbattimento di emissioni di circa 600 tonnellate di Co2 all’anno.



L’efficienza ed il risparmio energetico, oggi rappresentano la risposta più moderna e concreta alla crescente richiesta di approvvigionamento elettrico. A poca distanza dalla vittoria referendaria che ha cancellato l’incubo nucleare, è opportuno ribadire che in un sistema energivoro arretrato ed inefficiente non potrà mai esserci fonte energetica di qualunque tipo capace di soddisfare le sempre maggiori richieste. Una seria politica di efficienza, risparmio e riduzione degli sprechi, deve essere quindi la priorità assoluta per cittadini, imprese e soprattutto amministratori e governanti che dovrebbero certamente pensare a consumare meno, prima ancora che costruire nuove centrali, di qualunque tipo esse siano.


Ci auguriamo che il nuovo impianto cittadino diventi il punto di partenza per la rapida conversione della rete d’illuminazione dell’intera città e di una politica energetica, e non solo, maggiormente attenta alle tematiche ambientali (…ma anche al portafoglio!).



Campobasso, 30 luglio 2011




18/07/11

LA CASINA DELL'ACQUA PUBBLICA


"La casina dell'acqua pubblica" è un'iniziativa di grande civiltà, già adottata in molti comuni italiani.
Lo scopo è quello di valorizzare l'acqua come bene comune e di contrastare la speculazione delle multinazionali dell'imbottigliamento.
Allacciato sull'acquedotto comunale, un distillatore eroga acqua purissima, liscia o gassata, ad un prezzo risibile. Le conseguenze maggiormente apprezzabili dell'iniziativa, sono la drastica riduzione della plastica delle bottiglie nel ciclo locale dei rifiuti e la crescita della cultura civica per il rispetto e la valorizzazione dell'acqua come patrimonio collettivo.
Il comitato acqua pubblica molise per martedì 19 luglio alle ore 18:00, nella sala consiliare di palazzo San Giorgio a Campobasso, ha organizzato una manifestazione sulla "casina dell'acqua pubblica" alla quale parteciperà il Comune di Campobasso che ha intenzione di adottare questa esperienza virtuosa e il Comune di Anghiari (Arezzo), con il suo sindaco Riccardo La Ferla, che l'ha adottata già due anni fa ed è in procinto di raddoppiarla, in considerazione degli effetti positivi che ha prodotto.

07/07/11



CI SONO MURALES E MURALES….

E’ il tormentone di questi giorni. Il grande murales realizzato dall’artista Blu nei pressi del Terminal autobus di Campobasso sta suscitando polemiche tra l’amministrazione comunale, schierata per la rimozione dell’opera, ed i tanti sostenitori, tantissimi sul Web, che stanno invece prendendo le difese del lavoro dell’artista di fama internazionale.

Premettendo che un’opera d’arte è sempre e comunque più interessante e culturalmente più stimolante di un freddo e desolante muraglione di cemento armato, riteniamo legittimo che si possa aprire un dibattito sul significato dell’opera, ancor più quando quest’ultima incarna dei temi piuttosto forti, che possono talvolta sfociare in provocazione, come nel caso dell’opera al centro della diatriba: segnale che il messaggio dell’artista ha colto nel segno. Ma arrivare alla rimozione di un opera d’arte per ripristinare il grigiore preesistente, sarebbe una sicura perdita per l’intera città; se si considera poi che il sito in questione versa da decenni in stato di abbandono e degrado, un intervento di rimozione di un’opera di riqualificazione urbana quale il murales in argomento, assumerebbe certamente aspetti paradossali e grotteschi.

Ma senza cimentarci ulteriormente in inopportune critiche d’arte che lasciamo a chi dovere e competenza (e non crediamo ce ne siano nel palazzo di città…), riteniamo lodevole l’iniziativa “Draw the line street festival”, promossa dall’Associazione Malatesta, una campagna volta, oltre al recupero di aree degradate, anche al rispetto del decoro della città, con un forte valore educativo, soprattutto verso le nuove generazioni, contro ogni forma di vandalismo urbano.

Vogliamo altresì cogliere l’occasione per invitare tutti coloro, amministratori in testa, che hanno puntato il dito verso il murales del terminal, ad aprire gli occhi, giudicare e soprattutto intervenire, anche sulle centinaia di “sgorbi ed inguacchi” decisamente meno gradevoli, che deturpano l’intera città, spesso su monumenti o mura ben più importanti o “istituzionali” di una anonima gettata di cemento armato.

Forse non tutti sanno che ci sono nella nostra città desolanti esempi di abbandono e di vilipendio al decoro ben più gravi di un murales d’autore;­ basterebbe, per esempio, farsi una passeggiata nei pressi della chiesa di S. Giorgio o della Torre Terzano, nel cuore del centro storico, ed ammirare quanti sudici oltraggi alla cultura, all’arte, alla storia ed alla memoria della città, da anni campeggiano indisturbati sulle antiche pietre, seviziate dalle vernici di anonimi imbecilli che agiscono da sempre indisturbati, con il riconoscimento di vedere le loro “opere” inviolabili per anni, se non decenni, al contrario dello sfortunato artista Blu che, dopo aver decorato le mura di Berlino, Madrid, Londra, Roma, Los Angeles, doveva approdare a Campobasso per realizzare un murales dalle ore contate per il repentino intervento dei censori rulli grigi di palazzo S.Giorgio, pronti a spazzare via l’oltraggiosa arte e ripristinare il piatto e tristissimo grigiore istituzionale.


Campobasso, 07 luglio 2011


05/07/11


L'ECOLOGIA DEI FATTI, DA SUBITO, DA TUTTI.
Quella del referendum è stata una grande vittoria. Una vittoria molto più grande di quello che il pur lusinghiero dato referendario riesce a rappresentare. Davide ha sconfitto di nuovo Golia, le nostre fionde hanno vinto sui cannoni mediatici: ciò dimostra che il nostro lavoro, i nostri sacrifici, la nostra passione, unita a quella di altre realtà associative con cui condividere campagne ed obiettivi comuni, non sono inutili battaglie ideologiche ma sono capaci di concretizzarsi in grandi, grandissimi risultati come la sconfitta del nucleare o la difesa dell'acqua pubblica.
Ma guai ad illudersi di aver terminato le battaglie. C'è e ci sarà ancora tanto da fare.
La nostra regione rischia di trasformarsi da un'isola felice a terreno fertile per discariche, inceneritori, eolico selvaggio, speculazioni edilizie, infiltrazioni malavitose, ecc...
Per questo c'è bisogno di una mobilitazione continua.
Per questo abbiamo bisogno di crescere ed incrementare le nostre fila per dare sempre maggior peso alla nostre iniziative ed essere pronti a fronteggiare nuove minacce.
UNISCITI A FARE VERDE, ADERISCI E DIVENTA ATTIVISTA IN DIFESA DELL'AMBIENTE.
PER TE, PER I TUOI FIGLI, PER LE FUTURE GENERAZIONI. TI ASPETTIAMO.
FARE VERDE Molise - CAMPAGNA ADESIONI 2011
329.43.43.334